Ho capito che sono stupido. Mi ripetono le cose per anni. Forse lo fanno per aiutarmi.
Stasera, passando per caso davanti ad un televisore (visto che ho dichiarato da poco che non lo guardo più) ho, mio malgrado, sentito che il Nostro Presidente del Consiglio per voce di qualcuno dei sui collaboratori ha detto che realmente ridurrà le tasse e che il target sono le famiglie (al che io mi preoccuperei visto che è amico di Bush).
Mi sono andato quindi a cercare un post letto tempo fa su Macchianera dove vidi un collage di titoli di giornale che definirei parecchio esplicativo.
Cliccate sull’immagine che lo potrete leggere meglio…
Autore: Daxeel
Le passate Implicazioni
Il nome del blog deriva da alcune frasi che mi scrivevo dopo averle dette a qualcuno: le famose “Implicazioni del Vivere“.
Ho deciso di raccoglierle in un solo post senza, ahimé, la data perché ai tempi non era importante :)
Le stesse frasi le trovate pure nelle “Citazioni a Caso” ma credo che il trovarle tutte sarebbe troppo lungo…
Ho pure notato che a leggerle così di fretta non si gustano proprio bene, però la loro porca figura ancora la fanno.
Beh, se volete spiegazioni potete chiedermele nei commenti; ma attenti che poi vi prendete la responsabilità della risposta.
Sono qui sotto, basta “continuare a leggere”…
Leggi tutto “Le passate Implicazioni”
Sono così: non ne ho bisogno.
Mi sento fuori, fuori dallo schema. Mi accorgo che son 3 giorni che non guardo il telegiornale, che non guardo la TV, che guardo solo i Simpsons.
E mi son letto 3 libri in una settimana.
Giuro che non lo faccio apposta, succede e basta.
Poi mi sono accorto che mi fanno schifo le cose dette e ripetute che cercano di darmi una direzione morale che non voglio, che non esigo e quindi che non devono cercare di darmi.
Potrò essere stato pure io, tempo fa, a muggire dietro a qualcuno; a credere che esista la verità assoluta. Ora non lo credo più, di fronte alle tante microverità che mi girano intorno e che tutte non posso conoscere, mi sento solo piccino e più umile, mi sento limitato ma con ciò non piu’ cattivo, solo più ignorante.
Quindi cari miei…
Non voglio sapere di essere migliore di un altro, io sto bene con me stesso;
Non voglio che mi diciate che la delinquenza dilaga, ci sguazzate nel fango eh?;
Non voglio sentirvi urlare per perorare la vostra causa, ci sento benissimo;
Non voglio stare con la testa tra le sbarre della mangiatoia, ho il torcicollo;
Non voglio sapere chi ha ragione, spesso l’ha chi non urla;
Non voglio qualcuno da odiare, non ne ho bisogno.
E poi, non dovete dirmelo voi chi sono gli stronzi e/o come sono fatti.
Io gli stronzi li conosco tutti, uno per uno; quelli che non conosco non posso giudicarli.
E nei miei giudizi, peste mi colga, non vi userò mai come metro.
Ken Follett – Il Terzo Gemello
Una giovane e ambiziosa scienziata sta svolgendo uno studio di ingegneria genetica applicata alla criminalità.
La scoperta di due gemelli perfettamente identici ma nati da madri diverse pone Jeannie Ferrami di fronte a un pericoloso complotto.
L’inquietante vicenda coinvolge una società di punta nel campo della biogenetica, un professore universitario, e il candidato alla presidenza degli Stati Uniti.
Niente sembra poter fermare i nemici di Jeannie, disposti a tutto pur di interrompere le sue ricerche.
George Polecanos – Vendetta
E’ la storia di una rapina in una Washington torrida e boccheggiante di metà luglio.
Due uomini entrano in una pizzeria armati fino ai denti, non sono interessati all’incasso ma a qualcosa di più succulento:l’enorme somma di denaro proveniente dalla raccolta delle scommesse clandestine. Il colpo sembra perfetto, ad un tratto però il gestore della pizzeria si ribella, è una strage, tre uomini rimangono uccisi, il piano va a rotoli.
All’esterno il “palo” si scontra a fuoco con un poliziotto di passaggio e muore, è la fine, i rapinatori scappano a rotta di collo e nella loro fuga rocambolesca rimane ucciso un bambino.Tutto non sarà più come prima.
Tre anni dopo la rapina ci sono ancora due persone che sentono il loro sangue ribollire, sono Frank Farrow il fratello del “palo” che vuole vendetta nei confronti del poliziotto e il padre del bimbo ucciso dai rapinatori. Da qui il racconto si fa sempre più serrato, il destino di queste due persone si intreccerà fino al tragico epilogo.
Ken Follett – Il Volo del Calabrone
Giugno 1941.
Seconda guerra mondiale.
I nazisti tengono in scacco l’aeronautica militare inglese, grazie ad un radar che permette di intercettare le rotte degli aerei appena decollati, che vengono abbattuti dai caccia tedeschi. Gli inglesi non riescono a prevalere sul nemico e l’unico modo per farcela è scoprire la sua arma segreta.
Cominciano perciò operazioni segrete dei servizi speciali, tuttavia la scoperta del radar avviene per caso su un’isola danese, da parte di un ragazzo di diciotto anni.
Inizia così una corsa avventurosa verso Londra, dove l’informazione segreta deve giungere il prima possibile, ma non senza ostacoli.
Fra questi, il solo modo per raggiungere l’Inghilterra si rivela pilotare un vecchio biplano abbandonato, solo dopo averlo riparato…
Brian Haig – Missione D'Onore
Kosovo 1999: durante le operazioni militari della Nato, 35 soldati serbi vengono trovati uccisi a sangue freddo. I sospetti si appuntano su una squadra dei Reparti Speciali dell’esercito americano.
Mentre il massacro occupa le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, un avvocato militare, il maggiore Sean Drummond, viene incaricato, insieme a due colleghi, di indagare sugli eventi. Dietro la versione ufficiale – la squadra locale avrebbe teso un’imboscata ai serbi per sfuggire al loro inseguimento – Drummond ha presto la sensazione che si nasconda una verità più inquietante che potrebbe mettere in crisi la stabilità delle istituzioni americane.
E mentre le indagini procedono, Drummond stesso è accusato dell’omicidio di un giornalista.
Brian Haig – Missione D’Onore
Kosovo 1999: durante le operazioni militari della Nato, 35 soldati serbi vengono trovati uccisi a sangue freddo. I sospetti si appuntano su una squadra dei Reparti Speciali dell’esercito americano.
Mentre il massacro occupa le prime pagine dei giornali di tutto il mondo, un avvocato militare, il maggiore Sean Drummond, viene incaricato, insieme a due colleghi, di indagare sugli eventi. Dietro la versione ufficiale – la squadra locale avrebbe teso un’imboscata ai serbi per sfuggire al loro inseguimento – Drummond ha presto la sensazione che si nasconda una verità più inquietante che potrebbe mettere in crisi la stabilità delle istituzioni americane.
E mentre le indagini procedono, Drummond stesso è accusato dell’omicidio di un giornalista.
Vedi cara…
Vedi cara, siamo una famiglia. Io passo il mio tempo a calmarti.
Frederick Forsyth – Il Vendicatore
La storia si apre con un antefatto tragico: l’assassinio di un giovane volontario americano in Bosnia per una missione umanitaria. Dietro la sua morte c’è l’ombra di Zoran Zilic, il feroce assassino complice di Milosevic e responsabile delle nefandezza compiute in nome della ‘pulizia etnica’ serba.
Quando, alcuni anni dopo, il nonno del ragazzo, Stephen Edmond, uomo molto ricco e potente, scopre chi si cela dietro la scomparsa del nipote, dà il via a una caccia senza tregua all’assassino, che nel frattempo è scomparso dalla ex Iugoslavia pieno di soldi, lasciando dietro di sé un’impressionante scia di sangue. Ma come catturarlo? Di lui esistono solo pochi ritratti sbiaditi; è molto scaltro e ha badato bene a non lasciare nessuna traccia durante la fuga.
L’unico in grado di scoprire dove si nasconde è un personaggio misterioso, con un tragico passato alle spalle. Di lui non si sa nulla, tranne che è un veterano del Vietnam, un ex Tunnel Rat, abituato a fiutare il pericolo nei cunicoli bui scavati al tempo della guerra nei campi di battaglia indocinesi. Stephen Edmond lo ingaggia per stanare il criminale serbo e portare a termine la sua personale vendetta. Il ‘Vendicatore’ intraprende così una caccia metodica e pianificata che, in un inarrestabile susseguirsi di colpi di scena, condurrà all’epilogo finale.