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L’avevo promesso.
Sono ritornato sul luogo del delitto del mio deragliatore anteriore e finalmente sono riuscito ad arrivare a Valfabbrica.
Dopo aver percorso la strada che già conoscevo mi sono addentrato, dopo un km di strada asfaltata, nel secondo tratto del sentiero francescano. Qui le cose cambiano notevolmente rispetto al primo pezzo.
Il gioco si fa duro. La strada è in discesissima, rovinata dalle piogge e dalle moto. Qui bisogna tirar fuori i freni. E soprattutto non cadere.
Praticamente fermo scivolo verso il basso e, cercando di non perdere l’equilibrio mentre le mani frenano quel tanto che basta per fermarsi e non per sgommare, cado.
Cado come non cadevo da millenni.
Mi sbuccio il ginocchio e, stranamente visto che non mi sono mai sentito masochista (benché da bambino fossi interista), tornandomi in mente i giorni in cui, bambino, me li sbucciavo spensieratamente, mi ha fatto davvero piacere riprovare quell’emozione.
Se lo avessi saputo mi sarei sbucciato il ginocchio sulla ghiaia dietro casa.
Senza tutta quella fatica…
La foto dei cardi è spettacolare! E’ diventata il nuovo sfondo della mia “scrivania”…
Bravo
grazie.
[inchino]
troppo buoni.
[applausi]