Archivio dicembre 2004
Andrea Camilleri – La Mossa del Cavallo
“Dominivobisco.”
“Etticummi spiri totò” risposero una decina di voci sparse nello scuro profondo della chiesa, rado rado punteggiato da qualche lumino e da cannìle di grasso fetente.
“Itivinni, la missa è.”
Ci fu una rumorata di seggie smosse, la prima messa del mattino era finita. Una femmina ebbe una botta di tosse, padre Artemio Carnazza fece una mezza inginocchiata davanti all’altare maggiore, scomparse di presci nella sacrestia dove il sacrestano, morto di sonno com’era sempre, l’aspettava per aiutarlo a spogliarsi dei paramenti.
Romanzo storico ambientato nella Vigàta, “il centro più inventato della Sicilia più tipica”, di fine Ottocento dove l’intreccio a sfondo poliziesco si scioglie grazie all’uso del dialetto siciliano, La mossa del cavallo ci consegna in forma di narrazione una straordinaria dichiarazione di poetica “in atto” e allo stesso tempo una sconcertante e paradossale storia di sopraffazioni antiche e attualissime, di manipolazioni continue della realtà che rendono difficile l’accertamento di verità individuali e collettive.
Michael Crichton – Punto Critico
Durante il viaggio tra Hong Kong e Denver i passeggeri si accorgono che non tutto sta andando per il verso giusto: il velivolo entra pericolosamente in stallo sopra il Pacifico e rischia di precipitare.
Dopo il drammatico atterraggio a Los Angeles inizia un’indagine per scoprire le cause di questo comportamento anomalo.
E’ stato un errore dei piloti oppure un guasto meccanico? Si tratta di un difetto strutturale della carlinga o di un sabotaggio terroristico?
I mass media vogliono scoprire che cosa è realmente successo, a tutti i costi.
Ma anche Casey Singleton, responsabile per la verifica qualità della casa produttrice dell’aereo, inizia la sua indagine: ha esattamente una settimana di tempo per scoprire la verità.
Stephen King – La Canzone di Susannah
Il sesto volume del ciclo della Torre nera è al tempo stesso un libro di misteri e rivelazioni e una storia dal ritmo veloce e piena di suspense.
Per dare alla luce la creatura concepita per distruggere la Torre, il demone Mia ha usurpato il corpo di Susannah Dean e ha usato la potenza della sfera del buio per trasportarsi nella New York del 1999. La città è strana per Susannah e terrificante per la ‘figlia di nessuno’ che domina il suo corpo e la sua mente. La salvezza della torre dipende dalla liberazione di Susannah.
Il piccolo Jake, Oy, e Pére Callahan, dopo avere combattuto contro i Lupi del Calla, si precipitano sulle tracce della donna per impedirle di arivare all’appuntamento fatale…
“Il conto alla rovescia sta terminando. Con La canzone di Susannah siamo a meno 2. E con la fine de La Torre Nera avrà detto tutto quello che potevo dire sulla forza della narrazione e della fantasia. O quasi tutto. Ogni bravo scrittore non resta mai senza cartucce.” (Stephen King)
Siamo tutti piu' buoni
Gli auguri, di solito, non li faccio a nessuno, però per quest’anno qualche augurio vorrei farlo, che poi non possono essere considerati auguri di Natale, sono solo auguri per il nuovo anno.
Di buon anno? Chi ha detto di buon anno ?!?!
Quindi vorrei augurare:
- A Berlusconi nulla che ha gia tutto;
- Al mio macellaio scorbutico del Conad che un giorno possa ridere pure lui come ridono quelli del banco del pesce;
Ohibo', le luminarie…
Sto lavando i piatti con la finestra aperta perché mi piace un casino il sole d’inverno che fa scintillare le stoviglie e, sbirciando di sotto, noto che qualcuno (sicuramente nottetempo:) ha attaccato una luminaria di Natale dalla mia finestra fino all’altra parte della strada.
Io me la ricordo questa luminaria, mi ricordo quando la vidi per la prima volta.
Era bellissima, aveva tutte le sue lampadine che scendevano e, insieme alle sue festose sorelle, rendeva il corso di Perugia bellissimo. Era il 1996.
Adesso è relegata a stare nella via secondaria di un paesello di provincia, attaccata sotto la mia finestra, con qualche lampadina che non ce l’ha fatta ad arrivare sino a noi.
Lei però sa come vendicarsi. Riesce (mistero) a rimanere accesa pure di giorno.
Ma solo in quelli in cui non c’è la nebbia.