Un uomo che ha poco passato, pochi pensieri e apparentemente nessuna psicologia, e che infatti non ha altro nome se non Shadow, “ombra”, è appena uscito di prigione dove ha scontato tre anni a causa di una rapina alla quale sua moglie l’aveva convinto a partecipare. Appena tornato libero scopre che la moglie, che aveva una relazione con il suo migliore amico, in un incidente di macchina è morta con lui. Non gli resta nessun motivo per stare al mondo, ed è proprio allora che incontra Mr. Wednesday, un anziano bevitore, truffatore e seduttore di ragazzine che gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo. “La tempesta è vicina”, dicono Wednesday e i suoi strani amici, tutti bizzarri emigrati dall’Europa, e Wednesday ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare. E la tempesta, nientemeno, è quella tra i vecchi e i nuovi dei. Perché Wednesday in realtà è Odino, il Wotan di Wagner, emigrato in America come tutti gli altri dei celtici, nordici, slavi e mediterranei. Dimenticati nei loro vecchi mondi, gli antichi dei restano immortali, ma se non vengono nutriti dall’adorazione dei fedeli e da costanti sacrifici perdono potere e si riducono all’ombra di se stessi (“ombra”, come si è detto, è anche il nome del protagonista). È così che hanno preso la via dell’America, dove sopravvivono facendo i mestieri più umili, così come hanno fatto per generazioni i popoli che un tempo li adoravano.