E' nata Lisa

fioccorosa.gifOggi è nata mia nipote, si chiama Lisa, è figlia di Giuliana e di mio fratello Fabrizio.
E’ nata a Città di Castello, pesa 3 chili e 335 grammi e non si sa quanto è lunga (mio fratello, sopraffatto dall’emozione, non l’ha chiesto).
(Update: è lunga 50cm)
Io sono felicissimo anche se non mi hanno chiesto preventivamente se ero pronto a fare lo zio.
Però già mi piace parecchio l’idea.

Sono sicuro diventerà una fantastica bambina, anche perché oggi è pure il mio compleanno.
Compio 37 anni.
Grazie, troppo gentili.

E’ nata Lisa

fioccorosa.gifOggi è nata mia nipote, si chiama Lisa, è figlia di Giuliana e di mio fratello Fabrizio.
E’ nata a Città di Castello, pesa 3 chili e 335 grammi e non si sa quanto è lunga (mio fratello, sopraffatto dall’emozione, non l’ha chiesto).
(Update: è lunga 50cm)
Io sono felicissimo anche se non mi hanno chiesto preventivamente se ero pronto a fare lo zio.
Però già mi piace parecchio l’idea.

Sono sicuro diventerà una fantastica bambina, anche perché oggi è pure il mio compleanno.
Compio 37 anni.
Grazie, troppo gentili.

centodue ( -19 )

kilo.gifkilomezzo.gifUn chilo e mezzo…
Oggi visita dal fenomeno dietologo. Ho perso solo 4 chili e mezzo dall’ultima volta quando invece pensavo di arrivare sotto ai 100 chili per questa data.
Pure lui (il dietologo) pensava che io arrivassi a 100 chili per questa data.
Ci sbagliavamo in due.
Però lui non pesa 102 chili.
Giusto, direte voi, sennò che dietologo sarebbe?

Il freddo di questi giorni mi ha portato a mangiare di più ma devo capire se avevo davvero fame o inconsciamente pensavo che, essendo più freddo, avrei avuto bisogno di piu’ calorie.

Cercherò, zampa sul cuore, di tenere a bada il lupo che è in me. Bau.

Tre anni

Buono è chi tiene in serbo,
come taverna sul cammino,
acqua per l’assetato,
per l’ubriaco il vino.
Antonio Machado

Ci troviamo qui come tutti gli anni a prendere atto che un altro anno è passato e, benché qualcuno dica che l’amore prima o poi finisce, siamo ancora insieme e pure parecchio innamorati.
Ma credo che Machado renda meglio quello che davvero sento :)

Sentí tu mano en la mía,
tu mano de compañera,
tu voz de niña en mi oído
como una campana nueva,
como una campana virgen
de un alba de primavera.
Antonio Machado

Gli occhi no…

Cliccare per ingrandire…ma il naso è tutto quello di suo nonno.
E gli somiglia un po’ anche nella forma della bocca.

Adesso mi faccio delle domande:

  1. Ma secondo voi lo arresteranno?
  2. Come farà a farsi venire un infarto a 29 anni per non andare in galera?
  3. Il suo avvocato sarà Taormina? Se si, troveranno tra 4 mesi nuove impronte sul moccichino?
  4. Quanto deve lavorare un dipendente Fiat per potersi comperare la modica quantità (ah, scusate, mi ero dimenticato: non c’è più la modica quantità) che l’ha spedito all’ospedale?
  5. Gli compreranno un carcere solo per lui in centro a Torino?
  6. Se ha definito la nuova Punto “figa” come definirebbe la cocaina? Da sballo?

Smetto qui perché la realtà ha di nuovo superato la fantasia; dal sito di Repubblica leggo: Il padre di Lapo è indignato: “Mi hanno telefonato quelli di Porta a Porta per chiedermi di andare a parlare di questa vicenda nella trasmissione. Mi vergogno di essere italiano”. Bruno Vespa replica che la richiesta era “un atto di cortesia mal interpretrato” ma il gelo resta insieme al silenzio dell’intera famiglia legata alla Fiat”

Io è da parecchio che mi vergogno di essere italiano.
Sbattere in galera Lapo potrebbe farmi vergognare di meno.
Ma non succederà mai.

UPDATE: Bellissimo! Leggetevi questo.

Neil Gaiman – American Gods

americangods.jpgUn uomo che ha poco passato, pochi pensieri e apparentemente nessuna psicologia, e che infatti non ha altro nome se non Shadow, “ombra”, è appena uscito di prigione dove ha scontato tre anni a causa di una rapina alla quale sua moglie l’aveva convinto a partecipare. Appena tornato libero scopre che la moglie, che aveva una relazione con il suo migliore amico, in un incidente di macchina è morta con lui. Non gli resta nessun motivo per stare al mondo, ed è proprio allora che incontra Mr. Wednesday, un anziano bevitore, truffatore e seduttore di ragazzine che gli propone di lavorare per lui come guardia del corpo. “La tempesta è vicina”, dicono Wednesday e i suoi strani amici, tutti bizzarri emigrati dall’Europa, e Wednesday ha bisogno di qualcuno di cui potersi fidare. E la tempesta, nientemeno, è quella tra i vecchi e i nuovi dei. Perché Wednesday in realtà è Odino, il Wotan di Wagner, emigrato in America come tutti gli altri dei celtici, nordici, slavi e mediterranei. Dimenticati nei loro vecchi mondi, gli antichi dei restano immortali, ma se non vengono nutriti dall’adorazione dei fedeli e da costanti sacrifici perdono potere e si riducono all’ombra di se stessi (“ombra”, come si è detto, è anche il nome del protagonista). È così che hanno preso la via dell’America, dove sopravvivono facendo i mestieri più umili, così come hanno fatto per generazioni i popoli che un tempo li adoravano.

centotre e mezzo ( -17,5 )

kilo.gifkilomezzo.gifUn chilo e mezzo. Un altro maledetto chilo e mezzo.
Da quando si è scatenato il freddo ho una fame lupigna. E’ più facile stare a dieta d’estate.

La cosa degna di nota è che mi sono rimesso la misura 50 di pantaloni, un paio di pantaloni fuori dalla mia portata da parecchio tempo.
Il bello arriverà se quando potrò ripermettermi la misura 48. Ho un casino di pantaloni vintage che mi ululano nostalgici dall’armadio.

Statemi bene, io, modestamente, lo stii.

Michael Connelly – Il buio oltre la notte

buiooltrelanotte.jpgHarry Bosch è impegnato in un caso che ha sconvolto l’intera Los Angeles: un famoso regista è accusato di aver assassinato una giovane attrice dopo averla violentata.
Nel frattempo Terry McCaleb è costretto a interrompere il suo soggiorno sull’isola di Catalina, richiamato da una sua collega per un nuovo caso: un omicidio firmato, il cui unico indizio sembra essere la statua di plastica di un gufo trovata sul luogo del delitto.
Seguendo il filo delle sue indagini, McCaleb arriva a collegare questo caso con l’assassinio dell’attrice a cui lavora Bosch e capisce di avere a che fare con uno dei serial killer più spietati degli ultimi decenni.
Ma qualcosa gira storto e Bosch si trova, suo malgrado, a doversi difendere dal più atroce dei sospetti.

Andrea Camilleri – Privo di titolo

privodititolo.jpg“Privo di titolo” intreccia la storia dell’unico martire fascista siciliano del biennio rosso con la colossale beffa di Mussolinia, la città nei pressi di Caltagirone che avrebbe dovuto celebrare per sempre la gloria del Duce.
In un’intervista, concessa a “La Nazione” il 17 gennaio 2002, Andrea Camilleri dichiarò: “Voglio assolutamente scrivere la storia di un eroe immaginario in un paese immaginario. Mi riferisco alla storia dell’unico martire fascista che poi ho scoperto essere stato ammazzato dai suoi per un errore.
L’ambientazione ovviamente sarà quella che sarebbe dovuta divenire Mussolinia, la città che non fu mai costruita e della quale al duce, nel 1928, fu mostrato un fotomontaggio”.