Corsa primo giorno

corsa.pngSiamo in autunno, le giornate si accorciano e tra un po’ farà buio alle 16. Siccome sono allergico al farmi investire con la bici ho deciso che si potrebbe provare a correre a piedi (si schivano meglio le auto), il famosissimo jogging.

Oggi ho provato per la prima volta ed ho notato alcune cose:

  • uscire di casa per la prima volta in tenuta da corsa è davvero scioccante. Quasi come il primo giorno di scuola;
  • il GPS pare non collaborare al mutuo risultato non collegandosi ai satelliti;
  • il cellulare dopo un po’ ti sta sul cazzo per quanto pesa (e sono solo 110g);
  • il sole picchia di più che in bici visto che andando più piano l’aerazione è minore
  • le crepe sulla strada sono buche e le buche sono strapiombi;
  • se sbagli a scegliere i calzoncini (e pesi 97 kg) ti prenderai un’irritazione da sfregamento sulle cosce che ti farà male tutta la notte;
  • ti succederà di odiare con forza quelli che, chiaramente, hanno iniziato a correre quando tu hai iniziato ad andare in bici;
  • correndo a piedi incontri solo gente che conosci e che non vorresti ti vedesse così sbattuto. E ti salutano tutti!

La prima agonia si è risolta in un percorso di 4 km di cui credo di aver corso meno di un km.
Speriamo in meglio la prossima volta.

Percorrenza: 4.1 km dalle 17.00 alle 17.50

Bicicletta 72km (2252)

LA fontana maggiore a Corso Vannucci a PerugiaIl percorso di oggiEsco di casa. Fatti 3 km sento che le gambe non rispondono bene e quasi quasi decido di farmi un percorsino semplice e di tutto riposo andando verso Cannara. Alla fine decido per farmi lo stesso qualche salitella.
Più pedalo e più sento che riprendo confidenza con la bici, come se i quattro chili messi su in Sardegna e il relativo fermo pedaloso non avessero portato conseguenze.

Sono ritornaato a Casa del Diavolo. Paesino tranquillo...La salita di Ponte Rio per arrivare a PerugiaSempre la salita di Ponte Rio. Un po' più vicino a Perugia

Decido di fare il giro lungo. Ripassare per il castello di San Gregorio e poi da lì verso Casa del Diavolo. Arrivato a Villa Pitignano il progetto iniziale era di prendere il percorso verde lungo il Tevere che mi avrebbe portato, in pianura, verso casa.
A Ponte Felcino cambio idea, invece di scendere verso il fiume prendo per Ponte Rio: salgo verso Perugia. Leggi tutto “Bicicletta 72km (2252)”

In miniera

I referer da search.live.comGuardando i miei referer (in pratica per chi non vuole leggere il fumoso articolo su Wikipedia servono a vedere da quali link la gente arriva sul mio blog) ho notato da un po’ di tempo a questa parte che avevo molte persone che, a fronte di una ricerca su live.search.com, il merdamotore di ricerca di MicroSoft, arrivavano in baldanzose frotte ai miei elucubrati e scintillanti articoli.

Devo dire che all’inizio mi hanno fregato. Per un po’ di giorni il vostro Dax (io), seguendo il link a ritroso, voleva capire come facessero ad arrivare a lui (sempre io) cercando solo “aprile” o solo “terry” oppure solo “bicicletta, matrimonio, della, amareggiato, gaiman, generale, maggio, prete, marzo, james, simmons, pensione, martin, thomas, emozioni, curiosando, wordpress, carta, nofollw, feedburner, sabbia, agosto, serena” e tantissime altre parole singole.
Diciamo che m’ero pure, per 5 minuti, montato la testa. (gh)

Secondo me, e credo il caso tra un po’ scoppierà dappertutto essendoci già delle avvisaglie in giro, i cari signori di Redmond (più probabilmente i loro programmatori), non avendo praticamente nessuno che usa il loro merdamotore si devono inventare del traffico in ingresso.
Cosa di più facile che farsi dei finti referer ai blog (considerando il bloggatore medio un pugnettaro tecnologico) dove i loro tenutari stanno sempre lì a guardare gli accessi al loro piccolino?

Io, come da titolo, li manderei in miniera così il pane se lo potrebbero guadagnare onestamente.

Intanto ho bannato il range di IP.

Del fascino dell'hardware

CassaforteÈ l’ora di diventare grandi. È il momenti che io mi compri una cassaforte.

Vado con Serena in una ferramenta e mentre io faccio la fila lei giricchia guardando le cose che possono piacere anche alle donne benché siano completamente assenti borsette e scarpe.
Dopo un po’ la sento distintamente esclamare “Fico!“; mi giro preoccupato e tiro un sospiro di sollievo solo quando vedo che stava guardando degli appendiabiti hi-tech da muro.

La prossima volta invece che a teatro la porterò lì.

Del fascino dell’hardware

CassaforteÈ l’ora di diventare grandi. È il momenti che io mi compri una cassaforte.

Vado con Serena in una ferramenta e mentre io faccio la fila lei giricchia guardando le cose che possono piacere anche alle donne benché siano completamente assenti borsette e scarpe.
Dopo un po’ la sento distintamente esclamare “Fico!“; mi giro preoccupato e tiro un sospiro di sollievo solo quando vedo che stava guardando degli appendiabiti hi-tech da muro.

La prossima volta invece che a teatro la porterò lì.

novantotto

I quattro chili presi in SardegnaIo lo sapevo! Lo sapevo!
La mia ultima pesata risale al 30 luglio e da allora, complice la bici che si antagognava (©2007 Daxeel) alle noccioline mangiate davanti alla TV, ero rimasto pressoché stabile.
Fino ad oggi.
Oggi, tornato dalla vacanza delle due suocere™ visto che erano presenti sia mia suocera che quella di Serena (sua madre e mia madre), ho deciso che dovevo, anche solo per rendere il tutto ai posteri, pesarmi.
Toltami finanche la maglietta della salute salgo sulla bilancia:

NOVANTOTTO chili.
QUATTRO chili in più!

Quelli che vedete sulla mia bandiera della Sardegna. Leggi tutto “novantotto”