Vacanza in Spagna

spagna.jpgcatalogna.jpgVacanzettina in Spagna.
29/10/04 – 02/11/04

Facile direte voi. Uno si studia 2 anni lo spagnolo, si fa anni di ferie in centro e sud america, poi va in Spagna a Barcellona e zacchete! non capisce più nulla, non riesce a leggere le cose sui cartelli e se vuol capire qualcosa deve cercare, se c’è, la bilingua.

Succede che entri in un ristorante e chiedi il menù, ti si avvicinano con un mazzo di codesti e ti chiedono “English o Française?” Tu, fiero, rispondi “En castellano por favor” (cazzo, l’ho studiato!) e loro “lo tenemo solo en catalan”
Beh, cari giovanotti catalogni (che mi sa di mela per marmellate) decidetevi; basta di fare i ficoni nazionalisti; o vi date una decisa e fate qualcosa per questa vostra esigenza oppure la smettete di rompere i coglioni e cominciate a parlare castigliano (che poi e’ quello che in tutto il mondo e’ conosciuto come “Spagnolo”) .

Dopo il (per me) giusto sfogo vorrei raccontarvi di quello che ho visto.
Ho visto una città che non guarda la TV, una città che la sera esce, che va in giro, che incontra, che vuol godere e non solo guardare, una città rumorosa (parecchio rumorosa) ma viva.
Niente in confronto alle nostre morte città con un tono monocorde fuori dalle finestre; sembrano la città di Fantozzi quando, con la partita dei mondiali, doveva andare a vedere la Corazzata Potemkin.

Grande la Fondazione Mirò, bellissima la Sagrada Familia e le case di Gaudì.
Gran bella città Barcellona, se non ci fosse il problema della lingua… :)

2 pensieri riguardo “Vacanza in Spagna”

  1. Adesso forse hai capito come deve essersi sentita la tua compagna quando in Thailandia nessuno capiva il suo inglese perfetto e tutti capivano il tuo inglese on the road.

I commenti sono chiusi.