Mamma li etruschi

Secondo una ricerca dell’Università di Torino, analizzando il DNA dei toscani e dei turchi (si, quelli che fumano parecchio), si evince che gli etruschi, antichi abitanti della Toscana e della parte occidentale dell’Umbria, sono arrivati dalla Turchia in cerca di terre migliori a seguito di una carestia.

I risultati quindi sarebbero congruenti con la versione data dallo storico greco Erodoto nelle sue Storie, in cui narra che il popolo etrusco emigrò dall’antica regione della Lidia, ora parte meridionale della Turchia, spinto dagli stenti di una lunga carestia. La metà della popolazione, sostiene Erodoto, salpò da Smirne inviata dal sovrano per cercare di trovare migliori condizioni di vita.
Fonte Repubblica.it

Il mio problema si è posto, ricordandomi quanto siano pressappochisti™ gli statunitensi, facendo una estrapolazione mentale tra la disposizione della Turchia rispetto all’Iraq

Turchia ed Iraq

e memore dell’immane cazzata del Mars Climate Orbiter:

Il Mars Climate Orbiter venne distrutto quando, invece di posizionarsi ad una altezza di 140—150 Km dalla superficie di Marte, si inserì nell’atmosfera marziana ad una altezza di soli 57 Km. La sonda venne distrutta dagli stress causati dall’attrito presente a quella altezza con l’atmosfera. Si scoprì che alcuni dati erano stati calcolati a Terra in base all’unità di misura del sistema imperiale (libbra-forza/secondi), e riferiti al team di navigazione che invece si aspettava i dati espressi in unità di misura del Sistema metrico decimale (newton/secondi).
Fonte Wikipedia.it

mi sorge una domanda: Cosa potrebbe succede se l’ordine fosse solo

“andate e sparate a destra dei turchi”?

Toscana ed Umbria

Paura.

Gente strana per le strade della mia città

Oggi c’è gente vestita stranamente per le strade della mia città.
Un omino buffo con le occhiaie vaga scortato da un esercito di badanti vestiti in doppiopetto.
Gli dicono di salutare e di stringere mani, gli dicono che sono le sue pecorelle e lui è il pastore tedesco.
Lui non capisce bene ma si adegua abbaiando in latino.

bigliettovisitapapa.png

Ah, pure Serena ha scritto sull’argomento sul suo blog…

N.B. Il biglietto mi è stato gentilmente prestato per scandirlo da mio cugino che, svegliandosi alle 6 di mattina, ha partecipato alla messa, officiata dal pastore di cui sopra, nella piazza della basilica inferiore di S.Francesco.

Bicicletta 16km (997)

TricicloIl percorso di oggiOggi sono uscito in bici tardi e senza la voglia di pedalare.
Sono tornato, conscio che le spine cadono, è stagione ©2007, al percorso verde. Rischiando subito di uccidere una signora con ombrello™ che è scartata lateralmente di un buon 2 metri al mio sopraggiungere (mica che scartino mai dall’altra parte, sempre dalla mia) sono stato molto più attento quando ho incontrato il signore con ombrello e cappello™ infinitamente più pericoloso.
L’unica tattica per affrontarli, ho scoperto, è il fermarsi e il chiedere gentilmente “permesso?” al che i soggetti scartano lo stesso in modo incalcolabile e repentino ma, stando io fermo, non si rischia il peggio. Spesso al mio “grazie” rispondono con un “prego” di sollievo per essere sopravvissuti un giorno in più in barba all’INPS.

Sulla strada per Assisi sono stato sorpassato prima da un trattore carico di grano e poi da una oscura mietitrebbiatrice. Emozione.

Bicicletta 50km (960)

TricicloTricicloIl percorso di oggiCome ieri: stessa strada con Serena, il tempo sembra migliore.
Serena mi saluta nello stesso punto per tornare a casa (primi passi verso l’abitudinarietà dite?), io mi fiondo verso Bevagna.
Sulla strada del ritorno ho provato ad esagerare passando per Torgiano ma, sfortunatamente, è iniziato a piovere e sono dovuto tornare.
Peccato :)

(ancora niente foto: devo recuperare la mia macchina fotografica prestata ai miei e non mi ricordo mai)

Bicicletta 15km (910)

TricicloTricicloIl percorso di oggiPartiamo Serena (con le sua fiammante bici col cambio complicato™) ed io per una passeggiatina di qualche chilometro. Si stagliavano nubi minacciose all’orizzonte e sembrava (ho detto sembrava) andassero altrove.
Dopo 8 km saluto Serena che torna verso casa.
Io continuo verso Spello. Il tempo cattivo mi circonda come gli indiani i cauboi.
Con la tranquillità che non mi è consona ho comperato un giornale all’edicola, ho individuato nello svicolo Spello della SS75 un buon posto per non bagnarmi e mi sono messo ad attendere che smettesse di piovere.
Serena, ormai tornata a casa da parecchio, mi è venuta a recuperare in auto: caricata la mia bici siamo tornati accompagnati da una pioggerellina modello Blade Runner…

Bicicletta 34km (895)

TricicloIl percorso di oggiBello bello (per quanto posso) ero oltre metà del mio percorso di oggi quando incontro Roberto (che non vedevo da millenni) che, in sella alla sua bici da corsa, staccandosi dal gruppo di altri due amici, mi si avvicina e comincia a chiedermi come stavo e le ultime novità degli ultimi 10 anni™.
Dopo un po’, nel chiacchierare, mi fa: “quanti chilometri hai fatto?
io: “fin qui 22
lui: “io sono sopra i 90 ma dobbiamo ancora fare un bel giro
dove siete arrivati?
siamo andati a Spoleto e stiamo tornando“.

Devo ancora allenarmi parecchio…

Bicicletta 16km (861)

TricicloTricicloIl percorso di oggiQuest’oggi Serena ha voluto venire in bici con me.
Mi ha usato, come ha fatto da quando la conosco e di più in quel di Cuba, come TOMTOM umano (e pure ad attivazione vocale).
Mi faceva: “dove giro?” ed io puntuale rispondevo.
Un piccolo problema: il suo navigatore (cioè io) ad un certo punto ha lanciato il warning nella frase “quando sei anche poco poco stanca dimmelo che torniamo“.
Secondo voi che m’ha detto dopo un po’?
Si, avete indovinato: mi ha detto “sono stanchissima, torniamo?

Eh, la pazienza di noi navigatori…

Bicicletta 36km (845)

TricicloIl percorso di oggiCol tendine posteriore del ginocchio sinistro ancora dolorante e sebbene il Nazzareno voglia, facendo piovere, farmi ingrassare ulteriormente, sono riuscito, schivando i temporali e dribblando improvvisi scrosci (fico eh?, sembra Ai confini della realtà) ehm… dicevo… mi fa male il ginocchio e il tempo non è buono ma con la mia testardaggine sono riuscito pure oggi a fare i miei chilometrini… (meglio prima?)

Vabbé avete capito. Ho inanellato altri 36 chilometri.

Il percorso che vedete nel link in alto a destra è un po’ confuso perché non ho, poi, fatto il percorso che avevo progettato date le precarie condizioni meteorologiche.

La vita è dura, lo so. Ma più duro è il pedalar invano. Col ginocchio fradicio.