Un anno di convivenza

piattidalavare.gifOggi (o ieri, non s’è capito: abbiamo iniziato la convivenza il 29 febbraio 2004) è un anno che convivo con la mia dolce Serena.
La cosa carina è che un anno è volato via dolcemente.
La cosa bella è che ci amiamo ancora.
La cosa bellissima è che sono ancora vivo. :)

La cosa pessima è che ancora non le ho montato la parabola.
(vedi amore? ho fatto il mea culpa pubblico, stasera non picchiarmi come fai di solito…)

Andrea Camilleri – La Presa di Macallè

presamacalle.jpgNell’anno di grazia 1935, quello della guerra d’Abissinia, Michilino è un “picciliddro”. Figlio della Lupa, fascista perfetto, arruolato nella milizia di Cristo grazie a prima comunione e cresima, il bambino si cerca a tentoni tra un padre che si “ringalluzza con la creata di casa” e una madre che si dà alla “penetrante conversazione” con un prete. Il professore Gorgerino, pedofilo e capo dell’opera nazionale balilla, lo introduce alla ginnastica degli spartani brutalizzandolo per festeggiare di volta in volta la presa di Macallè, di Tacazzè, Axum. Ed è proprio durante i festeggiamenti per la presa di Macallè che il bambino dall’infanzia manomessa decide di farsi vendicatore, trasformandosi in un pluriomicida soldato della milizia del Duce e di Cristo.
La presa di Macallè è un romanzo dai toni crudi, caratterizzato da una trama e da personaggi volutamente esagerati. La narrazione stilisticamente impeccabile, avanza piacevolmente, servendosi dell’ormai caratteristico linguaggio creato dallo scrittore siciliano in cui si confondono sapientemente termini italiani e dialettali. Con questa parabola grottesca, sospesa tra tragedia e comicità, Andrea Camilleri realizza lo spaccato di un’epoca ma soprattutto attua un’accorata denuncia della violenza bruta, delle passioni fini a se stesse, degli ideali distorti che hanno il potere di corrompere l’innocenza fino a un punto di non ritorno.

Robert Ludlum – Cassandra Compact

cassandracompact.jpgIl colonnello John Smith, medico ricercatore, è a Venezia per una missione segreta.
Il partner russo con cui deve incontrarsi viene ucciso al momento dell’incontro.
L’informazione agghiacciante è che qualcuno – qualcuno molto potente – sta per far uscire dalla Russia un campione di virus del vaiolo.
Un virus micidiale che può scatenare un’epidemia di proporzioni catastrofiche.
Inizia, in tutto il mondo, la lotta contro il tempo…

Sto aggiornando a WordPress 1.5

wordpress.gifSto aggiornando alla nuova versione di WordPress.
Se vedete cose incomplete o malfunzionanti oppure non riuscite a leggere neppure questo, significa che ci sto lavorando :)
Si deve avere pazienza…

Update del 20 febbraio…
E’ stato un po’ un casino:

  • Mi son dovuto ripassare a manina tutti i post (ed i commenti, fortunatamente, sono pochi :) sostituendo le accentate per via del passaggio da ISO-8859-15 a UTF-8
  • Non funzionavano più la lettura e l’inserimento dei commenti nel mio template. Ho dovuto prendere il nuovo codice e tradurlo di nuovo.
  • Molti plugin non funzionano con la vecchia versione. Spulciando in giro per trovare la nuova versione del plugin mi sono pure imbattuto in uno che lo aggiornerebbe solo se glielo chiedessimo a gran voce (a questo punto penso di poterne fare a meno).
  • Adesso che l’ho domata credo che sia davvero un bel pezzo di software.

Dovrei aver finito :)

Tiziano Terzani – Pelle di Leopardo

pelledileopardo.jpgTerzani arrivò in Vietnam nel 1972.
Vide e visse l’inferno di quei giorni e consegnò la propria esperienza di testimone della guerra al diario che l’anno dopo apparve col titolo “Pelle di leopardo”.
Ritornò in Vietnam nel 1975 e fu uno dei pochissimi giornalisti occidentali testimoni della liberazione di Saigon.
In “Giai Phong!”, pubblicato nel 1976, riferì i retroscena diplomatici e di guerra di quei mesi febbrili.
I due libri, raccolti in un solo volume, descrivono non solo le battaglie e gli orizzonti di una guerra che fu il mito e l’emblema di una generazione, ma anche la sofferenza delle popolazioni civili e il loro cambiamento morale e materiale dopo la fine degli scontri.

Siamo tutti, chiudete le porte.

troll.gifIl mio blog non e’ letto da molte persone, lo vedo dalla pagina delle statistiche.
E’ letto da parecchi motori di ricerca ma da poche persone.
Una delle cose che mi piace fare di sera tardi è guardare le frasi di ricerca con le quali le persone arrivano sul mio blog e se qualche programma automatico ha lasciato dello spam nei commenti.
Beh, ieri la svolta: sul post del 2 novembre 2004 dove annunciavo il fatto che avevo smesso di fumare è atterrato dalla galassia dei rompicoglioni (mai sarà troppo lontana) il mio primo troll!

Sono felicissimo di tutto ciò, significa che qualcuno ha bisogno di me per vivere meglio e che ora ho un motivo in più per tirare avanti.
Fatemi gli auguri.

Update: Sono molto triste. Il troll pare essere il dottor Kappa da San Lazzaro di Savena. Lo sapevo, non sono abbastanza famoso per avere il mio troll personale! Uffa!

Un assegno? No, e' carta per rullarmi le sigarette

Tangente.jpgIo glielo dissi di non andare contro le gufate di un terzo degli italiani.
Io glielo dissi che se i fumatori si fossero incazzati poi gliela avrebbero tirata.
Lui no, integerrimo(!?) andò avanti.

Comunque non preoccupatevi, una leggina ad hoc gliela faranno pure a lui.

A chi si chiedesse perché io stia godendo per una semplice indagine sappia che lo faccio conscio del fatto che non sarà mai giudicato.
[Fa male, lo so, ma possiamo permetterci solo questo.]

Un assegno? No, e’ carta per rullarmi le sigarette

Tangente.jpgIo glielo dissi di non andare contro le gufate di un terzo degli italiani.
Io glielo dissi che se i fumatori si fossero incazzati poi gliela avrebbero tirata.
Lui no, integerrimo(!?) andò avanti.

Comunque non preoccupatevi, una leggina ad hoc gliela faranno pure a lui.

A chi si chiedesse perché io stia godendo per una semplice indagine sappia che lo faccio conscio del fatto che non sarà mai giudicato.
[Fa male, lo so, ma possiamo permetterci solo questo.]

Stanislaw Lem – Solaris

solaris.jpgSolaris è il titolo del capolavoro e il nome del protagonista principale del libro. Si tratta di un pianeta extrasolare che l’uomo del futuro ha isolato nel cosmo per studiarlo, poiché esso viola la legge.
Quale legge? Quella gravitazionale.
Solaris è dunque, a partire dalle prime pagine, un fuorilegge: un fuorilegge cosmico. Esso si sottrae al governo gravitazionale dei due soli che lo illuminano (uno rosso; l’altro azzurrino), riuscendo a modificare gli equilibri.
Come ci riesce? Ci riesce perché è vivo.
Quando Chris Kelvin, solitario messo inviato dalla nave Prometheus, approda alla base stanziale che gli uomini hanno costruito su Solaris, scopre che l’intera stazione è catturata da una sorta di colonizzazione psichica a cui il pianeta ha sottoposto gli umani che tentano di studiarlo: Solaris interpreta le tracce mnesiche inconsce degli uomini, realizzando i fantasmi, i desideri e le angosce in carne e ossa.