Siamo tornati il 26 con sulle spalle 11 ore di volo, il fuso orario e, come se non bastassero, pure l’ora legale.
Bellissima vacanza, siamo stanchissimi ma molto felici, tipo Coppi dopo una corsa. Adesso c’è da riprendere la solita vita (che a me, beninteso, piace) e smaltire sia il jet lag che le robe mangiate; a proposito ho preso solo UN CHILO in 3 settimane mangiando e bevendo come uno che stava in ferie ;) mentre Serena è ingrassata solo di 8 etti.
Ho avuto un piccolo problema con la memory card della macchina fotografica e qualche foto mi e’ andata persa (ho passato tutta la giornata di ieri a cercare di recuperare il recuperabile); quando le avrò messe a posto caricherò le foto qui.
Per ora è tutto. Attedete le foto (mi raccomando, con ansia)…
1968. Il servizio segreto israeliano viene a sapere troppo tardi che l’Egitto, con l’aiuto dell’Unione Sovietica, sta approntando un arsenale di armi nucleari: una fine prematura minaccia Israele, a meno che non riesca a sua volta a costruire bombe atomiche, reperendo una fonte di uranio in assoluta segretezza e all’oscuro perfino dei suoi alleati.
Nel settembre del 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, un idrovolante di linea lascia l’Inghilterra diretto verso gli Stati Uniti.
Pubblicato per la prima volta col titolo The Unteleported Man, questo romanzo del 1964 uscì prima su rivista e quindi, nel 1966, in volume.
Il miliardario e filantropo George Morton scompare in circostanze misteriose.




























