L’opinione pubblica è scossa da una serie di delitti raccapriccianti: cinque persone scomparse i cui corpi non sono mai stati ritrovati, a parte qualche pezzo inviato per posta alle famiglie, da città diverse della Scozia. Anche a Barney Thomson non mancano i guai.
Fa il barbiere da vent’anni, ma da qualche tempo nel negozio dove lavora con i giovani e intraprendenti Wullie e Chris, gli vengono richiesti tagli sempre più complicati, e per di più il calcio non gli piace, e questo lo lascia a corto di argomenti con la clientela.
Non che la vita privata sia meglio. Come se non bastasse, una sera Wullie gli comunica il suo licenziamento.
Barney rimane inebetito, con le forbici in mano. Wullie, imbarazzato, scivola e finisce dritto sulle forbici, rimanendoci secco…
Autore: Daxeel
Cuba
Domani mattina Serena e il tenutario di questo blog saranno all’aeroporto di Fiumicino per andare a Cuba.
Ho sempre desiderato chiamarmi così e parlare di me in terza persona. E’ bellissimo!
Siamo equipaggiati con tutto nei nostri zaini, finanche il filo per stendere i panni e il sapone di marsiglia.
Sono alcuni giorni che, in casa, ci apotrofiamo con frasi tipo:
- e le fotocopie delle patenti?
- e le mollette?
- e i pinocchietti?
- e le infradito?
- e l’antivipera?
L’antivipera poi l’abbiamo lasciato a casa perché sennò sarei dovuto partire da solo… (sarò picchiato per questa frase, sappiatelo!)
Un grazie particolare alla piccola™ perché ci porterà, pagata solamente con l’uso della macchina e dell’xbox per il periodo della nostra vacanza, all’aeroporto.
Ci si rivede tra 2 settimane.
Ah dimenticavo: la luce accesa nello sgabuzzino di casa nostra serve perché Ivan il terribile XIV, il nostro alano gigante da compagnia, non abbia a patire il buio mentre ci guarda la casa in nostra assenza.
Cari malintenzionati che leggete questo blog: siete avvertiti!
Ken Follett – L'uomo di Pietroburgo
Londra, 1914. l’impero britannico sta vivendo la sua ultima lunga estate. La Germania si prepara alla guerra e l’Inghilterra cerca disperatamente alleati. La soluzione sembra poter venire dalla Russia.
Churchill, primo lord dell’ammiragliato, si reca da lord Stephen Walden per ottenere il suo aiuto. Il giovane principe Aleksey Orlov, nipote dello zar Nicola, sta per giungere a Londra per dei colloqui segreti, e lord Walden nonsolo lo ospiterà, ma rappresenterà l’Inghilterra al tavolo delle trattative. Ma ci sono altre persone interessate alla presenza a Londra del principe Orlov: Charlotte, la figlia dei Walden, caparbia e idealista; Basil Thomson, capo della sezione speciale, e soprattutto Feliks Ksessinsky, l’anarchico russo, l’uomo senza paura venuto da Pietroburgo.
Via via che le trattative si protraggono, i destini di questi personaggi s’intrecciano ineluttabilmente e, mentre l’Europa si prepara alla catastrofe della guerra, si svolge l’ultima tragedia familiare che sconvolgerà l’esistenza di lord Walden.
Ken Follett – L’uomo di Pietroburgo
Londra, 1914. l’impero britannico sta vivendo la sua ultima lunga estate. La Germania si prepara alla guerra e l’Inghilterra cerca disperatamente alleati. La soluzione sembra poter venire dalla Russia.
Churchill, primo lord dell’ammiragliato, si reca da lord Stephen Walden per ottenere il suo aiuto. Il giovane principe Aleksey Orlov, nipote dello zar Nicola, sta per giungere a Londra per dei colloqui segreti, e lord Walden nonsolo lo ospiterà, ma rappresenterà l’Inghilterra al tavolo delle trattative. Ma ci sono altre persone interessate alla presenza a Londra del principe Orlov: Charlotte, la figlia dei Walden, caparbia e idealista; Basil Thomson, capo della sezione speciale, e soprattutto Feliks Ksessinsky, l’anarchico russo, l’uomo senza paura venuto da Pietroburgo.
Via via che le trattative si protraggono, i destini di questi personaggi s’intrecciano ineluttabilmente e, mentre l’Europa si prepara alla catastrofe della guerra, si svolge l’ultima tragedia familiare che sconvolgerà l’esistenza di lord Walden.
Ken Follett – Il Codice Rebecca
Estate 1942, Nord Africa.
Rommel ha accerchiato le truppe britanniche con una campagna militare che per gli Alleati si è rivelata disastrosa. Il generale tedesco sembra imbattibile.
La sua arma segreta è una spia assolutamente fuori dal comune, Alex Wolff, il cui compito è quello di impadronirsi dei piani strategici dell’esercito britannico e comunicarli direttamente a Rommel servendosi di un codice la cui chiave è nascosta tra le pagine di Rebecca, il famoso romanzo di Daphne du Maurier.
Le sorti della guerra stanno per cambiare e la Germania nazista presto avrà il sopravvento, a meno che un ufficiale inglese, il maggiore Vandam, non riesca ad impedirlo, fermando Wolff e carpendogli la chiave del codice segreto.
Serial SMSiller
Un mio collega ha mandato, come si usa di questi tempi, un messaggino di quelli che non si sa bene dove nascano ad un altro nostro collega.
Il messaggio recitava così:
Auguroni per un 2007 pieno di S.
Salute, serenità, sicurezza, soldi, successo, spiritualità, sapienza e sogni.
Non ho scritto sesso: faccio auguri, non miracoli.
Il collega, molto religioso, gli ha prontamente risposto:
I migliori auguri nella luce di Cristo nato per noi.
Buon anno anche da noi…
Noi.
Le vittime dei messaggiatori seriali.
Una dimostrazione che l'Iraq ha un governo sovrano e democratico.
La BBC riporta che alle 4 ora italiana è stato giustiziato in una non specificata località in Iraq l’ex presidente Saddam Hussein.
Former Iraqi President Saddam Hussein has been executed by hanging at an unspecified location in Baghdad.
Iraqi TV said the execution took place just before 0600 local time (0300GMT).
C’è una bellissima frase, nell’articolo della BBC, che mi fa pensare che stiamo davvero toccando il fondo della civiltà e stiamo pure grattando per andare ancora più in basso.
The BBC’s Adam Brookes in Washington says the Bush administration will see the act as turning a page in Iraq – a demonstration that Iraq has a sovereign and democratic government.
Spero che l’Italia non diventi mai così democratica.
Mi vergogno per loro. E mi stanno pure sul cazzo.
La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla.
Winston Churchill
Una dimostrazione che l’Iraq ha un governo sovrano e democratico.
La BBC riporta che alle 4 ora italiana è stato giustiziato in una non specificata località in Iraq l’ex presidente Saddam Hussein.
Former Iraqi President Saddam Hussein has been executed by hanging at an unspecified location in Baghdad.
Iraqi TV said the execution took place just before 0600 local time (0300GMT).
C’è una bellissima frase, nell’articolo della BBC, che mi fa pensare che stiamo davvero toccando il fondo della civiltà e stiamo pure grattando per andare ancora più in basso.
The BBC’s Adam Brookes in Washington says the Bush administration will see the act as turning a page in Iraq – a demonstration that Iraq has a sovereign and democratic government.
Spero che l’Italia non diventi mai così democratica.
Mi vergogno per loro. E mi stanno pure sul cazzo.
La storia sarà gentile con me, poiché intendo scriverla.
Winston Churchill
Tappata falla a WordPress
Come segnalato da Andrea Beggi sul suo blog pare ci sia una vulnerabilità in WordPress 2.0.5 nel file /wp-admin/template.php e dicono di guardare qui per risolvere la cosa.
Ho provato a sostituire la riga 114 proposta nel link precedente al mio file e mi dava errore, poi ho sostituito il file intero e mi dava errore lo stesso perché credo che il file sia per WordPress 2.0.6 che ha una diversa struttura.
Io ho sostituito questa riga:
echo "<li><a href='templates.php?file=" . wp_specialchars($recent, true) . "'>" . wp_specialchars(get_file_description(basename($recent))) . "</a></li>";
alla mia riga 114 e spero vada bene per risolvere la vulnerabilità (ho quintali di cracker ai miei bastioni) :)
Per intenderci la riga proposta era:
echo "<li><a href='templates.php?file=" . attribute_escape($recent) . "'>" . wp_specialchars(get_file_description(basename($recent))) . "</a></li>";
ma a me dava, nel menù Gestione / File, l’errore:
Fatal error: Call to undefined function attribute_escape() in /wp-admin/templates.php on line 114
Aspetto con ansia la versione 2.1 per gli sfracelli che provocherà.
John Grisham – L'appello
Greenville, Mississippi, 1967.
Una bomba devasta gli uffici di un avvocato impegnato nella difesa dei diritti civili, uccidendo i suoi due figli. Nessuno sembra dubitare della colpevolezza di Sam Cayhall, noto membro del locale Ku Klux Klan.
Vent’anni dopo, a Chicago, Sam Cayhall è ancora chiuso nel braccio della morte” e ha esaurito le possibilità di appello.
Adam Hall, giovane avvocato di un grande studio legale, chiede espressamente di essere assegnato a quel caso per ottenere la sospensione della pena.
Perché? Che cosa lo spinge a difendere un uomo la cui colpevolezza nessuno ha mai messo in discussione? Un avvincente, irresistibile legai thriller di John Grisham che terrà inchiodati i lettori dalla prima all’ultima pagina.