Ho goduto.
Ebbene si, ci son riuscito con, secondo me, la più inutile delle cose che un uomo può fare. Giocare a calcio.
Non giocavo io ma giocava la nazionale italiana, quella che, secondo qualcuno, mi deve rappresentare nell’immaginario collettivo mondiale.
A parte il fatto che non mi sottometto a questa aberrazione sociale, ho scoperto che, nutrendo un odio viscerale per le signorine ignoranti e miliardarie (del vecchio conio, o forse no) che, con una maglietta con inserti dorati, deve (e vuole) rappresentarmi sia come italiano che come persona senziente, posso pure io godere del fatto che una nazione con un decimo, o un ottavo, della nostra popolazione ci faccia un gol dopo 40 secondi.
C’è da considerare pure il fatto che i norvegesi magari fanno anche qualcos’altro (che ne so: allevano salmoni, costruiscono fiordi, cavalcano renne:) mentre noi facciamo solo quello: noi giochiamo solo a pallone.
Si, pure tu, se non giochi in nazionale, sarai molto probabilmente uno dei 50 milioni di allenatori d’ItaGlia. E poi provaci a dire a tuo figlio, minacciandolo, che se non studia non potrà mai farsi una posizione!
Se ti sputerà inciampando su un congiuntivo potrai stappare lo spumante e dire a tutto il palazzo di avere delle serie speranze per il suo futuro in nazionale.