Odio dèi

fazioni in marciaStamane sveglia alle 5 per andare a lavorare. La giornata è splendida, in giro non c’è nessuno e questa mancanza di umanità per le strade mi piace sempre moltissimo. Una delle cose belle del mio lavoro.

Vignatta di vauro dalla prima pagina de Il ManifestoOggi è pure la giornata dell’odio di Orwelliana memoria. Due fazioni che potrebbero anche non esistere vanno in piazza a dirsi che si stanno sul cazzo. Ma il motivo per il quale vanno in piazza è che devono, i loro componenti, sentirsi appartenere a qualche fazione in lotta con qualcun’altra. Un qualcosa che dica loro che esistono, che faccia una leggera scalfittura nel mare che è la storia, ‘ché basta pensare di aver alzato la voce per poter credere di essere esistiti.
Il branco nell’epoca digitale.
Dovevamo essere su Marte, siamo qui a urlare all’altro cosa deve pensare.

Quello che non riusciranno a fare è il farmi odiare qualcuno.
Devo però dire che se l’umanità mi pare stupida qualcosa sono lo stesso riusciti a fare.

Trascorreva una quantità di tempo impressionante ad ascoltare conferenze, a prendere parte a manifestazioni, a distribuire materiale della Lega Giovanile Antisesso, a preparare striscioni per la Settimana dell’Odio, a fare collette per la campagna del risparmio eccetera eccetera.
[…]
I preparativi per la Settimana dell’Odio erano in pieno fervore e l’intero personale dei Ministeri prestava la sua opera volontaria al di fuori dell’orario di lavoro. Si dovevano organizzare cortei, riunioni, parate militari, conferenze, apprestare pannelli didascalici in cera, preparare spettacoli cinematografici e programmi televisivi. Si dovevano montare tribune, costruire effigi, coniare slogan, comporre canti, far circolare notizie false, contraffare fotografie. Al Reparto Finzione era stato disposto che la squadra di Julia interrompesse la produzione di romanzi per stampare in tutta fretta una serie di libelli sulle atrocità commesse dal nemico.
George Orwell, 1984
L’odio è un veleno prezioso più caro di quello dei Borgia; perchè è fatto con il nostro sangue, la nostra salute, il nostro sonno e due terzi del nostro amore.
Bisogna esserne avari.
Charles Baudelaire

Bicicletta 31km (489)

TricicloIl percorso di oggiPrima volta al percorso verde con la nuova bicicletta.
E’ f a n t a s t i c a !
L’ammortizzatore anteriore funziona benissimo e il passaggio da una bici con anteriore rigido a questa si sente parecchio soprattutto nell’affaticamento delle braccia.

Dopo i sette chilometri di percorso verde lungo il torrente Tescio e il fiume Chiascio che potete vedere dal tracciato su Google Maps mi son fatto un po’ di strada asfaltata. Ho deciso che mi piace di più il fuoristrada perché pedalare sull’asfalto è più noioso.

Nota dolente (ci ho preso gusto) della giornata è che le recenti piogge hanno rinvigorito la vegetazione e, come potete vedere dalla foto, in alcuni punti l’erba era così alta che non si vedeva il sentiero. Molto fastidioso.

Sembra natale, sono solo i pioppiBianco sentier...Dove una volta c'era il sentiero ora c'è l'erba alta...

Andrea Camilleri – Le pecore e il pastore

Andrea Camilleri - Le pecore e il pastoreUn atto di lettura è all’origine di questo giallo storico. La curiosità dello scrittore viene attratta da un libro, dimesso e periferico in apparenza. Lo scrittore precipita nella lettura, ma inciampa in una nota a piè di pagina. La brevità della nota stenta a contenere l’immanità del fatto. Recita la nota: “Nella lettera del 16 agosto 1956 l’Abadessa sr. Enrichetta Fanara del monastero benedettino di Palma Montechiaro così scriveva a Peruzzo: ‘Quando V. E. ricevette quella fucilata e stava in fin di vita, questa comunità offri la vita di dieci monache per salvare la vita del pastore. Il Signore accettò l’offerta e il cambio: dieci monache, le più giovani, lasciarono la vita per prolungare quella del loro beneamato pastore'”. Il “pastore” delle giovani “pecore”, che si lasciarono morire di fame e sete in una lunga agonia, era il vescovo di Agrigento Giovanni Battista Peruzzo: il “vescovo dei contadini” che, in nome della giustizia sociale, e a dispetto del professato anticomunismo, aveva messo il suo carisma e la sua possente eloquenza al servizio dei deboli e degli abbandonati: contro gli agrari; e contro quella “struttura di peccato”, che era il latifondo incolto. Immancabilmente, due proiettili ferirono a morte il vescovo. Era una sera d’estate del 1945. Dieci monache offrirono le loro vite a Dio. Il vescovo sopravvisse al baratto. Mentre dieci cadaveri si dissolvevano nel silenzio di una strage dimenticata.

Bicicletta 25km (458)

TricicloIl percorso di oggiOggi bel giro. Sono tornato ad Assisi e finalmente Serena era al lavoro e ho potuto incontrarla; questo perché la volta precedente, dopo la mia fatica, era a lavorare altrove. :)
Dalla piazza principale sono salito ulteriormente fino a raggiungere “la Rocca” che e’ il castello che sovrasta Assisi e che mi sono accorto hanno rovinato sia con l’installazione di due container per fare un bar che con un buco sulle mura medievali per fare un nuovo ingresso dove non ce n’è mai stato uno.

Oltre alle porcate architettoniche sono due le note dolenti del giro in bici:

  1. Mi sono sbagliato a settare il GPS; invece di 3000 punti me ne sono trovati registrati 84. Il disegnino del mio tragitto è un pochetto spigoloso ma rende lo stesso l’idea.
  2. Mi fa male, e questa e’ la nota più dolente, l’articolazione del pollice sinistro. Devo capire cosa sbaglio nella postura…

Parcheggio B, Porta Nuova, chiesa di Santa Chiara, la RoccaChiesa del vescovado e un ciclista qualsiasi in primo pianoChiesa di Santa Chiara vista da Moiano

Torre di guardia, resa famosa qui, vista dall'altoLa mia bici nuova alla RoccaBasilica di S.Francesco vista dalla Rocca

Neil Gaiman – I ragazzi di Anansi

Neil Gaiman - I ragazzi di Anansi (2006)Quando il papà di “Ciccio Charlie” dava un nomignolo a qualcosa, quel nomignolo rimaneva.
Come quando chiamò Ciccio Charlie “Ciccio Charlie”, appunto. Anche adesso, vent’anni dopo Charlie Nancy non riesce a liberarsi di questo fastidioso appellativo, uno dei tanti imbarazzanti “doni” che il padre gli ha fatto prima di cadere stecchito su un palco di karaoke, segnando così l’inizio del disfacimento della vita del povero Ciccio.
Mr. Nancy ha lasciato a Ciccio Charlie delle “eredità”, come l’estraneo alto e di bell’aspetto che compare alla porta di Charlie e che si scopre essere il fratello che lui non ha mai conosciuto.
Un fratello completamente diverso da Charlie che gli insegnerà a lasciarsi andare e a divertirsi, proprio come faceva il caro papà.

Bicicletta 39km (433)

TricicloPrima uscita con la nuova bicicletta. Non male, davvero non male. Ancora scricchiola e fa dei rumorini ma lo spacciatore di biciclette™ mi aveva preventivamente avvertito che ci sarebbero stati per i primi giorni.
Arrivato sotto le pendici del Colle del Paradiso (è dove sorge la basilica di San Francesco, anche se prima della costruzione della stessa era chiamato Colle dell’Inferno visto che veniva usato per le esecuzioni) decido, visto che mi sentivo stanco, di non salire ad Assisi ma di farmi un giretto tranquillo su catrame (sono 3gg che piove, non voglio pensare come possa essere il percorso verde).
Siccome poi i chilometri prendono il sopravvento sul retto pensare, sono arrivato a fare 39km e stasera mi sento davvero stanchissimo.
Sarà che sono fuori allenamento?

Il percorso di oggiDa alcuni giorni sto provando a far funzionare insieme un’antenna GPS e il cellulare per registrare i percorsi in bici. Dovrei aver vinto io: questo è il primo percorso registrato anche se non ho ancora deciso se Google Maps (beta) sia il miglior modo di rappresentarli.

Update del 05/04/2007: Ho notato che Google Maps spesso, erroneamente, dice che non trova il file .kml nel mio sito. Sta mentendo!
Se voi insisterete vedrete che poi si accorgerà, come per magilla, che davvero esiste.
Google Maps dovrebbe, a questo punto, essere femmina…

Discriminescion

VelcroOggi, con Serena, entro in una merceria (è LA merceria del mio paese, si mormora che Cristoforo Colombo abbia comperato lì i bottoni sbrilluccicanti del suo giacchino da altomare), perché a me serviva del velcro.
Entro io, dietro Serena, mi avvicino IO al bancone, Serena DIETRO di me, mi appoggio al bancone, Serena sta ANCORA dietro di me, me ne esco con un -buonasera-.
La proprietaria così vecchia che la sua età si confonde con quella della figlia, pure lei commessa del negozio, alza stancamente la testa e fa: -la SIGNORINA cosa desidera?-
Serena chiede del velcro. -Quanto largo e quanto ne vuole?- Serena mi guarda in preda al panico.
A questo punto intervengo e faccio: -largo 3 centimetri, nero, me ne serve un metro-.

Ho sentito scricchiolare tutto l’universo della signora davanti a me.

Per dispetto ho pure comperato 2 mutande. Tiè.

La nuova bicicletta

KTM Ultra LineOggi ho comperato la bicicletta nuova.

E’ uguale a quella in foto. Anzi no, la mia è più bella!

Come sono arrivato a questa decisione? Dopo varie notti insonni passate al lume del (ehm…) computer informandomi su siti specializzati di amatori (?!?) e appassionati, ho deciso, dopo aver valutato ogni piccolo componente per qualità e facilità d’uso, di scegliere quella col colore più bello.
Serena dice che è la migliore soluzione quando si è indecisi.
Vorrei sapere che colore avevo quando mi scelse come suo compagno.