Gli auguri, di solito, non li faccio a nessuno, però per quest’anno qualche augurio vorrei farlo, che poi non possono essere considerati auguri di Natale, sono solo auguri per il nuovo anno.
Di buon anno? Chi ha detto di buon anno ?!?!
Quindi vorrei augurare:
- A Berlusconi nulla che ha gia tutto;
- Al mio macellaio scorbutico del Conad che un giorno possa ridere pure lui come ridono quelli del banco del pesce;
- A D’Alema di non schivare quel famoso camion di ghiaia che è, da sempre, nel destino di tutti noi;
- Ai comunisti di avere, al pari dei fascisti, dei rappresentanti politici che, non considerando loro lo zoccolo duro, non si vendano il culo tutti i giorni per accontentare i democristi;
- Al mio vicino di casa di poter essere felice senza usare nè la motosega nè la sega circolare almeno 5 minuti prima di morire;
- Ai polacchi di continuare ad avere questi politici che salvano l’Europa dal varo bastardo della legge sui Brevetti sul Software mentre i nostri (i politici) si grattano il culo;
- A tutti i miei concittadini che ho sentito suonare il clacson fuori dalla mia finestra, complice il bruciante e impellente desiderio di comperare qualcosa per sentirsi piu’ buoni, che gli si secchino falangette e falangine di ambedue le manine;
- A Maurizio Costanzo di andare, se possibile, più d’amore e d’accordo con suo marito;
- Ai Direttori di Telegiornale che arrivi un giorno in cui, con un palo infuocato nel culo, dovranno rendere conto a qualcuno delle stronzate che cercano di farci bere oggi;
- A Fini che non gli succeda di essere scambiato per ebreo da qualcuno dei suoi amici che, complice l’influenza, non abbia potuto seguire le sue ultime direttive su “Chi sono oggi i Buoni e chi sono i Cattivi”
- A mia zia Marina che questo sia, finalmente, l’ultimo anno in cui nega che, alla sua età, c’è poco di divertente da fare oltre a interessarsi ai cazzi degli altri;
- A Bush che gli israeliani gli radano al suolo la casa, la Rice lo scambi per un terrorista e due marines lo inchiappettino per qualche giorno perché possa capire che sulla propria pelle le cose hanno un valore diverso e bisogna imparare ad apprezzarle;
- A Sirchia di non riuscire a vedere un’Italia dove non si fumi nei ristoranti e che non sia colpa dell’Italia medesima;
- A tutti quelli che hanno votato Forza Italia e che adesso non lo ammettono che gli si incastri la mano nel retto per almeno 5 anni la prossima volta che faranno una croce su una curiosa bandierina;
- A me stesso che, la prossima volta che avrò voglia di scrivere una cosa del genere, non abbia per forza a pensare “ma c’è ancora la libertà d’opinione in Italia?” e soprattutto: mia zia Marina si incazzerebbe se lo venisse a sapere?