Corsa undicesimo giorno

corsa.pngSveglia ad orario antelucano, intorno alle 11.00, per andare a correre visto che ieri, complice un pomeriggio di shopping selvaggio, non mi era stato possibile.
Dopo la sveglia mi vesto ed inizio il riscaldamento in cucina™, arrivato a metà butto un occhio fuori dalla finestra e vedo che era piovuto.

Decido lo stesso di andare a correre (ero già vestito e già bello che sudato) e devo dire che non è stato male.

Colonna sonora: Gogol Bordello – Super Taranta! (2007)

Percorrenza 4.1 km dalle 11.20 alle 12.00

Corsa decimo giorno

corsa.pngAnche quest’oggi ho corso per tutto il tragitto e quindi la cosa mi pare ormai assodata.
Devo ancora lavorare sulla velocità media ma penso di fare il tutto con calma anche perché nella fase di riscaldamento ho sentito dei macabri scricchiolii provenire dalle mie ginocchia e non voglio strafare visto che ho sempre i miei begli annetti!

Colonna sonora: U2 – U218 Singles (2006)

Percorrenza 4.1 km dalle 15.10 alle 15.50

Corsa nono giorno

corsa.pngSono tornato a correre ma stavolta di giorno. Volevo vedere cosa si provava a correre senza temere per la mia vita. E senza farmi sparare gli abbaglianti in faccia da quei cretini che hanno la mamma sempre incinta. Devo dire che non è andata malaccio.

Sono, per la prima volta, riuscito a correre per tutto il percorso senza camminare mai. Il tempo di percorrenza è rimasto lo stesso e quindi credo dovrò lavorare sulla velocità nel futuro prossimo. Intanto lavorerò sul non spaccarmi nulla.

Il mio coso per la musicaSeconda prima volta della giornata: mi son portato un lettore mp3. Fantastico.
L’unica cosa brutta di questi cosi ho scoperto, è che se ti sei passato il filo tra il giacchetto e la maglietta, alla fine della corsa questo filo è sudato da far schifo.

Colonna sonora: The Who – Quadrophenia (1973)

Percorrenza 4.1 km dalle 15.55 alle 16.35

Corsa ottavo giorno

corsa.pngCe l’ho fatta!
Dopo 3 settimane, passata la paura per il Grande Dolore Al Ginocchio, sono tornato a correre.
In questo periodo sia per la reintroduzione dell’ora solare che per l’avanzare della stagione alle 17:30 è buio pesto e fa molto più freddo.
Di positivo posso dire che non dovrei essermi fatto male di nuovo e che sono riuscito a correre, stranamente, per più del 90% del percorso.

Pare che poltrire mi faccia bene.

Percorrenza 4.1 km dalle 17.35 alle 18.15

Bicicletta 24km (2347)

Basilica di Santa Maria degli Angeli sopra la PorziuncolaIl percorso di oggiDopo quasi 3 settimane sono ritornato in sella. Superato (spero) quello che io chiamo il Grande Dolore Al Ginocchio ho deciso di metterlo alla prova testare la funzionalità dell’articolazione con una sgambatina in bici. Anche se all’inizio, complice un insidioso vento contrario, mi sentivo un pochetto oltre il fuori forma, devo dire che non è andata male anche se la temperatura non è quella a cui ero abituato quest’estate e quando non si è direttamente colpiti dai raggi del sole fa davvero freddo.

Tutto bene. Se domani il ginocchio non mi si spezzerà proverò (donna permettendo) a tornare a correre a piedi (correre per modo di dire).

Brutto collage fatto da me che mostra come siamo messi oggiLa mia beltà spalmata, dal fulgido sole, sull'asfalto

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Stephen King – Blaze

Stephen King - Blaze (2007)Blaze è un marcantonio cresciuto in un istituto dopo che il padre, alcolizzato, l’ha scaraventato giù dalle scale quando era bambino. La caduta gli ha provocato una diminuzione delle facoltà intellettive. Da grande si farà amico di un balordo di nome George che lo coinvolge in piccole truffe.
George convince Blaze a fare il colpo che li sistemerà per sempre: rapire l’erede di una famiglia facoltosa. Ma George muore prima di mettere a punto il piano.
Sarà Blaze quindi a portare a termine l’impresa, con l’aiuto di George che, benché defunto, continua a dargli dall’aldilà le malefiche dritte con cui l’ha condizionato nel corso della loro amicizia. La vicenda si complica quando Blaze si affeziona al piccolo rapito e non vuole restituirlo.

La religione del pipistrello

Orsetto benedettoQuando, da bambino, facevo qualcosa di sbagliato venivo prontamente apostrofato da mia madre con un “ma non ti vergogni?“. La vergogna è sempre stata un punto di riferimento per il mio fare. “Se lo facessi me ne vergognerei?” è sempre stata la domanda che mi ha portato avanti nella vita.
Uno poi cresce e, guardandosi intorno, (non tutti, molti guardano solo le moto di grossa cilindrata) crede di poter misurare gli altri secondo il proprio umile metro.

Ricordo di avervi già confessato i miei oscuri tracorsi di chierichetto, di quando frequentavo il mondo ecclesiastico. In quel periodo cercavano di allevarmi secondo dei precisi canoni di comportamento che fondamentalmente si potrebbero riassumere in:
Cerca di essere eticamente a posto. Se tu disgraziatamente non lo sarai io me ne accorgerò prima di te perché qualcuno (dito che indica il cielo) me lo dirà in anteprima mondiale. Quindi occhio!

Di striscio, uno potrebbe considerare che i seguaci del grande pipistrello siano dei cultori dell’etica e rifuggano sdegnati e pure un po’ schifati qualsiasi cosa possa dare loro vergogna. Leggi tutto “La religione del pipistrello”

Lisa Scottoline – Il prezzo del silenzio

Lisa Scottoline - Il prezzo del silenzio (2004)Quando inizia a lavorare al caso di Amadeo Brandolini, un pescatore morto suicida in un campo di prigionia nel Montana durante la seconda guerra mondiale, l’avvocatessa Mary DiNunzio, dello studio Rosato & Associati, ha l’impressione di fare un viaggio nella macchina dèi tempo. Viene infatti a sapere che allora tutti gli immigrati italiani furono schedati e diecimila di loro addirittura espulsi dagli Usa o internati. Indagando su questa oscura pagina di storia americana che tocca le sue stesse radici, Mary ricostruisce una vicenda emblematica della diffidenza statunitense verso gli italiani, che per anni hanno incarnato lo spettro dello straniero ostile, potenziale spia e infiltrato, da perseguire e perseguitare con disumano disprezzo dei più basilari diritti civili. Oltretutto, facendo ricerche nella Guantanamo ante litteram del Montana, la donna scopre anche che non si trattava di suicidio: quella morte, anzi, era il bandolo di una matassa che via via rivela interessi economici enormi, e persone determinate con ogni mezzo a difenderli…

Da consumarsi preferibilmente entro…

…la data impressa a fuoco sul ginocchio fradicio.

Non scrivo sul blog da un po’ perché non ci riesco quando non sto bene.
Succede che al dolore al ginocchio si è unito un doloraccio alla schiena (credo il classico colpo della strega) quando ero appena uscito da una leggera bronchite con raffreddore a seguito.

Oggi Serena mi guarda compassionevole e fa: “Credo sia decisamente scaduta la garanzia!