Bicicletta 72km (2252)

LA fontana maggiore a Corso Vannucci a PerugiaIl percorso di oggiEsco di casa. Fatti 3 km sento che le gambe non rispondono bene e quasi quasi decido di farmi un percorsino semplice e di tutto riposo andando verso Cannara. Alla fine decido per farmi lo stesso qualche salitella.
Più pedalo e più sento che riprendo confidenza con la bici, come se i quattro chili messi su in Sardegna e il relativo fermo pedaloso non avessero portato conseguenze.

Sono ritornaato a Casa del Diavolo. Paesino tranquillo...La salita di Ponte Rio per arrivare a PerugiaSempre la salita di Ponte Rio. Un po' più vicino a Perugia

Decido di fare il giro lungo. Ripassare per il castello di San Gregorio e poi da lì verso Casa del Diavolo. Arrivato a Villa Pitignano il progetto iniziale era di prendere il percorso verde lungo il Tevere che mi avrebbe portato, in pianura, verso casa.
A Ponte Felcino cambio idea, invece di scendere verso il fiume prendo per Ponte Rio: salgo verso Perugia. Leggi tutto “Bicicletta 72km (2252)”

In miniera

I referer da search.live.comGuardando i miei referer (in pratica per chi non vuole leggere il fumoso articolo su Wikipedia servono a vedere da quali link la gente arriva sul mio blog) ho notato da un po’ di tempo a questa parte che avevo molte persone che, a fronte di una ricerca su live.search.com, il merdamotore di ricerca di MicroSoft, arrivavano in baldanzose frotte ai miei elucubrati e scintillanti articoli.

Devo dire che all’inizio mi hanno fregato. Per un po’ di giorni il vostro Dax (io), seguendo il link a ritroso, voleva capire come facessero ad arrivare a lui (sempre io) cercando solo “aprile” o solo “terry” oppure solo “bicicletta, matrimonio, della, amareggiato, gaiman, generale, maggio, prete, marzo, james, simmons, pensione, martin, thomas, emozioni, curiosando, wordpress, carta, nofollw, feedburner, sabbia, agosto, serena” e tantissime altre parole singole.
Diciamo che m’ero pure, per 5 minuti, montato la testa. (gh)

Secondo me, e credo il caso tra un po’ scoppierà dappertutto essendoci già delle avvisaglie in giro, i cari signori di Redmond (più probabilmente i loro programmatori), non avendo praticamente nessuno che usa il loro merdamotore si devono inventare del traffico in ingresso.
Cosa di più facile che farsi dei finti referer ai blog (considerando il bloggatore medio un pugnettaro tecnologico) dove i loro tenutari stanno sempre lì a guardare gli accessi al loro piccolino?

Io, come da titolo, li manderei in miniera così il pane se lo potrebbero guadagnare onestamente.

Intanto ho bannato il range di IP.

Del fascino dell'hardware

CassaforteÈ l’ora di diventare grandi. È il momenti che io mi compri una cassaforte.

Vado con Serena in una ferramenta e mentre io faccio la fila lei giricchia guardando le cose che possono piacere anche alle donne benché siano completamente assenti borsette e scarpe.
Dopo un po’ la sento distintamente esclamare “Fico!“; mi giro preoccupato e tiro un sospiro di sollievo solo quando vedo che stava guardando degli appendiabiti hi-tech da muro.

La prossima volta invece che a teatro la porterò lì.

Del fascino dell’hardware

CassaforteÈ l’ora di diventare grandi. È il momenti che io mi compri una cassaforte.

Vado con Serena in una ferramenta e mentre io faccio la fila lei giricchia guardando le cose che possono piacere anche alle donne benché siano completamente assenti borsette e scarpe.
Dopo un po’ la sento distintamente esclamare “Fico!“; mi giro preoccupato e tiro un sospiro di sollievo solo quando vedo che stava guardando degli appendiabiti hi-tech da muro.

La prossima volta invece che a teatro la porterò lì.

novantotto

I quattro chili presi in SardegnaIo lo sapevo! Lo sapevo!
La mia ultima pesata risale al 30 luglio e da allora, complice la bici che si antagognava (©2007 Daxeel) alle noccioline mangiate davanti alla TV, ero rimasto pressoché stabile.
Fino ad oggi.
Oggi, tornato dalla vacanza delle due suocere™ visto che erano presenti sia mia suocera che quella di Serena (sua madre e mia madre), ho deciso che dovevo, anche solo per rendere il tutto ai posteri, pesarmi.
Toltami finanche la maglietta della salute salgo sulla bilancia:

NOVANTOTTO chili.
QUATTRO chili in più!

Quelli che vedete sulla mia bandiera della Sardegna. Leggi tutto “novantotto”

Lisa Scottoline – Legittima vendetta

Lisa Scottoline - Legittima vendetta (2001)Tony Lucia ha quasi ottant’anni e una sola grande passione: i piccioni viaggiatori da gara. È un ometto mite, emigrato in America sessant’anni prima perché un fascista gli aveva ammazzato l’adorata moglie Silvana e poi, per zittirlo, gli aveva fatto bruciare la casa dalle camicie nere. Eppure ora questo pacifico vecchietto confessa alla sua legale, Judy Carrier, di aver spezzato il collo ad Angelo Coluzzi, l’omicida di Silvana, trasferitosi a Filadelfia poco dopo di lui. Ma non l’ha assassinato, precisa candidamente: l’ha ucciso per legittima vendetta. Il caso sconcerta Judy: perché mai aspettare così tanto tempo per compiere un gesto che, oltretutto, parrebbe proprio non rientrare nelle corde del suo cliente? Perché dietro l’incidente automobilistico che un anno prima ha strappato a Tony anche il figlio e la nuora c’era ancora la potente famiglia Coluzzi, le spiega lui. Judy, fiduciosa nella giustizia americana, dubita dapprima delle certezze del suo assistito. Ma quando anche lei inizia a subire misteriosi attentati, l’agguerrita avvocatessa parte al contrattacco, dentro e fuori le aule del tribunale…
Un nuovo caso per lo studio legale tutto al femminile Rosato & Associati che compare in ogni romanzo della Scottoline.

Lisa Scottoline – Il momento della verità

Lisa Scottoline - Il momento della verità (2000)Jack Newlin, avvocato di grido di Filadelfia, è reo confesso dell’omicidio della moglie Honor.
Tuttavia qualcosa non quadra e insospettisce non solo la polizia, ma anche l’avvocatessa della difesa, che si butta a capofitto in un’indagine pericolosa per far trionfare la verità e la giustizia.
Perché un innocente dovrebbe dichiararsi colpevole?
Che ruolo hanno nella vicenda la giovane figlia del presunto assassino e il suo affascinante fidanzato?

Terry Pratchett – A me le guardie!

Terry Pratchett - A me le guardie! (1989)Benvenuti ad Ankh-Morpork, la città più grande di Mondo Disco, dove tutto è in vendita, i ladri rubano solo su appuntamento, gli assassini pagano regolarmente le tasse e i testi magici della Biblioteca dell’Università Invisibile vengono incatenati agli scaffali per impedire loro di scappar via. In un posto così non c’è alcun bisogno di una Guardia Cittadina; e infatti il capitano Vimes passa la maggior parte del suo tempo a ubriacarsi in sordidi locali. Ma all’improvviso, un misterioso criminale trasforma i più-o-meno onesti cittadini di Ankh-Morpork in qualcosa che ricorda i biscotti bruciati e il capitano Vimes è costretto a richiamare l’intrepida Guardia Cittadina e a pattugliare le strade alla ricerca di un possibile colpevole lungo più di venti metri, munito di ali, alito ardente e sconfinato potenziale magico… e soprattutto di chi lo controlla (o vorrebbe farlo).

Volume n°8 della saga di Discworld
Volume n°1 della serie della Guardia cittadina