Mi reputo una persona mediamente intelligente.
Questo perché riesco a capire chi è più arguto di me, chi riesce ad essere piu’ sottile e chi meglio di me riesce a capire le involuzioni conchigliesche che ci sono nei discorsi di chi vuole importi il suo pensiero con assurda ferocia.
Visto che io, durante i TG, impreco duramente verso il televisore mi chiedo: ma questi qui più intelligenti di me, cosa fanno? Picchiano il cane?
Un fastidioso stridore, come di una macchina non ben lubrificata, si fece sentire con uno scoppio dal grande teleschermo in fondo alla sala. Era un rumore che faceva drizzare i capelli in capo. I due minuti di Odio erano cominciati. Durante il suo secondo minuto, l’Odio arrivò fino al delirio. La gente si levava e si rimetteva a sedere con gran rimestio, e urlava per coprire quella voce maledicente che veniva dallo schermo. La bruna della fila dietro urlò “Porco, Porco, Porco”, afferrò un pesante dizionario e lo scagliò sul teleschermo. Una estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio di uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l’intero gruppo degli astanti.
George Orwell “1984”
Poi succede che un articolo mi fa ricordare di aver letto, anni fa, il brano qui sopra e a quel punto mi sento un deficiente.