Corea del Sud – giorno 15

Bandiera della Corea del SudSiamo in camera, ieri non abbiamo scritto nulla, e abbiamo appena rifatto gli zaini in assetto da viaggio intercontinentale. In poche parole abbiamo rimesso la roba negli zaini.
Ieri ed oggi li abbiamo spesi al palazzo reale n.1 che si chiama Gyongbokgung (il n.2 che si chiama Changdeokgung, che abbiamo visitato l’altroieri, e serviva nel caso il primo avesse preso fuoco) ed e’ davvero bello e maestoso e nei centri commerciali (come ti sbagli?) di cui il paese va fiero avendone costruiti millanta.
Ieri siamo stati anche al Palazzo 63 (63 bldg) che e’ il piu’ alto palazzo di Seoul con i suoi 60 piani. Li’ abbiamo visto sia la mostra su Hello Kitty (!!) al 60mo piano che un filmato avveniristico per la tecnologia impiegata che raccontava delle alpi svizzzere (!!!) che l’acquario con i pesci che a me hanno fatto la solita impressione vedendoli cosi’ scoglionati in cattivita’.
Ah, oggi siamo pure andati a fare un giro in battello per il fiume Han che attraversa la citta’ e non e’ stato male anche se il battello era, a differenza di tutta Seoul, sporco da far schifo.
Adesso doccia e poi a letto che domattina ci si dovra’ svegliare alle 6 per uscire a prendere il Limousine Bus (non chiedete) per l’aeroporto intorno alle 7 qui a due vie di distanza dall’hotel.
Saremo, se tutto va bene, a Fiumicino alle 22 del 14 ottobre pronti per smaltire il jet-lag a casa.
13/10/2008 ore 22.26

Corea del Sud – giorno 13

Bandiera della Corea del SudIl bento bellissimo acquistato da SerenaScrivo il post riassuntivo del tredicesimo giorno stamane perche’ ieri sera siamo crollati sul letto alle 21.
Nella mattinata di ieri siamo usciti per andare ad un magazzino dell’elettronica dove, a parte il fatto che i prezzi non sono esposti e si deve sempre chiedere il prezzo di questo e quello, i prezzi sono in linea con quelli italiani almeno per quanto riguarda l’elettronica di consumo. Quindi non ho comperato nulla.
Siamo poi passati (sbagliando treno in metro) ad un gande magazzino pieno di firme italiane dove Serena ha comperato un bento belliiissiiimo in uno dei pochi negozi con merce locale.
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Corea del Sud – giorno 11

Bandiera della Corea del SudSiccome Serena e’ stanca mi ha impostochiesto gentilmente di scrivere quello che abbiamo fatto oggi. Siamo ancora a Busan (da qualche parte trovo pure scritto Pusan) e stamani ci siamo alzati presto e siamo usciti per andare al famosissimo mercato del pesce della citta’: il Jagalchi fish market.
Pareva di essere sul sottomarino di Capitan Nessuno: tutto era piu’ grosso. Granchi con apertura alare di mezzo metro, vongole di 8cm di diametro, polpi alti un metro e tutto incorniciato da donnine gobbe con grossi guanti rossi che gettavano acqua sui loro averi.
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Addiction

Non vorrei sbilanciarmi troppo presto ma pare che, a lungo andare (anche un paio di settimane), la pancera di lana* dia dipendenza.

* taluni la chiamano fascia elastica ma sono degli sbruffoni…

Corea del Sud – giorno 6

Bandiera della Corea del SudPartiti da Seoul siamo arrivati a Daegu cittadina di pochi milioni di abitanti a 3 ore di bus. Da qui, dopo aver visitato il mercato e dormito al “Motel Amore” (giuro!) abbiamo deciso di cambiare hotel.
Ieri e oggi abbiamo visitato due siti di tempii antichi quasi del tutto ricostruiti dopo che i giapponesi, in una delle loro guerre di conquista del mondo, li avevano distrutti.
Il grosso problema e’ che qui hanno l’abitudine di fare i templi in montagna con un fantastico percorso di 1 o 2 km in salita per arrivarci, di solito sotto il sole, fatti probabilmente per espiare qualcosa.
Domani partiamo per una citta’ di cui solo Serena sa il nome a un paio d’ore da qui dove, dicono, sia possibile visitarla in bici. Speriamo bene.
Ah, Serena ha decifrato la scrittura coi pupazzetti® e riusciamo almeno a leggere i nomi delle citta’. Un piccolo passo avanti per l’umanita’ ma un grosso passo avanti per noi.
04/10/2008 ore 21:45

Corea del Sud – giorno 3

Bandiera della Corea del SudVorrei scrivere qualcosa ma non saprei cosa: ha scritto tutto lei.
Ah si, una cosa c’e’ da dire: Serena sta ferocemente litigando da alcuni giorni con il suo badge del denaro elettronico che qui chiamano T-Money e che, per ora, usiamo per pagare i mezzi di traporto.
Molto divertentissimo. Lei si irrita ogni volta che rido.

Un-altra considerazione: qui in metro col cellulare LORO ci guardano la TV. In metro. Col cellulare. Tutti. Ah, hanno pure tutti le cuffie. LORO.
Ho pure visto un non udente litigare con un altro in videochiamata. Da noi il video scatterebbe cosi’ tanto che non capirebbero nulla.

Corea del Sud – giorno 2

Bandiera della Corea del SudScrivo la sera del secondo giorno. Dopo che ieri pomeriggio siamo stati in un grande magazzino dell’elettronica (giusto per passare il tempo e per mangiare nella food court al sesto piano esclusivamente descritta con la loro scrittura coi pupazzetti®) e dopo essermi impadronito del sistema di trasporti di Seoul (mio! mio!), ieri sera siamo stati in centro dove ci siamo gustati uno spettacolo di folkore estero nella piazza principale che, per l’occasione, era stata ricoperta da mattonellone d’erba come un qualsiasi campo di calcio che si rispetti. Vagato per negozetti e ristoranti abbiamo mangiucchiato qualcosa in una bancarella di strada che vendeva roba fritta sconosciuta. Tornati in albergo dopo esserci persi (a piedi) tra la fermata della metro e l’albergo, ci siamo addormentati per svegliarci stamane con una fame da lupo coreano ma con la colazione a buffet compresa nel prezzo della camera e distante solo 3 piani di ascensore.
Oggi dedicato al Downtown Seoul City Tour dove semplicemente comperi un biglietto per un autobus che fa il giro delle attrazioni turistiche e decidi a quale fermata scendere. Devastante!
Cena tipica e abbondante in un ristorante del quartiere di Insadong ed adesso siamo in camera aspettando di crollare.
Domani ci aspettano 48 km di metropolitana per raggiungere la citta’ di Suwon.

Corea del Sud – giorno 1

Bandiera della Corea del SudSiamo Arrivati in Corea del sud in perfetto orario da pesante jet lag, quando e’ ora, per il tuo orario, di andare a dormire e loro ti dicono che sono le 8 di mattina e devi iniziare una bellissima giornata. Trovato l’albergo dopo aver preso un “limousine bus” (non chiedete) che ci ha portato vicini, ma cosi’ vicini che non vedevamo l’hotel e abbiamo preso il taxi per 1 km e mezzo, finalmente ci facciamo quelle 3 ore di sonno che ci porteranno, come stracci, a caracollare fino a stasera quando ci rotoleremo nel letto non riuscendo a prendere sonno.
Ah, per ora gli indigeni sembrano gentili.

Scrivo cio’ dal computer trovato, free of charge, vicino al televisore Samsung CRT 16:9, nella nostra camera calzando le ciabattine unimeasure® taglia 39 dell’albergo. Viva!
Ah, mi sono appena svegliato…

Corea del Sud

Bandiera della Corea del Sud

Questo è un post ad orologeria: apparirà come per magilla quando, Serena ed io, saliremo sull’aereo che ci porterà prima a Helsinki e poi a Seoul.
Il progetto è di stare via dal 28 settembre al 14 ottobre e quello che succederà nel frattempo è già stato stabilito da una entità superiore (a me) che lo ha postato qui.

Non so se potrò connettermi da laggiù ma se fosse possibile devo ancora decidere se, per tenervi aggiornati, commentare questo post o farne di nuovi. Per ora sta vincendo la seconda ipotesi.

Stay tuned.