Ho fatto rifornimento di gasolio. Mi è quasi preso un colpo.
L’unica cosa che voglio sapere è quando i giornalisti televisivi diranno chiaramente che i prezzi dei derivati del petrolio sono aumentati per le minacce (Iran, rivelazioni del New Yorker: “Bush vuole usare l’atomica”) degli USA all’Iran.
Stanno impazzendo dietro la coperta della nostra indifferenza.
Poi il fatto secondario che l’Iran vuole passare dai petrodollari ai petroeuro (link in inglese) e rendere la divisa americana simile a carta straccia per l’acquisto del suo petrolio secondo me non c’entra nulla. Ah, l’ironia…
Tyler Durden è un giovane che si trascina in una vita di bugie e fallimenti, disilluso dalla cultura vacua e consumistica che impera nel mondo occidentale.
Mi devo sfogare. Ho scoperto che gli italiani sono quello che sono, io che li credevo grandi e migliori, io che li pensavo “pensanti” con la propria testa e, in mancanza, almeno con le proprie tasche.
Ho votato alle 18:30 più o meno. Sono anni che voto e tutte le volte vengo preso da una strana emozione. Mi emoziona davvero votare.
Ho sempre avuto il dubbio, mi chiedevo sempre se lo fossi, lo chiedevo agli amici che rispondevano “ma no, dai, cosa vai a pensare…“, alla fine ho avuto la certezza e me l’ha data uno degli uomini migliori che ci sia oggi in Italia.
Egitto.
1968. Il servizio segreto israeliano viene a sapere troppo tardi che l’Egitto, con l’aiuto dell’Unione Sovietica, sta approntando un arsenale di armi nucleari: una fine prematura minaccia Israele, a meno che non riesca a sua volta a costruire bombe atomiche, reperendo una fonte di uranio in assoluta segretezza e all’oscuro perfino dei suoi alleati.
Nel settembre del 1939, alla vigilia della seconda guerra mondiale, un idrovolante di linea lascia l’Inghilterra diretto verso gli Stati Uniti.