Andrea Camilleri – La stagione della caccia

lastagionedellacaccia.jpgTutto ha inizio il primo gennaio 1880 quando al porto di Vigata attracca il battello “Re d’Italia”. Dal vapore scende un uomo apparentemente forestiero.
E’ invece Alfonso La Matina, ora farmacista, figlio di Santo ammazzato quando Alfonso aveva dieci anni.
Da quel momento in Vigata inizia una sequela di morti: nove in tutto, sette delle quali appartenenti alla famiglia del marchese Peluso.
Lo stesso autore spiega di aver intessuto una trama, del tutto inventata, dopo essere stato colpito da una battuta registrata ne “Inchiesta sulle condizioni sociali ed economiche della Sicilia del 1875-1876”.
Ad un certo punto dell’inchiesta un membro della commissione chiede al responsabile dell’ordine pubblico di un paesuzzo se fossero accaduti fatti di sangue in quell’anno, e l’intervistato rispondeva: “No. Fatta eccezione di un farmacista che per amore ha ammazzato sette persone”.