Dennis Lehane – La morte non dimentica

lamortenondimentica.jpegUn giorno come tanti la violenza irrompe nella vita di Dave Boyle, undici anni, devastandola. Ore e ore di torture e sevizie per mano di due spietati rapinatori, poi la fuga.
Venticinque anni più tardi, Dave Boyle è ancora ostaggio di quell’incubo: è il maggiore indiziato in un caso di omicidio.
La vittima è Katie Marcus, figlia amatissima di Jimmy, amico d’infanzia di Dave e di Sean Devine, l’agente incaricato delle indagini.
Per i tre ex amici Sean, Jimmy e Dave è giunto il momento di fare i conti col passato, e con l’agghiacciante episodio che ha sfregiato per sempre le loro anime.
Solo scavando indietro nel tempo Sean riuscirà a scoprire la sconvolgente verità sulla morte di Katie.
(tit. originale: Mystic River )

Passaporto

passdog.jpgOggi sono andato a rifare il passaporto visto che spero di partire a marzo ed il mio era scaduto dall’ottobre del 2004.

La mattinata mi ha fatto pensare che la differenza tra l’essere civili e l’essere coglioni sia lieve. Almeno da un certo punto di vista.

Vado al commissariato del mio comune e, vedendo solo due targhette che recitavano una Immigrazione e l’altra Amministrazione, mi metto in fila (dovendo fare io un passaporto) per Immigrazione.
Mentre sono in fila passano due poliziotti che conoscevo anni fa (talmente tanti anni fa che non sapevo neppure fossero diventati poliziotti) e non mi degnano di uno sguardo.
Dopo mezz’ora di fila arrivo allo sportello e la poliziotta aldilà del vetro mi fa “Ma lei e’ italiano?” ed io “Si, devo fare il passaporto” al che, con una faccia contrita per avermi fatto passare del tempo nella fila degli immigrati, mi indica di andare all’ufficio (non aveva uno sportello) con su scritto Amministrazione. La domanda è sorta spontanea: cazzo c’entra l’amministrazione?

A questo punto ho capito un po’ di cose: Leggi tutto “Passaporto”

novantaquattro ( -27 )

kilo.gifStentatamente un altro chilo.

Sento che non riesco a calare ancora come prima, sento che niente avrà il sapore di quei chili persi all’inizio, sento che nulla potrà darmi la stessa soddisfazione di allora però ricordo la faccia del dietologo che mi dice che ‘psicologicamente’ sono al traguardo e ciò mi fa incazzare. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo come lacrime nella pioggia. :)

Spero di perdere un altro chilo per la visita del 20 febbraio.

Voi fate il tifo.

Stephen King – Buick 8

buick8.jpegFa la sua comparsa nel lontano 1979 e continua la sua presenza sorniona in un capannone dietro la stazione di polizia della squadra D.

E’ una macchina, una Buick blu notte, dentro sembra un giocattolo, ma un fatto è certo: dai copertoni sui quali non si posa mai un grammo di polvere, alla carrozzeria che si guarisce da sola, è viva come un animale…
Uno strano essere animato che a lunghi periodi di letargo alterna brevi, violenti attimi di attività.

Simone Brunozzi – Nonovvio

nonovvio.jpgNonovvio è un romanzo.
Odio chi chiede: “Di cosa parla?”, come se servisse a capire se vale la pena leggerlo.
Una volta lessi una storia che parlava di un pescatore in riva al fiume, e dei suoi pensieri. Banale, direte. Neanche per idea. Straordinario.

Non è il riassunto che vi fa capire quanto vale un romanzo. Bisogna cominciare a leggerlo, per capire.

Io non sono uno scrittore professionista, e questo solo fatto mi convince che sono già partito col piede giusto. Non mi seguite? I professionisti scrivono in maniera perfetta, ma nella loro perfetta conformità, perdono un po’ di sapore.
Di contro, io scrivo di getto, schizzo inchiostro, sputo parole, annodo frasi. Puzzo come bacche nere sull’asfalto.
Ogni tanto mi piace il risultato, e lo lascio lì, per voi.

Ma la cosa importante è questa: sento di avere dei messaggi da consegnare.
( Simone Brunozzi http://www.golan.it )

novantacinque ( -26 )

kilo.gifUn chilo.
Sono contento di aver reiniziato a perdere peso. Quel brutto gufaccio del dietologo credo stia per essere smentito. Il freddo (anzi, televisivamente parlando: L’Emergenza Freddo) non aiuta moltissimo.
Vorrei anche riportare qui, a imperitura memoria per i posteri, che ho sulla coscienza svariati cavolfiori e innumerevoli broccoli, periti (direi vaporizzati), ma soprattutto immolati sull’altare del minimo tasso di calorie e del massimo riempimento di panza. Il cavolicidio non sembra terminato. Molte altre candidate vittime mi guardano rassegnate, sudando per il terrore, quando apro il frigo; me ne accorgo per la condensa sulle buste. Mi sento spietato.
Tutto ciò (devo avere anche io una giustificazione) perchè i peperoni adesso li vendono come diamanti ed hanno più o meno lo stesso sapore mentre l’insalata sa di vetro e fà, mangiandola, più o meno lo stesso rumore. In più, ma solo per stagionalizzarmi, ho sostituito, nelle sere davanti alla tv, le carote con i finocchi che sono più veloci da pulire e fanno, masticandoli e quindi importunando la televisivamente attenta convivente, molto più rumore.

Sono ottimista. (maddechéaò!)

Dan Simmons – L'estate della paura

estatedellapaura.jpgA Elm Haven, Illinois, è arrivato il tempo delle vacanze estive.
Si aspetta solo l’ultima campanella per abbandonare a se stessa la vecchia Central School: un edificio vecchiotto, forse troppo grande per un paesino così piccolo, un posto in cui il tempo sembra muoversi più lentamente che altrove.
Ma c’é qualcos’altro che aspetta. Qualcosa che guasta questo incanto. Qualcosa di maligno, che se ne sta in agguato da tanti, troppi anni.
Un ragazzo scompare, altri strani accadimenti si susseguono con inquietante regolarità: voci che vengono dal nulla, bisbigli nel buio, strani movimenti tra le fronde. Tutto si svolge all’ombra della grande scuola. Che di giorno in giorno sembra farsi più grande, più cupa, fino ad assorbire in se la calda luminosità del sole.
Alcuni ragazzini, i più legati fra loro, decidono di indagare.

Dan Simmons – L’estate della paura

estatedellapaura.jpgA Elm Haven, Illinois, è arrivato il tempo delle vacanze estive.
Si aspetta solo l’ultima campanella per abbandonare a se stessa la vecchia Central School: un edificio vecchiotto, forse troppo grande per un paesino così piccolo, un posto in cui il tempo sembra muoversi più lentamente che altrove.
Ma c’é qualcos’altro che aspetta. Qualcosa che guasta questo incanto. Qualcosa di maligno, che se ne sta in agguato da tanti, troppi anni.
Un ragazzo scompare, altri strani accadimenti si susseguono con inquietante regolarità: voci che vengono dal nulla, bisbigli nel buio, strani movimenti tra le fronde. Tutto si svolge all’ombra della grande scuola. Che di giorno in giorno sembra farsi più grande, più cupa, fino ad assorbire in se la calda luminosità del sole.
Alcuni ragazzini, i più legati fra loro, decidono di indagare.

Monotonia

pax.gifSto prendendo coscienza del fatto che il mio blog stia diventando un mero (cazzo! ho trovato il modo di scrivere “mero”!) diario della mia dieta che, tra l’altro, non è più appassionante come una volta (ahah).

Uno si domanda, e poi, se riesce a ricordarsi cosa, si risponde pure.
La risposta è che non voglio incazzarmi troppo qui, non voglio che sia un luogo di sfogo o di esternazione delle capriole dei miei testicoli e visto che io sto benone (nel senso che la mia vita privata è splendida e fantastica ergo, per voi, noiosa) e quello che vedo succedere in Italia mi fa solo girare la fava allora preferisco non scrivere.

Ci devo provare? Leggi tutto “Monotonia”

Dan Simmons – Vulcano

vulcano.jpgSu una delle più belle isole delle Hawaii sta per inaugurarsi un modernissimo albergo destinato solo ad ospiti ricchissimi.
Ma strane terribili morti sembrano voler rovinare l’inaugurazione.
Il vulcano dell’isola, inattivo da secoli, si sta risvegliando, e con esso cinque terribili e sanguinari dèi, decisi a portare ovunque morte e distruzione.
Solo un’ignara turista possiede il potere di respingere i mostruosi invasori, e dovrà suo malgrado ingaggiare una lotta mortale.