Sono stato per anni il classico tipo che diceva che il Natale (all’asilo delle suore mi hanno insegnato a scriverlo maiuscolo) era la fiera delle ipocrisie, una geniale trovata commerciale, un modo per intasare le strade, i negozi e le case di macchine, persone e fuffa; in definitiva una gran rottura di cazzo.
Adesso invece sono libero. L’ho mentalmente rimosso così come ho fatto con San Valentino, La festa della mamma, Pasqua, La Befana e Halloween.
Voi vi chiederete: perché ci hai messo così tanto?
E’ semplice, quest’anno non hanno neppure appeso le luminarie nella mia via.
Poi, girando per le strade vedi queste cose:

…e nessuna parola ha più senso.
Sto rispolverando la mia copia di 1984…
peccato, a saperlo ti regalavo “Brave New World” di Huxley, in italiano “Il mondo nuovo” e “ritorno al mondo nuovo”.
Se ti piace 1984, ti piace anche Huxley. Vedi wikipedia se sei curioso. Yup.
Ciao
Veramente li ho letti, anche se il secondo me lo ricordo molto piu’ scialbo. (fra l’altro erano nello stesso volume)
Ma era tanto tanto tempo fa :)