Oggi c’è gente vestita stranamente per le strade della mia città.
Un omino buffo con le occhiaie vaga scortato da un esercito di badanti vestiti in doppiopetto.
Gli dicono di salutare e di stringere mani, gli dicono che sono le sue pecorelle e lui è il pastore tedesco.
Lui non capisce bene ma si adegua abbaiando in latino.

Ah, pure Serena ha scritto sull’argomento sul suo blog…
N.B. Il biglietto mi è stato gentilmente prestato per scandirlo da mio cugino che, svegliandosi alle 6 di mattina, ha partecipato alla messa, officiata dal pastore di cui sopra, nella piazza della basilica inferiore di S.Francesco.
Il Vernacoliere di questo mese è particolarmente caustico (intendo… più del solito) sul vecchio Ratzi e sulla sua cricca di vecchi verginacci…
Paparazzin’ sta vivendo in un’epoca tutta sua che noi umani non possiamo neanche immaginare…