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Serena, con la sua nuova bicicletta, sta cominciando, sia da sola che con me, ad esplorare i dintorni. Oggi insieme siamo andati al percorso verde, luogo pieno di insidie e di trabocchetti. Pare le sia piaciuto parecchio.
Dopo 9 km, stanca, ha deciso di tornare a casa mentre io, dopo un altro piccolo giro, sono tornato a casa per provare a montare il portabiciclette da auto.
Non posso dire che ne sia soddisfatto.
Fortunatamente ho smesso di bestemmiare anni fa.
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Qui sopra Serena indica uno dei (soli) quattro lucchetti
sul Ponte Milvio de noantri.
io fino a pochi mesi fa riuscivo a fare anche 12/13 km di playstation al giorno, ma ora sto invecchiando… leggo dickens… sorseggio cordiali…
Pure io riuscivo a fare 9-10 ore di Xbox (e, essendo superiore alla playstation, mi divertivo sicuramente di più) poi, bastardi, hanno prodotto quella nuova ed hanno smesso di fare giochi per la mia.
Se rompo il cazzo con la bici è colpa loro!
Io invece, in comune con il proprietario del presente blog, avevo la dismessa abitudine alla bestemmia.
Abitudine ripristinata, dopo decenni di astinenza, questa mattina, di fronte al funzionario CGIL che ha compilato la mia dichiarazione dei redditi.
11.800 euro di entrate, 2.600 euro di tasse da pagare.
Se avessi, a suo tempo, finito il libro segnalato dal Dax e smesso di fumare, avrei ricominciato pure a fare quello.
Per fortuna l’avevo lasciato a metà.
Robi
Io smisi perché, essendo ateo ed avendo anche altri difetti, non volevo aggiungerci l’incoerenza ideologica.
Ben trovata Robi.
No, non ti faccio la battura che paghi solo il 22% di tasse…
No, non l’ho fatta.
Però volevo chiederti come ti trovi con questo governo di centrodestra.
Mi trovo benissimo, con questo governo di centrodestra.
Così come adoro vivere in un Paese dove le unioni civili sono regolate e riconosciute.
Gioisco al pensiero che il Papa (e che, soprattutto, QUESTO Papa) intervenga perennemente a rompere le palle sulla vita politica italiana. E che i video che denunciano le oscenità perpetrate dalla Sacra Romana Chiesa vengano oscurati senza motivo, anche da Internet.
Amo anche questa geniale forma di contratto che favorisce la “flessibilità” dei giovani lavoratori.
Sempre più mi ritrovo d’accordo con il buon vecchio Gaber: “Io non mi sento italiano ma per fortuna o purtroppo lo sono”. Soltanto che leverei il “per fortuna”.
Stavo pensando giusto oggi che l’unica soluzione per i miei figli, se ne avrò, sarà emigrare. Corsi e ricorsi storici…