– Questo mi ricorda la storia del giardino dell’Eden – disse Ford.
– Eh?
– Il giardino dell’Eden, quello con l’albero e la mela e quelli che danno un morso alla mela. L’hai presente?
– Sì, certo
– Be’, c’e’ questo Dio, il vostro Dio, che piazza un melo in mezzo al giardino e dice: “Ragazzi, fate quello che volete, ma non mangiate le mele”. caso straordinario, loro addentano una mela, ed ecco che lui ti salta fuori da dietro un cespuglio gridando: “Vi ho beccati, vi ho beccati!”. Non avrebbe fatto molta differenza se non avessero mangiato la mela.
– Perché no?
– Perché quando hai a che fare con quel tipo di dei, in trappola ci cadi sempre. Sai cosa avrebbe detto se non l’avessero mangiata?
– No. Che cosa?
– “Ma per Dio, ragazzi… cioè per me… non potevate prendere un morso dall’albero della conoscenza? Adesso sono costretto a cacciarvi perche’ non sopporto di stare con due ignoranti, io che so tutto”
Douglas Adams “Ristorante al termine dell’universo”
Una gigantesca autostrada cosmica sta per essere costruita nei pressi del sistema solare.
Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo.
Non era stato difficile sceglierla. Era scesa dal treno col suo bambino, mano nella mano, ridendo. Era perfetta. L’aveva seguita, era entrato in casa con lei, aveva respirato la sua paura. Poi, sotto gli occhi di suo figlio, l’aveva strangolata.
Richard Tull e Gwyn Barry sono amici.
Sono a Quay Street, a Galway, in Irlanda.
Tutto ha inizio il primo gennaio 1880 quando al porto di Vigata attracca il battello “Re d’Italia”. Dal vapore scende un uomo apparentemente forestiero.