Archivio per la categoria Dieta2: la vendetta

novanta1 [-26,5]

Perso nullaCasualmente, dopo altre 3 settimane, mi ripeso e vedo che, etto più etto meno, non sono né aumentato né calato di peso.

In queste settimane ho mangiato in maniera abbastanza lasca e ho fatto qualche bello strappetto tipo la cena coi colleghi a base di affettati e tagliatelle ai funghi, la coratella delle 22:30 a casa di Roberto o l’arancino siciliano che ancora è, nella forma di un grosso senso di colpa, nei miei incubi notturni.

Ho iniziato a fare gli addominali e riesco a farne un’ottantina senza morire sul posto e l’unica cosa che ancora non mi soddisfa è il mio andare a correre che al momento ha collezionato ZERO km sulla tabella di marcia.
Credo che ci si debba lavorare un po’ sopra.

Gatton gattoni mi appropinquo tremante al Natale cercando di schivare la pioggia di carboidrati e grassi che già vedo baluginare all’orizzonte.
Sarà una lotta all’ultimo saturo.
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novanta1 [-26,5]

mezzo chiloOggi decido di pesarmi e, con mia somma felicità, vedo che ho perso un altro mezzo chilo.
Sono 3 settimane che sono in mantenimento e devo dire che me lo ricordavo più difficile ma sto andando davvero bene. Si mangiano le stesse cose di prima ma, anche senza aiutini, tutto ciò non mi pesa poi molto.

Vi farò sapere.

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novanta1 e mezzo [-26]

mezzo chiloCon grossa difficoltà, stranamente, ho perso un altro misero mezzo chilo. Oggi, martedì, avevo pure la visita col dietologo.

Prima mi ha detto che mi fermo sempre a questo livello e non riesco, secondo lui forse per motivi psicologici, a diminuire ulteriormente o, sempre secondo lui, alla fine si fanno molto molti più “strappi” (come li chiama lui) perché un certo regime alla lunga annoia.
Io credo che non riesco a perdere più come prima perché c’è rimasto davvero poco da perdere. Per chi non mi ha mai visto sono alto un metro e ottanta e a 90 chili sono magro. A 80 chili mi gettano le monetine; qui avevo 30 anni ed ero 84 chili.
Il dottore, per terminare con queste chiacchiere inutili, mi ha messo in mantenimento aumentandomi i carboidrati fino a 160gr tra pane e pasta al giorno, l’olio da 4 cucchiaini a 2 cucchiai (che a me non pare un grosso aumento) e mi ha autorizzato uno “strappo” a settimana se lo programmo e se prima di farlo faccio pubblica ammenda e soprattutto un pasto senza carboidrati. Ah, ho pure il lunedì senza proteine chiamato anche lunedì frutta che può essere pure un martedì a patto che sia settimanale.

Da ora con vostra somma gioia questi miei report settimanali saranno casuali, forse anche settimanali ma in maniera casuale. Gioite.

Quando gli ho chiesto cosa si aspettasse da me alla nostra visita di controllo di gennaio mi ha detto che al massimo dovrò aumentare di 2 chili. A me pare poco mantenimento, a me.

Vedremo.
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novanta2 (bis) [-25,5]

Perso nullaDopo l’immensa performance cinese in questa settimana, all’insegna del rincoglionimento da jet-lag, non ho perso nulla ma sono contento di essere riuscito a riprendere il normale iter dietistico senza grosse fatiche.

Speriamo meglio nella prossima settimana.
Spero pure di trovare la forza di andare a correre o, tempo permettendo, in bici.

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novanta2 [-25,5]

mezzo chiloBandiera della Repubblica Popolare CineseNON CI CREDO!
Stamane, dopo due settimane di vacanza in Cina, mi peso col cuore in gola pronto al pianto greco sapendo cosa mi son mangiato in queste due settimane. Invece la bilancia mi dice che sono dimagrito di mezzo chilo. A me pare impossibile ma bilancia canta, villan dorme.
In Cina ho più o meno mangiato così:

  • Tutte le mattine sveglia alle 6.00 o alle 6.30 per arrivare alla sala colazione a buffet (erano comprese nel pacchetto) nel momento esatto in cui apriva. Si iniziava con salsiccine di pollo e maiale, affettati vari, involtini primavera fritti, riso fritto, uovo o sodo o strapazzato con tutto, toast alla francese (fritto con l’uovo), pasta corta in salsa d’ostriche. Poi si passava al piattone con tre tipi di verdure cotte insaporite con tofu fermentato, poi alle insalate fresche con sopra un asian dressing che non ho capito cosa fosse ma era un po’ grasso. Uno yogurth senza zucchero per non esagerare; un piattone di melone, cocomero e dragon fruit (un mezzo chilo credo) con dei lichees, albicocche, pesche e pere, tutte sciroppate, per contorno. Due o tre caffè e due o tre bicchieri o di acqua o di succo d’arancia. Evitavo il bacon che era troppo grasso. Solo una mattina ci hanno fatto mangiare à la carte. Maledetti! Poi alle 7.30 si andava in camera a coccodrillare il mangiato fino alle 9.00 che di solito era l’ora in cui ci venivano a prendere.
  • Pranzo, di solito alle 12.30-13.00 in ristorante tipico cinese compreso nel pacchetto e considerato dagli organizzatori parte dell’esperienza della vacanza, in cui ci mangiavamo l’impossibile provando questo e quel piatto e lasciando, per impanzanimento, parecchio cibo sul tavolo. Ci hanno detto che è usanza cinese lasciare il cibo e non ci siamo mai preoccupati. Anche qui olio, grasso animale e carboidrati come se piovesse.
  • La cena, forse complice il jet-lag, l’avevamo presa, visto che non avevamo mai fame, come una colazione leggera: di solito si andava alla ricerca di zuppette di noodles o di involtini primavera molto grossi o di frittini strani schivando abilmente scorpioni e cavallucci marini arrostiti. Una sera abbiamo pure mangiato l’anatra alla pechinese che, ho scoperto, è la cosa più grassa sulla terra dopo il signor Ferrara.

Capirete, forse, perché sono stupito da cotanto risultato.
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