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Il cacique taíno Hatuey, originario della regione di Guahaba nell’isola di Hispaniola, all’arrivo degli Spagnoli, lasciata la sua isola, raggiunse Cuba e si stabilì nella regione orientale dove informò gli altri indiani degli orrori di cui era stato testimone nella sua terra.
Gli indiani, decisi a lottare contro il nemico, si organizzarono sotto il suo comando e, sfruttando la conoscenza dei luoghi e la fitta vegetazione, tennero in scacco per lungo tempo l’esercito spagnolo comandato da Diego Velázquez de Cuellar, conquistatore e primo governatore dell’isola. Hatuey fu catturato circa tre mesi dopo, vicino alla città di Bayamo, e quindi condannato a morire al palo. Impietositosi, un frate spagnolo tentò di convertirlo al Cristianesimo e di battezzarlo. Il frate parlò all’indiano anche del Paradiso.
Si dice che, dopo aver pensato a lungo, Hatuey chiese dove andassero le persone battezzate dopo la loro morte. Il frate rispose: “In Paradiso”.
Hatuey chiese se anche gli Spagnoli andassero in Paradiso dopo la loro morte. Alla risposta affermativa del frate, Hatuey affermò che preferiva andare all’Inferno invece che in Paradiso perché lì, perlomeno, non avrebbe incontrato Spagnoli.
4 pensieri riguardo “Siamo tornati da Cuba”
I commenti sono chiusi.
Ben tornati!!!
Aspetto con ansia un dettagliato reportage fotografico :-))
Ciao, Paolo.
Devo ancora mettere online le foto di quest’estate in Sardegna :|
Ma farò presto, giuro!
Fai sognare uno che è l’unico del paese e i compaesani sono in lutto se parte.
Foto per favore.
Ho finito ora di inserire le foto della Sardegna di quest’estate.
A presto le foto di Cuba.