La sinistra fa leggi liberiste.
Quelle che la destra non è riuscita a fare in 5 anni troppo impegnata a tirare fuori di galera alcuni dei suoi e a non farci entrare il Grosso Capoccione.
Eh, la destra adesso difende i tassisti contro i lavoratori dipendenti ed i pensionati i quali, è sicura, non facciano parte del proprio elettorato (secondo me sbagliano, però facciano pure).
In più (e l’ho scritto qui perché se l’avessi scritto sopra si direbbe che ce l’ho con la chiesa cattolica) hanno tolto la legge pigliavoti con la quale il Grosso Capoccione aveva esentato dal pagamento dell’ICI gli esercizi COMMERCIALI, ripeto: COMMERCIALI, appartenenti ad associazioni religiose.
Ah, pure quei poveracci dei notai avranno meno lavoro e quei pezzenti dei proprietari della farmacie; si deve considerare che i farmacisti intesi come “laureati in Farmacia” invece avranno più opportunità di lavoro, ma non lo dice nessuno.
Forse starò male io, forse guardo troppa TV, però a me queste leggi liberiste sembrano proprio di sinistra visto che la sinistra stessa nell’ultima legislatura sembrava D’Alema (che è ancora molto coerente su questo argomento): non diceva nulla di sinistra.