Incazzato di fatto

Cittadini italiani. Non sudditi vaticaniIo appartengo, essendoci nato, ad una regione che produce e mangia il pane senza il sale come risposta ad una legge papale dello stato pontificio che imponeva una tassa sul sale.

Io sono pure parte di una coppia di fatto; io, con la mia ragazza con la quale convivo da quasi 3 anni, mi sento una famiglia. Non ci sposiamo perché non ci interessa.

Con questa zoppa legge di merda mi sento offeso.
Mi sento offeso come persona che credeva di aver votato a sinistra.

E vorrei sapere quante cazzo di tasse dobbiamo ancora pagare ai papi.
Quelle merde sullo scranno di Pietro.
UPDATE del 09/02: Oggi si sente pure preoccupato. Ed io allora?

Ah, non si chiamano più PACS, si chiamano DICO. Ma andate affanculo.

La foto l’ho presa dal sito della BBC.

10 pensieri riguardo “Incazzato di fatto”

  1. cosa c’è che non ti va di questa legge? non è una domanda polemica, è proprio che vorrei capirne un po’ di più… letta così, sui giornali, a prima vista non mi sembra una porcata.

  2. @Karim
    Tra le altre cose, non si può andare insieme in comune per dichiarare la convivenza, bisogna andarci in momenti separati, altrimenti ‘qualcuno’ potrà pensare che è un matrimonio.
    Inoltre, prima di acquisire i diritti previsti devono passare NOVE anni!
    Ma lasciamo perdere, qui, putropppo, ha ragione la destra: ne hanno fatto un matrimonio di serie B, per accontentare la chiesa. Vergogna!
    Meglio in Spagna, dove il matrimonio è tale per tutti, etero e omo e dove il divorzio è più facile.
    Io personalmente non ho bisogno di un certificato per sapere che con Daniele formo una famiglia.

  3. In generale, c’è una cosa che non mi ha spiegato ancora nessuno, o per lo meno sulla quale non sono convinto. Mentre sono d’accordo che la condizione delle coppie omosessuali dovrebbe essere in toto equiparata a quella delle coppie etero, salvo forse l’adozione su cui ho delle riserve, nel caso di coppie etero in cui non sussista un impedimento di fatto (ad esempio un divorzio non concesso malgrado una separazione di fatto) non capisco perché i dico o i pacs e non il matrimonio civile. Intendo dire: esiste un’istituzione preposta allo scopo, perché non usarla? ma anche qui, la mia non è una domanda polemica, è una domanda è basta. Perché è troppo un casino divorziare? Nel senso: la risposta “perché non mi va di sposarmi” la considero una non-risposta.

  4. Io credo che se il matrimonio civile fosse esteso a tutti i tipi di coppie e annullabile con la stessa velocità con la quale è possibile contrarlo non ci sarebbe bisogno dei PACS o dei DICO.

    Il problema esiste perché c’è qualcuno che ha bisogno di imporre agli altri il loro stile di vita.

  5. Il tuo intervento sul bisogno di imporre mi fa venire in mente una cosa. Ora, chiamandomi io “Karim Ayed” è abbastanza chiaro che non sono della squadra di Ruini. Però, a costo di passare per un reazionario rompiballe (quando invece sono solo, notoriamente, rompiballe), vorrei spezzare una lancia non a favore di Ruini ma più o meno contro tutti gli altri. Cioè. Ogni volta che lo sento parlare mi viene una fitta alla libertà di pensiero. Però mi rendo conto che il problema non è il fatto che Ruini parli ogni due per tre per imporre la visione del mondo ufficiale della Chiesa come se l’Italia fosse il cortile di casa sua, bensì che non ci siano idee ugualmente forti e contrarie a lui opposte con pari fierezza (ma magari conmeno senile petulanza). Il problema non è che la Chiesa abbia una voce forte. E’ che echeggia nel vuoto spinto della politica, purtroppo.

  6. Io mi incazzo leggermente con il papato perché prova a dirigere la politica italiana.
    Quelli che mi fanno veramente incazzare sono i miei politici di sinistra che proni a pecorina glielo permettono e ancora peggio seguono le sue direttive.
    Il post (forse mi sono spiegato male) riguarda la mia delusione verso i miei politici che, credendo che la differenza venga fatta solo dal centro, leccano il culo alla chiesa (non è vuoto spinto, è premeditazione).
    Quello che non hanno capito è che la prossima volta non mi inculeranno: piuttosto che votare queste merde pseudodisinistra preferirò non votare (ed io ho SEMPRE votato, c’ho le prove).

  7. @ Daxeel 1: io concordo al 100% quando dici che il matrimonio civile dovrebbe essere esteso a tutti i tipi di coppie, etero e non. Il fatto che non lo sia è sostanzialmente una illegalità che va contro il dettato costituzionale. Però ci andrei un filino più cauto con i tempi dello scioglimento: l’attuale legge sul divorzio è una pachidermica puttanata, ipertrofica e pertanto inefficiente, ma un matrimonio con scioglimento in “tempo zero” a me fa un po’ specie. Qualche mese invece di diversi anni sarebbe perfetto.

    @ Daxeel 2: forse sbaglio ma x il DICO è possibile m anon necessaria la compresenza dei due partner al momento della sottoscrizione. Il quid sta nella scelta del termine “contestuale” invece che “congiunta” nella stesura della formula di legge, perchè “congiunta” è la firma dei coniugi da matrimonio civile. Ah, la retorica…

    @ Karim: in aggiunta al discorso su Ruini, conta che è irritante il fatto che Ruini et simili si rivolgano non tanto/solo ai fedeli (cosa accettabilissima) ma ai politici. Ora, Eminenz, i politici sono (ahhahahahha) espressione del corpus votante, quindi parli ai cattolici elettori e non cerchi di indirizzare la politica, porcoggiuda!!!

  8. Sei tornato! Sei tornato!

    Ma sposarsi ti pare sia a tempo zero?
    Quanto ci hai messo a fare le carte e i documenti e le pubblicazioni per sposarti?

  9. Bha, poco rispetto a tante altre cose: lascia perdere che io ho iniziato in anticipissimo, in realtà per sposarsi servono meno giorni che per avere un’auto nuova (e un po’ di controlli cmq sono inevitabili e necessari).

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