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Il cacique taíno Hatuey, originario della regione di Guahaba nell’isola di Hispaniola, all’arrivo degli Spagnoli, lasciata la sua isola, raggiunse Cuba e si stabilì nella regione orientale dove informò gli altri indiani degli orrori di cui era stato testimone nella sua terra.
Gli indiani, decisi a lottare contro il nemico, si organizzarono sotto il suo comando e, sfruttando la conoscenza dei luoghi e la fitta vegetazione, tennero in scacco per lungo tempo l’esercito spagnolo comandato da Diego Velázquez de Cuellar, conquistatore e primo governatore dell’isola. Hatuey fu catturato circa tre mesi dopo, vicino alla città di Bayamo, e quindi condannato a morire al palo. Impietositosi, un frate spagnolo tentò di convertirlo al Cristianesimo e di battezzarlo. Il frate parlò all’indiano anche del Paradiso.
Si dice che, dopo aver pensato a lungo, Hatuey chiese dove andassero le persone battezzate dopo la loro morte. Il frate rispose: “In Paradiso”.
Hatuey chiese se anche gli Spagnoli andassero in Paradiso dopo la loro morte. Alla risposta affermativa del frate, Hatuey affermò che preferiva andare all’Inferno invece che in Paradiso perché lì, perlomeno, non avrebbe incontrato Spagnoli.
lunedì, 29 gennaio 2007
giovedì, 25 gennaio 2007
La notte del 1° ottobre Abe Rosemberg, prestigioso membro della Corte Suprema americana, viene assassinato. Due ore più tardi Glenn Jensen, il più giovane dei colleghi di Rosemberg, viene strangolato in un cinema a luci rosse, probabilmente dallo stesso assassino. Il paese è sotto shock, Fbi e Cia brancolano nel buio.
Chi poteva volere la morte dei due giudici? Darby Shaw, una brillante studentessa di legge, è convinta di aver trovato la risposta. Le sue ricerche l’hanno portata a scoprire un’oscura macchinazione che coinvolge le massime autorità.
Ma chiunque venga a conoscenza della sua tesi, contenuta nel “Rapporto Pelican”, è destinato a morire. Darby è costretta a fuggire per tutti gli Stati Uniti, alla ricerca di qualcuno che le creda e che la possa aiutare. E fortunatamente incontra un uomo disposto a giocarsi la carriera e la vita per aiutarla.
lunedì, 22 gennaio 2007
Un dicembre di fuoco per Nick Stone che, sospeso dal servizio attivo, ha accettato un incarico fuori dell’Intelligence: rapire Valentin Lebed, un pezzo grosso della mafia cecena, che si trova in Finlandia.
L’operazione va dannatamente storta, e Nick, che ha sempre un disperato bisogno di soldi, libera il suo prigioniero dietro la promessa di centomila dollari. Tornato a Londra e incassato il suo compenso, l’ex SAS riceve da Liv, una bella e intelligente finlandese che sarà il suo contatto, l’offerta di un lavoro per conto di Valentin: far entrare Tom, hacker abilissimo ma per il resto tutt’altro che brillante, in una casa in Finlandia per rubare alcuni segreti commerciali. In quella casa, infatti, sta per essere sperimentato un programma in grado di attaccare Echelon, il sistema occidentale di intercettazione delle comunicazioni, al quale Valentin vuole arrivare prima della mafia russa rivale.
E mentre Nick e Tom si apprestano a scavalcare la recinzione per entrare nella villa, si ritrovano nel bel mezzo di un raid della NSA, la National Security Agency americana, intenzionata a mettere fuori uso il programma, ma che a sua volta viene bloccata dalla mafia russa. Nick viene catturato dagli americani e di Tom si perdono le tracce…
venerdì, 19 gennaio 2007
Michael Connelly aveva sedici anni quando entrò a contatto per la prima volta con il mondo del crimine.
Una notte vide un uomo buttare in un cespuglio un oggetto misterioso e scappare.
Attratto dalla scena, si avvicinò e scoprì che si trattava di una pistola.
Era l’arma utilizzata poco prima per sparare a un innocente durante una rapina.
Quell’esperienza segnò profondamente il destino del giovane Michael, che si appassionò talmente alle storie di cronaca nera da decidere di diventare uno scrittore per poterle raccontare.
Il risultato di quelle esperienze è questa raccolta, che descrive i casi che per anni hanno terrorizzato l’America.
mercoledì, 17 gennaio 2007
Sicilia, 412 a.C.: comincia il duello infinito fra un uomo e una superpotenza. L’uomo è Dionisio di Siracusa. La superpotenza Cartagine, signora dei mari e megalopoli mercantile. Dionisio, poco più che ventenne, combattente intrepido dell’esercito siracusano, è costretto ad assistere allo spaventoso massacro di Selinunte, splendida città greca al confine con la provincia cartaginese, a causa delle titubanze del governo democratico.
Lo sdegno e la rabbia alimentano in lui tre ferree convinzioni: le democrazie sono inefficienti; i cartaginesi sono i mortali nemici dell’ellenismo e devono essere sradicati dalla Sicilia; l’unico uomo in grado di condurre a termine una tale impresa è lui stesso.
Dionisio vuole trasformare la Sicilia in un’isola greca, e per realizzare il suo progetto è disposto a travolgere qualunque ostacolo. Per raggiungere il controllo totale delle risorse economiche e militari della sua città è pronto a dannare la propria memoria per i secoli a venire, a essere marchiato a fuoco in eterno come il Tiranno.




























