Katharine Kerr – I giorni del sangue e del fuoco

Katharine Kerr - I giorni del sangue e del fuoco (1993)Una maga umana e una elfica, aiutate da un mercenario, sono la sola barriera fra Deverry e la potenza devastante di una dea impazzita, ma la chiave del loro successo è nelle mani di un drago e di un bambino! Bisogna ammettere che un acchiappatopi non è proprio il più nobile dei padri e probabilmente è per questo che Jahdo si aspetta di vivere una vita ordinaria. Ma quando la sorte ne fa l’involontario testimone di un incontro segreto fra uno dei notabili della sua città e una donna misteriosa e inquietante, la sua vita subisce una svolta. Trovatosi di colpo al centro di una complicata trama a base di intrighi e magia nera, Jahdo è costretto ad abbandonare la vita precedente e la sua sonnolenta patria e a viaggiare alla volta di Deverry, in compagnia di un bardo cieco, per cercare di sottrarsi alla ragnatela in cui è avviluppato. Ma a Deverry il destino è in attesa di Jahdo, che finisce per trovarsi coinvolto in un epico scontro di potere e magia. Due maghe, una umana e una di razza elfica, sono impegnate in una lotta cosmica che vede in palio il futuro stesso di Deverry: solo le loro arti infatti possono salvare il paese dalla potenza maligna di una dea impazzita! Al loro fianco si batte Rhodry Maelwaedd, il sovrano deposto che è diventato una “daga d’argento: un mercenario schiavo della sua stessa violenza che molto spesso non riesce a controllare. Ma tutto sarà inutile se ogni pezzo del domino non andrà al suo posto e questo significa che il destino di Deverry è appeso a un filo: a ciò che faranno un bambino e un drago da cui tutto potrebbe dipendere.

Katharine Kerr divide le sue storie in vari atti:

    Atto primo: Deverry

  • La lama dei Druidi
      Daggerspell (1986) (564p. €8,00)
  • L’incantesimo dei Druidi
      Darkspell (1987) (568p. €8,00)
  • Il destino di Deverry
      in US:”The Bristling Wood” – in UK:”Dawnspell: The Bristling Wood” (1989) (476p. €8,00)
  • Il drago di Deverry
      in US:”The Dragon Revenant” – in UK:”Dragonspell: The Southern Sea” (1990) (440p. €8,50)
    Atto secondo: The Westlands

  • Il tempo dell’esilio
      A Time of Exile (1991) (462p. €8,50)
  • Il tempo dei presagi
      A Time of Omens (1992) (546p. €8,50)
  • I giorni del sangue e del fuoco
      in US:”Days of Blood and Fire” – in UK:”A Time of War” (1993) (500p. €9,80)
  • Il tempo della giustizia
      in US:”Days of Air and Darkness” – in UK:”A Time of Justice” (1994) (408p. €8,80)
    Atto terzo: The Dragon Mage

  • Il grifone rosso
      The Red Wyvern (1997) (341p. €14,20)
  • Il corvo nero
      The Black Raven (1998) (346p. €16,00)
  • Il drago di fuoco
      The Fire Dragon (2000) (445p. €16,00)

Bicicletta 34km (90/08)

Assisi oggiIl percorso di oggiNel giorno tra il primo maggio ed il fine settimana trovo, sia al percorso verde che nelle strade secondarie del comune di Assisi, una desolazione molto piacevole. Dopo aver pedalato per tutto il percorso verde e aver notato che sul Ponte Milvio de noantri™ non fossero aumentati i lucchetti mi dirigo, contro vento, verso nord e quindi verso Petrignano e Torchiagina. Incontro solo altri due ciclisti: uno, dopo avermi superato di slancio con la sua bellissima bici da corsa, lo trovo dopo duecento metri a fare stretching appoggiato ad un muretto, all’altro invece ho sorriso quando stava smadonnando in salita mentre io mi godevo la meritata discesa.
La salita di San Gregorio, dopo aver superato Pianello, ha davvero messo a dura ehm… si, stavo per morire… ma fortunatamente è finita presto.
Dopo Petrignano, Palazzo e Tordibetto sono rientrato nel percorso verde sul Chiascio e sono tornato a casa.
Bello. Davvero bello.

Percorrenza 34,01 km dalle 14:18 per 1h44’22” – Vel. media 19,6 km/h – Peso ↑ 104,8 kg

Castel San GregorioPapere sul fiume ChiascioNon è Windows, è la campagna Assisana

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Praticamente non conti un cazzo

L'orsetto BenedettoLa rivista Time ha, come ogni anno, redatto una classifica degli uomini più influenti della terra.
Stranamente, per l’italico pensiero, non hanno incluso il nostro pipistrello preferito che si è visto scivolare in una posizione oltre il centesimo posto e quindi non menzionabile.
Sempre sugli italici telegiornali, questa sera, c’era una gara all’indignazione, una parata del leccaculismo, l’apoteosi dell’angolo retto: una pletora di stronzi che chiedevano a gran voce che il loro beniamino (anzi, il loro benedetto) fosse inserito nella profana classifica, magari chiedendo di ristampare il tutto e togliere qualcun altro.

Guardiamola da un’altra angolazione: poniamo che il nostro pipistrello preferito non abbia questi qui che parlino a suo nome; poniamo pure che voglia stare nella classifica.
Quindi immaginiamocelo a perorare la sua causa da solo:

  • Hei, giofini! Per kwale motifo afete messo il Talai Lama e me no? Proffetere!
  • Nella nostra infinita pazienza vi perdoniamo ma fedete ti mettermi nella klassifika che qwi si è più pelli di Ciorc Kluni.

Continuate da soli va…

Andrea Camilleri – Il campo del vasaio

Andrea Camilleri - Il campo del vasaio (2008)Su un terreno nei dintorni di Vigàta, buono solo per ricavarne creta per i vasai, viene trovato il cadavere di un uomo. Sfigurato, squartato, chiuso in un sacco affiorato dopo una forte pioggia. Non si sa chi sia lo sconosciuto, ma nel frattempo una donna del paese denunzia la scomparsa del marito, un colombiano di origini siciliane, imbarcato su navi di lungo corso che fanno la spola tra il Sud America e l’Italia. È a quel punto che il commissario Montalbano si ricorda del racconto del Vangelo – il tradimento di Giuda, il pentimento, i trenta denari scagliati a terra e poi utilizzati per comprare il “campo del vasaio” per dare sepoltura agli stranieri. Semplici coincidenze? Il corpo della vittima è stato smembrato in trenta pezzi, il terreno in cui è stato ritrovato è buono per i vasai, il colpo di pistola alla nuca nel codice d’onore sta a significare tradimento, senza contare che il morto era uno straniero. Ma le convergenze sembrano costruite con troppa arte e anche se il delitto ha tutte le caratteristiche di un omicidio di mafia, Montalbano sente odore di bruciato. I tradimenti nel romanzo non si contano: quello di Mimì, nei confronti di Beba ma anche dell’amico e “superiore” Salvo con cui sgomita per avere un ruolo da protagonista nelle indagini, quello di Dolores, la bellissima moglie del morto ammazzato, quello dello stesso commissario che è costretto a barcamenarsi tra segreti e bugie per giungere alla verità.
(280p. €12,00)

Bicicletta 35km (56/08)

TricicloIl percorso di oggiConfidando sul fatto che sembrava una bella giornata e che pure il tempo si fosse rotto i coglioni di piovere mi vesto di tutto punto ed esco per andare in bici. Appena fuori della porta vedo che comincia a piovere: sono partito lo stesso ed ho fatto bene visto che ha subito smesso ed è uscito il sole.
Per ricominciare la stagione volevo capire cosa sarei riuscito a fare dopo il fermo di quest’inverno (la precedente uscita non mi pareva da considerare visto che l’ho passata a schivare le pozzanghere) e senza rendermi conto, passando per Assisi, Rivotorto, Capitan Loreto, Cannara, Passaggio di Bettona, Costano e Bastia, sono riuscito a devastarmi facendo 35 km come assaggino. Non male.
Da rilevare anche che mi dimentico sempre qualcosa: stavolta mi sono scordato gli occhiali e la macchina fotografica.
Il peso non cala, anzi aumenta, dovrò prendere provvedimenti.

Percorrenza 35,09 km dalle 14:30 per 1h42’58” – Vel. media 20,4 km/h – Peso ↑ 103,8 kg
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Massimo Mongai – Il gioco degli immortali

Massimo Mongai - Il gioco degli immortali (1999)Sembrava morto in un incidente stradale, a Roma, ma ha avuto una seconda possibilità…
Era sicuro di essere stato trucidato, insieme al suo nemico, in una congiura di palazzo su un pianeta senza nome, ma qualcuno gli ha offerto un’altra chance…
E così di seguito, una vita dopo l’altra.
Perché?
Cosa vuole, da lui, il computer che lo rianima dopo ogni morte, e che può dargli tutte le armi di cui ha bisogno per sopravvivere meno l’arma della libertà?
(pag.372 €3,04 [£5900])

Comunisti spagnoli di merda!

Berlusconi fa gli scherzucci

La Federación Nacional de la Prensa Italiana (FNSI) ha criticado duramente la broma Silvio Berlusconi gastó este viernes a una periodista rusa, a la que hizo un gesto como si le apuntara con un fusil, después de que ésta hiciera a Vladimir Putin una pregunta sobre su vida que no gustó al presidente ruso.
[via ElPais.com]

La federazione Nazionale della Stampa Italiana (FNSI) ha duramente criticato lo scherzo di Silvio Berlusconi questo venerdì ad una giornalista russa, alla quale ha fatto il gesto come di puntare un fucile, dopo che ella fece una domanda a Vladimir Putin sulla propria vita che non piacque al presidente russo.

Sicuramente questi spagnoli son comunisti e mentitori ed assassini.
La notizia è sicuramente falsa.
Non ce n’è traccia nei giornali italiani.
(UPDATE: Ho scoperto che ne parlano ma come nota di gossip e come fosse una cosa normalissima.)
Comunisti spagnoli di merda: ma che fate? Continuate?

Esta es la segunda broma en pocos días de Berlusconi que levanta una fuerte crítica, después de que el 15 de abril calificara al Gobierno español de “demasiado rosa” y asegurara que Rodríguez Zapatero “se lo ha buscado y tendrá serios problemas para gobernar con tantas mujeres”.

Questo è il secondo scherzuccio in pochi giorni di berlusconi che ha ricevuto forti critiche dopo che il 15 aprile qualificò il Governo spagnolo come “troppo rosa” e assicurò che Rodríguez Zapatero “se l’è cercata e avrà seri problemi a governare con così tante donne”

Io già sento come uno sghignazzare in lontananza…
Hanno già iniziato a pigliarci per il culo.

Mi si è indignato finanche il cazzo

Anni fa succedeva, ora probabilmente no perché, selezionando selezionando, certe persone le ho vaffanculate ben benino, che certuni, fieri del loro tasto sinistro del mouse, pensavano di poter cambiare il mondo inoltrandomi una mail con la quale io potevo salvare dei bambini solo inoltrandola a qualcun altro.
Ora invece va di moda indignarsi. Tutti, in questi giorni prima delle olimpiadi, si indignano e vogliono fermare le olimpiadi, la torcia, e pure la sorella di Hu Jintao.
Io sinceramente penso che il tibet sia l’ultimo dei problemi da affrontare.

Personalmente mi indigno ancora per:

  • Israele e la Palestina dove i diritti umani…
  • il Darfur dove non sono nemmeno umani…
  • il fatto che in Spagna si viva meglio che in Italia (loro sono umani)
  • l’Afghanistan invaso dagli USA perché i diritti degli arabi…
  • l’aumento del prezzo dei carburanti che mi pigliano pure per il culo che se aumenta il divario tra il dollaro e l’euro il petrolio aumenta di prezzo e DI CONSEGUENZA i prezzi IN EURO aumentano lo stesso
  • Israele e il Libano dove i libanesi, di umano, poco…
  • l’Iraq invaso dagli USA che in Iraq di umani non se ne vedono da Hammurabi…
  • il Myanmar e la scarsa durata dei blog arancioni
  • Guantanamo dove no, lì no, lì i diritti umani…
  • Il prezzo delle zucchine che sembrano venire da Marte
  • Veltroni (new entry)

Adesso ho sonno. Ma se volete la lista l’allungo.