Vacanze in Svezia

Bandiera SvedeseMi sono fatto una vacanza di una settimana in Svezia, 7 giorni a Stoccolma.
C’ero stato esattamente 10 anni fa, durante il mio ultimo interrail (sigh), avevo 26 anni, m’ero appena messo l’orecchino e le cose sembravano più leggere e più semplici.
Tornando a Stoccolma dopo 10 anni la trovo uguale per le sensazioni, migliorata per i servizi e con lo stesso modo di affrontare la vita degli svedesi che mi fa incazzare ma solo per invidia.

La mia compagna si è trovata subito bene (lei precisina) perché sembra il posto dove chiunque può star tranquillo e dove tutto segue un flusso costante che porta a godersi la vita come meglio si può.
Beh, li ho invidiati a questi barbari che mentre noi costruivamo le terme e i ponti e il colosseo ancora si pitturavano la faccia; ora la faccia ce la pitturiamo noi, che (come i greci) abbiamo di rimando solo le glorie passate (figli bastardi che siamo eh?) e una neobarbarie che si riflette pure nel nostro non esser sicuri di volere dei figli.
Lì son tutti incinti, coppie giovani con 1-2-3 bimbi, qualcuno in allestimento, tranquilli passeggiano, tranquilli vivono (si, tranquilli, è questo che scatena la mia invidia) e guardano la vita per quello che davvero può darti, per quanto può farti godere e star bene, senza tutte le merde che. piano piano, noi italiani abbiamo succhiato dalla mucca dello status symbol prima, del “devo produrre” poi e del “non ho tempo per fare un cazzo” adesso.
Avendo viaggiato in america latina credevo che il ritmo della vita più blando fosse da attribuire a un certo modo stanco di affrontare le cose, ad una mollezza che non avrei voluto mia (eh, ero giovane, perdonatemi); ora mi accorgo che noi (beh, ci son pure i giapponesi e gli statunitensi con noi, la buona compagnia non manca) abbiamo perso il senso del vivere, corriamo come dei criceti in una ruota che non sembra una ruota ma che ci spinge a correre sempre di più fidandoci di qualcuno (chi cazzo sarà poi…) che ci dice che alla fine qualcosa c’è (ma è sempre una ruota, non confondetevi :).

Quando svilupperò (essì, vado ancora col rullino tradizionale, non mi piacciono le foto digitali) le foto le inserirò qui
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3 pensieri riguardo “Vacanze in Svezia”

  1. bella dax. beato te.. io e’ da parecchio che voglio andare a fare un giro in svezia. e quest’anno per un paio d’ore e’ stata anche presa in considerazione come ipotesi vacanze. l’anno prossimo voglio farcela rientrare..

  2. Credo che 7 giorni non siano sufficienti ad entrare nel vortice dei loro problemi, di sicuro devono averne !!!
    Di certo vivono in quello che per noi, gia’ da solo punto di vista delle risorse, e’ un paese del bengodi. Il resto e’ una conseguenza: se tutti avessimo la possibilita’ di un posto di lavoro con un buon reddito ed la copertura di uno stato sociale a prova di deficiente avremmo piu’ tempo per noi e dovremmo produrre di meno.
    Ah quando nell’ impero si costruivano i ponti a Roma c’ erano le distribuzioni gratuite di grano e la gente spendeva il suo tempo ai giochi, bei tempi !!!
    : c’ era la corruzione, la schiavitu’ e l’ oro delle conquiste.
    Ancora non si sono rotti i cerchi del tempo, cambiano solo i nomi delle cose e delle persone.

  3. I due punti che mi son piaciuti sono stati “uno stato sociale a prova di deficiente” dove sicuramente parlavi dei governanti :) e che fondamentalmente sei d’accordo con me sul fatto che noi siamo dei figli davvero bastardi della civiltà che ci ha preceduti.
    La cosa che mi ha sconvolto di più della Svezia comunque è la sensazione che chi fa le leggi lì si senta più cittadino di chi fa le nostre.

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