Sveglia ad orario antelucano, intorno alle 11.00, per andare a correre visto che ieri, complice un pomeriggio di shopping selvaggio, non mi era stato possibile.
Dopo la sveglia mi vesto ed inizio il riscaldamento in cucina™, arrivato a metà butto un occhio fuori dalla finestra e vedo che era piovuto.
Decido lo stesso di andare a correre (ero già vestito e già bello che sudato) e devo dire che non è stato male.
Colonna sonora: Gogol Bordello – Super Taranta! (2007)
Percorrenza 4.1 km dalle 11.20 alle 12.00
Seconda prima volta della giornata: mi son portato un lettore mp3. Fantastico.
Blaze è un marcantonio cresciuto in un istituto dopo che il padre, alcolizzato, l’ha scaraventato giù dalle scale quando era bambino. La caduta gli ha provocato una diminuzione delle facoltà intellettive. Da grande si farà amico di un balordo di nome George che lo coinvolge in piccole truffe.
Quando inizia a lavorare al caso di Amadeo Brandolini, un pescatore morto suicida in un campo di prigionia nel Montana durante la seconda guerra mondiale, l’avvocatessa Mary DiNunzio, dello studio Rosato & Associati, ha l’impressione di fare un viaggio nella macchina dèi tempo. Viene infatti a sapere che allora tutti gli immigrati italiani furono schedati e diecimila di loro addirittura espulsi dagli Usa o internati. Indagando su questa oscura pagina di storia americana che tocca le sue stesse radici, Mary ricostruisce una vicenda emblematica della diffidenza statunitense verso gli italiani, che per anni hanno incarnato lo spettro dello straniero ostile, potenziale spia e infiltrato, da perseguire e perseguitare con disumano disprezzo dei più basilari diritti civili. Oltretutto, facendo ricerche nella Guantanamo ante litteram del Montana, la donna scopre anche che non si trattava di suicidio: quella morte, anzi, era il bandolo di una matassa che via via rivela interessi economici enormi, e persone determinate con ogni mezzo a difenderli…