Archivio giugno 2009

cento3 [-14,5]

mezzo chiloSolo mezzo chilo questa settimana.
La mia trionfale marcia verso la magritudine è stata (credo) rallentata dalla cena giapponese a casa nostra di venerdì scorso dove mi son mangiato ben più dei miei 120gr di pasta o riso (120gr di riso son veramente pochi) giornalieri.
Ma noi, forti del consenso popolare (il mio, in ultima sintesi), andremo avanti verso il luminoso futuro prospettatomi dal mio dietologo.

Hasta la bilancia. Siempre.

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Topexan generation

Tutto ‘sto titolo per dire che a quindici-vent’anni se hai la pelle grassa è una gran rottura di cazzo.

Qui, come a Monòpoli, state fermi un pochino a pensare alla cosa ed ai connessi.
Si, ancora un po’.

Beh, a quaranta anni (quasi 41) la pelle grassa è uno spettacolo.
Non ho neppure una ruga.
E non state sempre lì a lamentarvi eh.

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Joe R. Lansdale – La notte del Drive-in 3

Joe R. Lansdale - La notte del Drive-in 3Cinema, sangue e popcorn: un microcosmo fantastico e delirante che mescola inondazioni di proporzioni bibliche, un pesce gatto che potrebbe ingoiarsi la balena di Giona e oscure creature malvagie quanto può esserlo solo un essere umano al suo peggio…
Finalmente Lansdale apre uno squarcio sui meccanismi che regolano il mondo da lui creato, dove gli orrori del mondo attuale prendono la forma di smisurate sinistre ridacchianti fantasie infantili.

Il ciclo del Drive-in:

  • La notte del Drive-in (342p. €13,50)
      (The Drive-In – A “B” Movie with Blood and Popcorn, Made in Texas, 1988)
  • Il giorno dei dinosauri (290p. €2,60)
      (The Drive-In 2 – Not Just One of Them Sequels, 1989)
  • La notte del Drive-in 3 – La gita per turisti (232p. €12,50)

      (The Drive-In – The Bus Tour, 2005)

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Joe R. Lansdale – Il giorno dei dinosauri

Joe R. Lansdale - Il giorno dei dinosauriUna folla di innocenti spettatori si accalca, invano, all’uscita del drive–in, il grande cinema all’aperto dove, nel cuore della notte, si proiettano solo film dell’orrore e di fantascienza.
Ma perché invano? Perché c’è qualcuno che vuole tenerli prigionieri, e questo qualcuno non appartiene al nostro pianeta. Così, in un primo momento, chiunque tentasse di uscire dai confini dell’arena andava incontro a un’orribile fine. Ora, però, sembra che le cose stiano cambiando, che qualche temerario possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto.
Ma voi, che cosa preferireste? Rimanere assediati nei confini allucinanti del cinematografo, o trovarvi sbalzati in un mondo di giungle preistoriche dove i grandi rettili vanno instancabilmente a caccia, cibandosi di tutto ciò che trovano?

Il ciclo del Drive-in:

  • La notte del Drive-in (342p. €13,50)
      (The Drive-In – A “B” Movie with Blood and Popcorn, Made in Texas, 1988)
  • Il giorno dei dinosauri (290p. €2,60)

      (The Drive-In 2 – Not Just One of Them Sequels, 1989)
  • La notte del Drive-in 3 – La gita per turisti (232p. €12,50)
      (The Drive-In – The Bus Tour, 2005)

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Era brillosto, e gli alacridi tossi

Con questo titolo alla Karim volevo mettervi a parte di un bellissimo articolo di Popinga riguardante alcune “Parole inventate: dal quark alle fànfole

Il post inizia a solleticarmi verso la metà quando cita Lewis Carroll:

Nel secondo libro di Alice compare anche un’intera poesia fatta con parole inesistenti, che porta il lettore nel regno del più completo nonsense: il Jabberwocky. Alice la trova scritta all’incontrario su un libro deposto sul tavolo mentre sta osservando il Re Bianco:

Jabberwocky
‘Twas brillig, and the slithy toves
Did gyre and gimble in the wabe;
All mimsy were the borogoves,
And the mome raths outgrabe.
Il Ciarlestrone
Era brillosto, e gli alacridi tossi
succhiellavano scabbi nel pantúle:
Méstili eran tutti i paparossi,
e strombavan musando i tartarocchi.

A me queste cose fanno impazzire e non sapevo ne esistesse una “letteratura”; ringrazio di cuore l’autore del post sia per avermela fatta conoscere e soprattutto per aver portato alla mia attenzione la raccolta di poesie Gnòsi delle Fànfole di Fosco Maraini che è bellissima.

Ed io, limitato io, che pensavo che certe cose le facesse solo Karim.

[via Phonkmeister]

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