Archivio ottobre 2008
Allo specchio
Scritto da Daxeel in Implicazioni il 30 ottobre 2008
S: Che ore sono?
D: Sono 10 minuti che ti stai scarabocchiando la faccia.
Douglas Lindsay – Il monastero dei lunghi coltelli
Ritorna Barney Thompson, barbiere di Glasgow e killer per caso nella “Bottega degli errori”. In questa seconda puntata Barney abbandona la sua piovosissima città per ritirarsi in un convento nel ghiacciosissimo nord della Scozia. Causa di questa fuga è l’eccessiva notorietà a cui lo sottopongono i media dopo che, per una forbiciata non proprio perfetta, ha ammazzato un paio di persone. L’accanimento dei giornali è parossistico. Barney diventa il capro espiatorio di qualunque cosa sia capitata in tutta la Scozia, in qualsiasi epoca. Come le sconfitte della squadra di calcio scozzese: “L’errore di Billy Bremner contro il Brasile nel 74: colpa di Barney Thompson”. Ma Barney non fa in tempo a rilassarsi che il convento viene funestato da un terribile serial killer che getta nello sconforto e nel terrore i poveri, ignari monaci e crea non pochi problemi alla coppia dei più strampalati poliziotti che mente umana potesse inventare.
(381p. €15,00)
E, stranamente, lo scrivevano con la K
Solo per potermene ricordare quando finalmente schiatterà:
“Maroni dovrebbe fare quel che feci io quand’ero ministro dell’Interni (…). Gli universitari? Lasciarli fare. Ritirare le forze di polizia dalle strade e dalle università, infiltrare il movimento con agenti provocatori pronti a tutto, e lasciare che per una decina di giorni i manifestanti devastino i negozi, diano fuoco alle macchine e mettano a ferro e fuoco le città. Dopo di che, forti del consenso popolare, il suono delle sirene delle ambulanze dovrà sovrastare quello delle auto di polizia e carabinieri. Le forze dell’ordine dovrebbero massacrare i manifestanti senza pietà e mandarli tutti in ospedale. Non arrestarli, che tanto poi i magistrati li rimetterebbero subito in libertà, ma picchiarli a sangue e picchiare a sangue anche quei docenti che li fomentano. Non quelli anziani, certo, ma le maestre ragazzine sì.”
Francesco Cossiga, VIII Presidente della Repubblica Italiana, Senatore a vita.
[via Piovono Rane]
40 (anni)
Devo scrivere qualcosa per il mio quarantesimo compleanno.
Eh, facile…
Mi son riletto, per avere un po’ di ispirazione, quello dell’anno scorso (si, 40-1=39) e mi son visto davvero simpaticissimo. Sarà difficile eguagliarmi.
Quest’anno son cambiate alcune cose:
- la casa: finalmente abbiamo traslocato e adesso siamo nella nostra nuova casetta.
- il peso: sono tornato sopra i 105 kg con varie incazzature con me stesso medesimo per l’essermi lasciato andare.
- l’assetto: ho indossato fino a qualche giorno fa la panciera di lana per un dolore alla schiena. E rompe davvero il cazzo.
- lo sport: non sono ancora tornato a correre e sono andato davvero poco in bici. Mi maledico da solo.
- l’invidia: non sono mai stato invidioso di niente e di nessuno. Mai. Poi Simone ha iniziato a lavorare per Amazon. Stronzo.
Il resto comunque va benone. Anzi benissimo.
A parte l’età. gh.
Lo spazio si incurva
Scritto da Daxeel in Implicazioni il 16 ottobre 2008
In preda ai fumi del jet-lag ho scoperto, con mia grossa sorpresa, che la sveglia sul mio comodino è testardamente rimasta fissa sul fuso orario di Roma.