Anche io, come Paolo, ho tolto il nofollow ai link dei commenti usando il plugin Dofollow.
Almeno adesso i miei 2 o 3 commentatori con un sito web avranno i benefici che si meritano. :)
Il blog di Daniele Bastianini
Patrick Bryce è un prete cattolico di una parrocchia di Minneapolis.
Tormentato dal suo passato e ricattato da un individuo con il quale ha avuto una relazione, Bryce viene costretto a farsi tatuare sul petto una grande immagine di Satana.
Durante l’incisione del tatuaggio il prete subisce uno strano spostamento temporale e viene catapultato nel medioevo: in uno scambio di ruoli, si ritrova nelle vesti di un crudele vescovo in lotta con l’eresia catara, mentre questi prende il posto del prete e scopre un mondo inconsueto e sconcertante cui non fatica troppo ad abituarsi.
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Percorso verde sul Tevere. Di mattina.
Quasi un miracolo, conoscendomi.
Ero stato a sfamare i cani e i gatti di famiglia di Serena visto che i famigli sono tutti ad almeno 400 km da qui ed ho colto l’occasione per andare in bici di mattina.
Troppa gente in giro a quell’ora. Dovevo rallentare in continuazione per non investire pedoni e correnti.
Mi sono comunque divertito parecchi e l’unico che stava male era il Tevere con le costole in mostra lungo le rive. In alcuni punti c’era così poca acqua che le foglie risalivano la corrente. A piedi.
Successivamente ho finito di sgomberare la mia ex cameretta. Nei primi giorni della settimana dovrebbe iniziare la demolizione dei fondelli e dei pavimenti.
Sto diventando grande?
Percorso verde di Bastia e giretti per S.Maria degli Angeli.
Dopo quasi 10 anni dall’ultima volta mi sono ritrovato febbricitante a letto in preda alla più stronza delle nausee e ad una fastidiosa dissenteria subito uccisa col mio Dissenten da viaggio.
Lo chiamo così perché nella mia vita avrò comperato decinaia di chili di Dissenten e di Imodium da portare in ferie tutti buttati quando, intonsi, li scoprivo scaduti.
Stranamente in tutti i miei viaggi non sono mai stato preso dalla maledizione di Montezuma…
In breve:
Non male direi…
In un mondo senza eroi dove soldati e assassini confondono i ruoli, per Nick Stone, ex SAS e agente K con un passato di violenza e disperazione, resta solo un valore: l’amicizia.
E per recuperare un vecchio compagno d’armi sparito in Georgia, Nick parte per una missione personale nel cuore del calderone caucasico.
Qui scoprirà un’amarissima verità ma avrà anche modo di affrontare uno spietato assassino che viene dal passato.
Con uno stretto legame con l’attualità, McNab coinvolge il lettore in un’altra nerissima missione di azione, tradimento e umanità.
Un intrigo degno della spy-story del ventunesimo secolo, uno spietato tratteggio di una delle aree dove si sta giocando il futuro del mondo.
Lo scontro tra le forze dell’Ordine Imperiale e l’impero d’hariano guidato da Richard Rahl e la sua consorte è sempre più vicino. E nella battaglia che si approssima è in gioco la sopravvivenza della magia nel mondo… e la vita di milioni di persone. Dopo la cocente sconfitta subita in Anderith, Richard ha scelto di tornare nella sua terra natia, i Territori dell’Ovest, per riflettere e permettere a Kahlan di recuperare le forze e le sue capacità. Una volta giunto a destinazione, si profila però una missione a cui non potrà sottrarsi. Dovrà di nuovo abbandonare la moglie e inoltrarsi sotto mentite spoglie nel cuore dei territori dominati dal suo piú grande nemico, l’imperatore Jagang.
Ma la missione, ardita come nessun’altra, ha uno scopo vitale: scoprire quale sia la vera natura, e il fine occulto, dell’Ordine Imperiale.
La serie della Spada della Verità, è composta finora da dieci volumi tradotti, undici in totale, di cui alcuni stampati in Italia in due parti:
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Oggi fa un caldo maniaco. Dicono 40 gradi Celsius. Per non sentire caldo a casa decido di prendere al bici e sentire caldo in giro.
Decido altresì di andare al percorso verde in modo di poter avere qualche albero che mi protegga dal sole. Il caldo diventa assassino mentre, boccheggiando, pedalo sul catrame quasi liquefatto (o almeno mi sembrava…) per raggiungerlo.
Nota positiva (?) della giornata: sul ponte Milvio de noantri è spuntato un nuovo lucchetto (e siamo a cinque!) anche se, a guardarlo, pare vecchio e un pochetto usato.
Sarà riciclato?
L’amore è come una fragola con la bandana. ©2007 Viva Radio 2
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Ben due percorsi verde in questa uscita di oggi.
Prima quello lungo il torrente tescio e il fiume Chiascio nel comune di Bastia e poi, dopo 20 km di strada asfaltata, il percorso verde lungo il fiume Tevere nel comune di Perugia.
Niente di particolare da segnalare se non che le mietitrici sono sparite come per incanto e, stranamente, tutti (e dico tutti) i campi sembrano non avere più nè grano nè orzo nè lino.
Magia?
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Quest’oggi, dopo aver caricato la bicicletta in macchina, sono andato a Bevagna. Parcheggiato in un bel parcheggio fuori le mura, monto la bici e mi dirigo verso la pista ciclabile che, mi dicono, arrivi fino a Spoleto.
I primi 8 km sono bellissimi: stradina asfaltata di fresco anche se con poche zone d’ombra con il sole che spiombava ©. Nelle vicinanze di Casco dell’acqua la bellissima stradina finisce e si deve pedalare lungo la strada dove passano pure le macchine. Ci sarebbe un cartello che vieta loro di passare lì nei giorni festivi dei mesi estivi (scusate la cacofonia) ma molti se ne fregavano bellamente. Arrivato a Campello sul Clitunno vedo che l’argine dove dovrebbe esserci la pista ciclabile sembra abbastanza pulito. Mi avvicino e vedo un cartello che mi dice che il traffico e’ vietato a chiunque meno agli autorizzati. Continuo sulla strada vecchia e, a 4 km da Spoleto, vedo che reinizia la stradina asfaltata di fresco che mi porterà fino a Pontebari. Peccato debbano ancora fare un ponte su un fosso che mi ha costretto ad un avventuroso fuoristrada.
Arrivato alla fine della pista ciclabile e volendo entrare a Spoleto mi pericolo per strade sconosciute. Dopo un po’, confuso, decido di tornare indietro.
Tornando, sulla strada vietata a chiunque, decido di essere autorizzato e la percorro tutta. Migliore della strada vecchia.
Tornato a Bevagna scopro che mi son bevuto 3 litri di acqua e quindi è ufficiale: faccio 20 km a litro…