novantasei ( -25 )

albero.pngkilo.gifalbero.pngUn altro chilo.
Complice il Natale e i relativi pranzi, che poi è compagno di merende del “Ma dai, per una volta mangia tutto! Cosa vuoi che sia!” sono arrivato a Santo Stefano (inteso come il giorno dopo Natale) un po’ appesantito.
Veramente non essendo più abituato a mangiare cose esotiche come i tortellini in brodo o i ravioli al ragù o l’arrosto di agnello o il tacchino in crosta di salsiccia, il giorno dopo mi sono sentito come ubriaco con quello che gli spagnoli chiamano il mareo.
Probabilmente il mio fegato, che sta iniziando ora a ripulirsi, ha urlato di nuovo come ha fatto, inascoltato, per anni.

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