Capodanno in Germania, Monaco di Baviera.
Ne sto scrivendo ora perché solo ora riesco a riavere e padroneggiare almeno la metà delle mie misere funzioni fisiche.
Ecco a voi la mia psicopatologia del Capodanno:
- Partenza il 29 all’alba (così guadagnamo un giorno) dopo che io passai una notte insonne iniziando Punto Critico e dimenticandomelo a casa a 12 pagine dalla fine. Si arrivò a Monaco alle 15. Albergo fantastico che costava un terzo (59euro contro i 160 soliti visto che loro stavano ristrutturando l’Hotel, di tutto ciò l’unico fastidio fu togliere dal cuscino, insieme al cioccolatino, i tappi antirumore per le orecchie gentilmente fornitici dalla direzione). Serata a cena alla HofBräuHaus con stinco bavarese, un paio di maß (si pronuncia mass) di birra e prenotazione per il cenone di S.Silvestro. Via, andiamo a dormire.
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Il 30 giretto per i dintorni, passeggiata lungolago, visita all’abbazia con annessa sia la tomba di Carl Orff che una birreria dove si e’ mangiato un altro stico bavarese per pranzo e bevuto un maß, altra passeggiata su altro lungolago.
Cena nella birreria Franziskaner con miniwurstel, crauti e senape a vari maß. A dormire! -
il 31 si pranza al virtualmarket con delle tedeschissime “fish and chips” al che il mio fegato ha, giuro, grugnito. Poi si va all’Olympiapark a vedere lo stadio e a salire sulla torre panoramica. Pisolino. Alle 21 ci presentiamo alla HofBräuHaus, entriamo e notiamo che gli altri sono gia a metà cenone. Beh, sono crucchi.
Cenone molto buono, semplice e leggero (il primo pasto poco pesante fatto in Germania).
Dopo il brindisi fatto con il solito maß facciamo il giro delle varie sale e alle 2 torniamo a dormire. -
Capodanno: alle 11.30, dopo sostanziosa colazione a base di salmone e di salsicce (oddio! basta!!) partiamo alla volta dell’Italia, raggiungiamo casa, dopo 800 km, alle 20.00 circa.
Alle 22.00 sono gia a LAVORARE!
Comunque a me la Germania è piaciuta. Anche i tedeschi. Mi sembra che abbiano meno seghe mentali di noi, che possano vivere la vita con più semplicità e quindi con più godimento.
E, ne sono sicuro, quando vengono in Italia ridono di noi per i nostri politici che ci ostianiamo a votare. Mi piacerebbe poter ridere con loro.
Caro Daxeel,
ma la politica che c’entrava? Vabbeh, hai il dente avvelenato, lo abbiamo tutti (tutti quelli in grado di intendere e di volere), ma è possibile che tu debba infilare il discorso quanto-fa-schifo-la politica-italiana-e-noi-che-votiamo-i-politici-italiani dappertutto?
Io a Monaco sono stata bene (il mio fegato un po’ meno). Certo, non vi perdonerò mai di avermi incastrata quando siamo andati all’abbazia e ho dovuto bere SOLO una kinderdosen perché dovevo guidare!
Ma alla politica non ho pensato affatto e ai tedeschi-che-forse-sono-più-felici-di-noi-neanche! Quella strana sarò io?
Sempre tua
Velena
Io penso che, in ogni caso, qualcuno debba pur prendersi le sue responsabilità.
Chiaramente parlo del guidare :)