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Grosso fastidio!
In una giornata in cui avevo gonfiato le gomme perché mi vedevo per strade di catrame farmi una passeggiatina mi ritrovo, dopo un po’, a spolmonarmi su per delle salite su strada sterrata.
Tutto ciò seguendo il consiglio di Gianluca: “Alla statua di Padre Pio prendi su in salita. È bellissimo!”
Adesso mi ricordo che alla mia domanda se fosse facile non rispose!
Comincio a salire e incontro, dopo svariati assembramenti abusivi nascosti dietro file di alberi, anche dei cavalli al pascolo. Devo anche dire che, ad un certo punto, dopo aver fatto una ripidissima discesa praticamente a spazzaneve con la bici, ho pensato di tornare indietro. Decido di continuare.
Il problema è nato quando ormai ero arrivato in cima al mondo e mi rimanevano solo discese: da una parte Assisi e dall’altra Valfabbrica che era diventata, per oggi, la mia meta. Sento che mi esce la catena e vedo che mi si sposta il deragliatore anteriore dalla sua posizione normale.
Risultato: non riesco più a mettere le marce anteriori e rimango con la marcia intermedia. A questo punto decido di tornare.
Eh ma non finirà così! Valfabbrica sarà mia!
Ciao!
Secondo me dovresti proporti un obiettivo ambizioso: pianificare i percorsi in modo tale che, una volta rappresentati sullla piantina fisica di Google, ricalchino i più famosi circuiti automobilistici, oppure delineino disegnini faceti quali membri virili, falci e martelli, “a” di anarchia et sim.
Potresti prenderti la briga di disegnarmi dei percorsi.
Facciamo che tu sei la mente e io la gamba…
Troppa sbatta, sei tu quello che anela a fare fatica… (scusa un attimo… sì il daiquiri è per me, grazie, lo appoggi pure qui sulla panza…)
Ma io vado in bici per divertirmi.
Se avessi voluto solo soffrire sarei rimasto cattolico! :)