Bicicletta 36km (1776)

Mais felice sfida i nuvoloniIl percorso di oggiDopo la giornata stancante di ieri sono partito di casa per una passeggiata rilassante. I soliti posti, le solite salite, i soliti bar.
Unico problema le mani doloranti. Devo capire cosa sbaglio nella postura sulla bici.

Visto che un solo problema non basta mai quando avevo già deciso di tornare e mentre ero ancora a 5 km da casa è iniziato a piovere.
Aumento l’andatura e guardando il tachimetro tra i goccioloni vedo la velocità intorno ai 30 km/h.
Ciò mi ha dimostrato che, con i giusti stimoli, riesco ad avere un’andatura decorosa.

Incrocio di Cannara con madonnina stradaleVeng(h)e': il nuovo che avanza!

Bicicletta 70km (1730)

Pino a guardia del suo campo di pomodoriIl percorso di oggiSolita giornata in cui la bici prende la mano. Volevo fare un piccolo giretto e mi sono ritrovato a Piccione (ormai famosissimo). Scendendo verso Colombella, all’altezza di Bosco invece di girare verso Ponte Felcino, decido di girare per Ramazzàno le pulci. Ad un distributore di benzina chiedo come arrivare a Ponte Pattoli e il gestore mi dice di arrivare fino a Casa del Diavolo e poi girare a sinistra. No, non mi ha mandato affanculo: esiste un paesino che si chiama così (benché io non l’abbia mai visto di pirsona pirsonalmenti) anche se, ahimè, sapevo pure che non gli hanno dato il permesso di costruire la chiesa.

Decido, causa appuntamento col geometra, di non arrivare fino a Casa del Diavolo ma di cercare un ponte sul Tevere che mi aiuti a passare dall’altra parte. Lo trovo nella forma di un ponte vietato a qualsiasi cosa meno alle condutture dell’acqua che lo percorrono.
Le foto del ponte sono qui sotto, insieme alla lapide che ho trovato al centro.

Un losco figuro si nasconde dietro la biciclettaLapide sul ponte sul TevereLa bici occhieggia sbarazzina la strada ancora da percorrere

Da Villa Pitignano (che era dopo il ponte) sono entrato nel percorso verde. Arrivato a Ponte San Giovanni decido che potrei arrivare a Torgiano. Con un vento contrario da bestemmia palese™ bene o male ci arrivo. Da lì decido di tornare a casa girando decisamente verso Bastia mentre la bici cercava (l’ho vista) la salita di Colle di Bettona.

Bicicletta 6+20km (1660)

Panorama dal monte SubasioIl percorso di oggiOggi ho provato a salire sul monte Subasio partendo dall’Eremo delle Carceri dopo essere salito fino lì con la macchina. Grossa delusione. Non sono il fuscello, pesando 94kg, che può pensare di pedalare continuamente in salita e per di più con quelle pendenze. Quindi 30 metri dopo l’Eremo ho deciso di girare a destra verso San Benedetto. È sempre salita ma sembra più gestibile. Dopo 3 km di alterne salite e discese arrivo al parcheggio dove mi ricordavo iniziava la discesa fino a valle. Lì ho deciso di tornare indietro.
Di nuovo alle Carceri provo a salire verso la vetta. Abbandono dopo 50 metri. Non sono fatto per soffrire. Lo dimostra il fatto che non sono cattolico.

Riprendo la macchina e mi dirigo al percorso verde sul Tevere che mai mi ha deluso.
Sul parcheggio dove lascio solitamente la macchina noto per la prima volta che, a fianco del negozio “Io bimbo”, campeggiano orgogliosi due distributori di preservativi. Ho fatto loro la foto che vedete sotto.

Nel caso ti sia pentito di non averlo usato prima.

Andrea Camilleri – La pista di sabbia

Andrea Camilleri - La pista di sabbia (2007)Raprì l’occhi, si susì, annò alla finestra, spalancò le persiane. E la prima cosa che vitti fu un cavaddro, stinnicchiato di fianco supra la rina, immobile. La vestia era tutta ‘nsanguliata, gli avivano spaccato la testa con qualichi spranga di ferro, ma tutto il corpo portava i segni di una vastoniatura longa e feroci…
Il commissario ha appena il tempo di convocare i suoi uomini e il cavallo è sparito, rimane solo il segno del corpo sulla sabbia. Quello stesso giorno una donna “forestiera”, Rachele Estermann, denunzia al commissariato di Vigata il furto del suo cavallo mentre nelle scuderie di Saverio Lo Duca, uno degli uomini più ricchi della Sicilia, un altro purosangue è svanito nel nulla. Lo scenario della vicenda è il mondo delle corse clandestine, passatempo preferito di una certa aristocrazia terriera che scommette forte. È in quest’ambiente dorato che Montalbano deve indagare, perché, dopo il cavallo, viene trovato cadavere anche un custode delle scuderie. Fra maggiordomi in livrea, baroni e contesse Montalbano sta un po’ a disagio, mentre “ignoti” entrano una, due, tre volte nella casa di Marinella: non rubano niente ma mettono tutto sottosopra, sembrano cercare qualcosa; ma cosa?

Bicicletta 46km (1597)

Fontanella in cima al paese di SpelloIl percorso di oggiGiorno da scalatore. Ho iniziato salendo fino alla piazza del comune di Assisi, da lì sono sceso fino a Capitan Loreto per poi risalire verso Spello. A Spello, dopo essermi districato tra i lavori secolari di miglioramento viario, sono salito fino in cima al paese e poi sono ridisceso (con mio sommo godimento) lungo scalette e vicoli stretti…
Per finire un bel giro in pianura per tornare a casa.

Stretto vicolo di SpelloMucchio di covoni in attesa della trebbiaturaCasale abbandonato nei pressi di AcquatinoAttenti al cane, al padrone e a tutta la famiglia.

novantaquattro [ +8 ]

Preso un chiloPreso un chiloIngrassato di mezzo chiloDi nuovo qui a cospargermi il capo di cenere. Dopo un mese dall’ultima pesata sono salito di due chili e mezzo stabilizzandomi su un vergognoso 94 kg.
Il tutto pedalando come un ossesso (si, mi rendo conto di essere alquanto monotematico) ma compensando con il mangiare schifezze la sera davanti alla TV.
Stavolta non posso neppure prendermela con i pantagruelici pasti sardi della suocera di fatto visto che non siamo andati ancora in ferie.

Datemi un gatto a nove code! O piuttosto levatemi le noccioline!

N.B. il [ +8 ] vicino al titolo indica la distanza dall’obiettivo che mi ero posto a 86 kg. Ma non tutto è ancora perduto!

Bicicletta 56km (1551)

Su un ponticello del percorso verde lungo il fiume TevereIl percorso di oggiSto finendo la valle verso nord!
Grande prova di potenza fisica e rettitudine morale (dicono che quelli con la coscienza sporca vengano beccati dall’antidoping) oggi per me.
Volevo arrivare fino a Piccione (c’e’ poco da ridere) e poi tornare per Colombella (smettetela) e Bosco (aridaje):

PiccioneColombellaBosco

… e ci sono riuscito.

La cosa più bella del mio vagare sui pedali sta diventando la scoperta dei baretti di campagna dove l’omino piglia il Cynar ghiacciato col limone alle 3 del pomeriggio ed io mi vergogno di prendere una misera bottiglietta d’acqua.

La prossima volta prenderò un Manhattan.

Bicicletta 41km (1495)

Faceva caldo... Parecchio.Il percorso di oggiOggi mi sentivo stanco e volevo fare poco. Non ci sono riuscito.
A parte il GPS che si è rifiutato di funzionare per i primi 12 km per il resto tutto andava benone. Beh, diciamolo, pure la temperatura era un po’ fuori dai canoni. In alto a sinistra c’è la composizione, fatta con le mie manine paciocche, di tre foto consecutive ad uno di quei orologi stradali con la temperatura.

Una cosa che non capisco sono quelle persone che mi dicono “ma dove vai in bici a quest’ora che fa caldo!”; io sento più caldo stando a casa sul divano.
Se pedalo c’è sempre un po’ d’arietta. E se sento troppo caldo mi fermo. E se ho sete bevo.
Quasi come Forrest Gump.

Aiuola della rotonda sotto la basilica di San FrancescoLe rotoballe, per l'aperitivo, si incontrano tutte le sere sotto il solito palo

Bicicletta 49km (1454)

Nuvoloni sopra AssisiGPS scarico. Nel senso che ha la batteria scarica.
Dopo una ventina di chilometri mi ritrovo di nuovo al percorso verde sul Tevere.
Con mio massimo disappunto noto che, gli addetti del Comune, quelli che hanno tagliato l’erba e gli arbusti nei pressi del percorso, hanno lasciato nel mezzo parecchi rami di rovo con le spine. Credo a beneficio di noi ciclisti.

Devo ammettere che, se dovesse succedere una epidemia di blocco, per un paio di settimane, della funzionalità rettale tra gli addetti del comune di Perugia, potrebbe essere colpa mia.
Ma, beninteso, senza animosità.

Poi di corsa dall’idraulico a prendere il preventivo.