Andrea Camilleri – La Mossa del Cavallo

mossacavallo.jpg“Dominivobisco.”
“Etticummi spiri totò” risposero una decina di voci sparse nello scuro profondo della chiesa, rado rado punteggiato da qualche lumino e da cannìle di grasso fetente.
“Itivinni, la missa è.”
Ci fu una rumorata di seggie smosse, la prima messa del mattino era finita. Una femmina ebbe una botta di tosse, padre Artemio Carnazza fece una mezza inginocchiata davanti all’altare maggiore, scomparse di presci nella sacrestia dove il sacrestano, morto di sonno com’era sempre, l’aspettava per aiutarlo a spogliarsi dei paramenti.

Romanzo storico ambientato nella Vigàta, “il centro più inventato della Sicilia più tipica”, di fine Ottocento dove l’intreccio a sfondo poliziesco si scioglie grazie all’uso del dialetto siciliano, La mossa del cavallo ci consegna in forma di narrazione una straordinaria dichiarazione di poetica “in atto” e allo stesso tempo una sconcertante e paradossale storia di sopraffazioni antiche e attualissime, di manipolazioni continue della realtà che rendono difficile l’accertamento di verità individuali e collettive.

Michael Crichton – Punto Critico

puntocritico.jpgDurante il viaggio tra Hong Kong e Denver i passeggeri si accorgono che non tutto sta andando per il verso giusto: il velivolo entra pericolosamente in stallo sopra il Pacifico e rischia di precipitare.
Dopo il drammatico atterraggio a Los Angeles inizia un’indagine per scoprire le cause di questo comportamento anomalo.
E’ stato un errore dei piloti oppure un guasto meccanico? Si tratta di un difetto strutturale della carlinga o di un sabotaggio terroristico?
I mass media vogliono scoprire che cosa è realmente successo, a tutti i costi.
Ma anche Casey Singleton, responsabile per la verifica qualità della casa produttrice dell’aereo, inizia la sua indagine: ha esattamente una settimana di tempo per scoprire la verità.

Stephen King – La Canzone di Susannah

canzonesusannah.jpgIl sesto volume del ciclo della Torre nera è al tempo stesso un libro di misteri e rivelazioni e una storia dal ritmo veloce e piena di suspense.
Per dare alla luce la creatura concepita per distruggere la Torre, il demone Mia ha usurpato il corpo di Susannah Dean e ha usato la potenza della sfera del buio per trasportarsi nella New York del 1999. La città è strana per Susannah e terrificante per la ‘figlia di nessuno’ che domina il suo corpo e la sua mente. La salvezza della torre dipende dalla liberazione di Susannah.
Il piccolo Jake, Oy, e Pére Callahan, dopo avere combattuto contro i Lupi del Calla, si precipitano sulle tracce della donna per impedirle di arivare all’appuntamento fatale…

“Il conto alla rovescia sta terminando. Con La canzone di Susannah siamo a meno 2. E con la fine de La Torre Nera avrà detto tutto quello che potevo dire sulla forza della narrazione e della fantasia. O quasi tutto. Ogni bravo scrittore non resta mai senza cartucce.” (Stephen King)

Siamo tutti piu' buoni

babbolanding.jpgGli auguri, di solito, non li faccio a nessuno, però per quest’anno qualche augurio vorrei farlo, che poi non possono essere considerati auguri di Natale, sono solo auguri per il nuovo anno.
Di buon anno? Chi ha detto di buon anno ?!?!

Quindi vorrei augurare:

  • A Berlusconi nulla che ha gia tutto;
  • Al mio macellaio scorbutico del Conad che un giorno possa ridere pure lui come ridono quelli del banco del pesce;

Leggi tutto “Siamo tutti piu' buoni”

Siamo tutti piu’ buoni

babbolanding.jpgGli auguri, di solito, non li faccio a nessuno, però per quest’anno qualche augurio vorrei farlo, che poi non possono essere considerati auguri di Natale, sono solo auguri per il nuovo anno.
Di buon anno? Chi ha detto di buon anno ?!?!

Quindi vorrei augurare:

  • A Berlusconi nulla che ha gia tutto;
  • Al mio macellaio scorbutico del Conad che un giorno possa ridere pure lui come ridono quelli del banco del pesce;

Leggi tutto “Siamo tutti piu’ buoni”

Ohibo', le luminarie…

Foto luminarie di NataleSto lavando i piatti con la finestra aperta perché mi piace un casino il sole d’inverno che fa scintillare le stoviglie e, sbirciando di sotto, noto che qualcuno (sicuramente nottetempo:) ha attaccato una luminaria di Natale dalla mia finestra fino all’altra parte della strada.

Io me la ricordo questa luminaria, mi ricordo quando la vidi per la prima volta.
Era bellissima, aveva tutte le sue lampadine che scendevano e, insieme alle sue festose sorelle, rendeva il corso di Perugia bellissimo. Era il 1996.

Adesso è relegata a stare nella via secondaria di un paesello di provincia, attaccata sotto la mia finestra, con qualche lampadina che non ce l’ha fatta ad arrivare sino a noi.

Lei però sa come vendicarsi. Riesce (mistero) a rimanere accesa pure di giorno.
Ma solo in quelli in cui non c’è la nebbia.

Ohibo’, le luminarie…

Foto luminarie di NataleSto lavando i piatti con la finestra aperta perché mi piace un casino il sole d’inverno che fa scintillare le stoviglie e, sbirciando di sotto, noto che qualcuno (sicuramente nottetempo:) ha attaccato una luminaria di Natale dalla mia finestra fino all’altra parte della strada.

Io me la ricordo questa luminaria, mi ricordo quando la vidi per la prima volta.
Era bellissima, aveva tutte le sue lampadine che scendevano e, insieme alle sue festose sorelle, rendeva il corso di Perugia bellissimo. Era il 1996.

Adesso è relegata a stare nella via secondaria di un paesello di provincia, attaccata sotto la mia finestra, con qualche lampadina che non ce l’ha fatta ad arrivare sino a noi.

Lei però sa come vendicarsi. Riesce (mistero) a rimanere accesa pure di giorno.
Ma solo in quelli in cui non c’è la nebbia.

James G. Ballard – Tutti i racconti 1956 – 1962

racconti1956_1962.jpgCon diciassette romanzi pubblicati nell’arco di quarant’anni, da Vento del nulla del 1961 a Millennium People del 2003, Ballard ha imposto nel panorama letterario contemporaneo una visione e una voce originale e dissacratoria, influenzando generazioni di scrittori e ispirando profondamente e con singolare trasversalità ogni linguaggio artistico, dall’arte al cinema ai fumetti.
Ballard ha scritto racconti che sono diventati veri e propri classici della letteratura dell’immaginario, consacrando la sua fama di maestro della short-story. In essi si trovano le riflessioni più ardite e dirompenti dello scrittore inglese, spesso in anticipo di anni sulla stesura dei romanzi.
Raccolti in antologie quali La mostra delle atrocità, Vermilion Sands, La zona del disastro, Febbre di guerra, e ora pubblicati in ordine cronologico, questi racconti racchiudono l’intero universo fantastico dello scrittore inglese, la sua intensa riflessione sull’uomo e sulla società, sugli spazi urbani, sulla catastrofe, rivelando la creativitù visionaria di uno degli autori più rappresentativi del ventesimo secolo, e del futuro prossimo venturo.
Questo primo volume presenta i racconti pubblicati originariamente tra il 1956 e il 1962.

Avrei voluto scriverlo io

Sigarette.gifE’ più di un mese che ho smesso di fumare.
Le cose sono cambiate per me; è cambiato il mio rapporto con la sigaretta o meglio con le 40-50 sigarette che mi fumavo ogni giorno…
Adesso, dopo 22 anni passati a fumare, non mi sento più in obbligo (i fumatori capiranno) di comperarle, non sento più il bisogno di averne sempre addosso, non sento il bisogno di fumare.

Però sono sempre incazzato con chi rompe i coglioni ai fumatori arroccandosi in cima alla loro ignoranza e cattiveria che, per chi non potesse immaginarle, posso giurare che raggiungono spesso, in altezza, le vette himalayane.
Se avete voglia di leggerlo, qui c’e’ tutto, ma proprio tutto, quello che ho pensato prima (da fumatore) ed ora (da non fumatore) e che poi, lo so, sono la stessa cosa.

E noi, spero un giorno, li seppelliremo con un “vattene coglione!” (ehm…).

Juan Abreu – Garbageland

garbageland.jpg“Garbageland” è ambientato in un futuro apocalittico, dopo la cosiddetta Era del Riordino che ha instaurato un sistema capitalistico-teocratico e autoritario.
Gran parte del mondo è sprofondato sotto l’oceano.
Il resto è flagellato dal Sole Nudo che produce danni irreversibili.
In questo mondo futuro i paesi caraibici sono divenuti un’enorme discarica del paese conosciuto come Terra Ferma (un tempo Stati Uniti).
Gli abitanti di Cuba vivono in un mondo fatto di tunnel sotterranei dove hanno creato una comunità guidata da un certo Darma.
Quando si avventurano in superficie, gli abitanti di Endig (il mondo sotterraneo) vengono inesorabilmente braccati dagli sbirri del potere.