Dopo 2 giorni che non ho corso visto che mi alzavo alle 5 per andare a lavorare e nel pomeriggio non riuscivo a stare lontano dal letto, sono ritornato a calzare le scarpe da corsa.
L’orologio da corsa che ti dice anche quando morirai™, mi dà, maledetto!, l’andatura istantanea ed io cerco di tenerla, non so perché, intorno ai 9’/km. Il problema è che con questa andatura mi fanno male le gambe. Secondo me non dovrei guardare troppo l’orologio e caracollare in giro con la mia andatura naturale, quella che dovrebbe evitare l’esplosione in mille pezzi dei miei cari menischi..
Non avrei mai pensato di poter dire caro ad un menisco.
Colonna sonora: Red Hot Chili Peppers – Californication (1999)
Percorrenza 4,2 km dalle 14.15 alle 14.55 – Ritmo medio 9’53”/km
Da quando ha sposato Peter, enigmatico compagno di corso alla scuola d’arte, Misty è venuta ad abitare sull’idilliaca Waytansea lsland. Ora Peter, dopo un oscuro tentativo di suicidio, giace in coma all’ospedale. E Misty tiene un diario per quando (semmai) tornerà alla coscienza. Ma – trattandosi di un’opera di Chuck Palahniuk – è inevitabile che il contenuto del diario sia molto bizzarro: misteriosamente cominciano a sparire una dopo l’altra alcune stanze dalle case per le vacanze della zona che Peter aveva ristrutturato. Misty, con l’aiuto di un grafologo, scopre che sulle pareti delle stanze (in realtà murate) sono stati scribacchiati dei messaggi terribili e minacciosi che a poco a poco svelano verità sconvolgenti su di lei e sul suo destino.