Giornata bellissima. Prima di uscire per andare a correre aspetto Serena che tornata dal lavoro andrebbe a dormire per essere pronta per la serata. Le dico pure “mettiti i tappi per le orecchie che almeno così non ti darò fastidio quando tornerò“.
Risento un po’ delle corse dei giorni scorsi, tipo scricchiolii delle giunture e microfitte gravitanti intorno al ginocchio. Al quinto chilometro, mancando solo 700 metri all’arrivo a casa decido di allungare a di “dare tutto”. Avreste dovuto vedere l’eleganza del mio passo, la bellezza della falcata, il vanto tra i capelli, il rantolo dei miei polmoni. Arrivo a casa devastato.
Dopo lo stretching post-corsa salgo in casa, infilo la chiave nella toppa e non entra! Come una scudisciata con un asciugamano bagnato mi colpisce il ricordo che uscendo avevo lasciato le chiavi di Serena nella toppa interna. Inizio a suonare il campanello e così scopro che lei mi aveva dato ascolto. Si era messa i tappi!
Dopo 10 minuti di concerto (sai, ho suonato anni al conservatorio ma non mi hanno aperto) riaccendo il lettore mp3 e parto di corsa verso casa dei miei che adesso so distare (passando attraverso il parcheggio del supermercato e tagliando attraverso il negozio di fiori) solo 700 metri.
Lì ho atteso più di un’ora che la sveglia di Serena squillasse. Poi ho telefonato.
Colonna sonora: Rino Gaetano – Sotto i cieli di Rino (2003)
Percorrenza 6.37 km dalle 15.49 per 52’41” – Ritmo medio 8’16”/km