Disfatta! Sciagura!
La maledizione di Tutank… uhm… del Capodanno si è abbattuta su di me facendo facendomi rimanere a 96 chili!
Oggi visita dal dietologo: lui stressatissimo. Mi dice subito, dopo avermi pesato, che stava uscendo da una due-giorni di lamenti da parte dei suoi clienti che al gemito di “panettone, pandoro e zampone” si giustificavano della loro immonda condotta (secondo me, da questo punto di vista, se la suda davvero tutta la parcella).
A me ha detto invece che forse, visto che il suo traguardo per me era 95 kg, io, psicologicamente, mi vedo arrivato e non riesco a perdere di più, quando invece so che io voglio arrivare almeno ad 88 kg.
Dovremo litigare. Ho paura vincerà lui.
Abbiate pietà. Io ne ho per me stesso…
Per tutta la vita Jeremy ha subito l’aggressione dei pensieri degli altri, di una folla di suoni, parole, immagini che non gli appartengono, e che la sua mente telepatica continua a registrare senza tregua, incessantemente, ferocemente.
Chi fa l’autostop di notte e sale sulla macchina sbagliata
A Heartsdale, in Georgia, la paura arriva come un brivido sottile, in un’alba tranquilla, mentre la cittadina è ancora immersa nel sonno.
Fresca di scuola di giornalismo, la ventenne Stephanie McCann sta facendo uno stage presso il minuscolo quotidiano di un’isoletta del Maine, dove si occupa di picnic parrocchiali, sparizioni di gatti e altre amenità.