Bicicletta 23km (1928)

Casa abbandonata invasa dai roviIl percorso di oggiGrosso fastidio!
In una giornata in cui avevo gonfiato le gomme perché mi vedevo per strade di catrame farmi una passeggiatina mi ritrovo, dopo un po’, a spolmonarmi su per delle salite su strada sterrata.

Statua di Padre PioTutto ciò seguendo il consiglio di Gianluca: “Alla statua di Padre Pio prendi su in salita. È bellissimo!”
Adesso mi ricordo che alla mia domanda se fosse facile non rispose!
Comincio a salire e incontro, dopo svariati assembramenti abusivi nascosti dietro file di alberi, anche dei cavalli al pascolo. Devo anche dire che, ad un certo punto, dopo aver fatto una ripidissima discesa praticamente a spazzaneve con la bici, ho pensato di tornare indietro. Decido di continuare.
Il problema è nato quando ormai ero arrivato in cima al mondo e mi rimanevano solo discese: da una parte Assisi e dall’altra Valfabbrica che era diventata, per oggi, la mia meta. Sento che mi esce la catena e vedo che mi si sposta il deragliatore anteriore dalla sua posizione normale.
Risultato: non riesco più a mettere le marce anteriori e rimango con la marcia intermedia. A questo punto decido di tornare.

Eh ma non finirà così! Valfabbrica sarà mia!

Assisi vista da davanti...... Assisi vista da dietro.Cavalli al pascoloPanorama di Assisi con la Rocca (a sx) e la basilica di San Francesco (a dx)

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Bicicletta 66km (1886)

Non sono riuscito a capire dov'è la chiesaIl percorso di oggiCome un novello Ulisse (ho sempre desiderato scriverlo) sono quasi giunto alle mie Colonne d’Ercole.
Salendo verso nord, superato Piccione[1], sono arrivato a Casa del Diavolo.
A parte che non sono riuscito a trovare la chiesa del paese :) ma era pieno di persone gentilissime e non c’era puzza di zolfo. Un amore di paesello.
Da lì sono andato Ponte Pattoli e poi ho preso il percorso verde sul Tevere a Villa Pitignano.
Arrivato a Ponte San Giovanni decido di andare verso Brufa e tentare la scalata. Faticosissimo.

La cosa bella è che pure questa volta sono sopravvissuto.

More selvatiche (esistono domestiche?)Brufa occhieggia attraverso un monumentoTorri di BrufaSe qualcuno sa cosa sia mi scrivesse

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Bicicletta 31km (1820)

Ascesa al SubasioIl percorso di oggiSmentendo persino me stesso medesimo che qualche giorno fa aveva dichiarato che certe cose non facevano per lui per struttura fisica e discernimento divino, oggi, partendo da casa sono salito fino ad Assisi; da lì piano pianino mi sono diretto verso la salita al Subasio. Sono arrivato all’Eremo delle Carceri e ho deciso di non salire ulteriormente. Ho svoltato a destra appena dopo il parcheggio e sono ridisceso per San Benedetto.

Una delle cose che m’hanno fatto piacere è stata il constatare che le mie gambe sono bene allenate. Gli unici problemi fisici riguardano le pulsazioni. Devo dire che mi sono fermato spesso, soprattutto quando le pulsazioni superavano i 150-160 battiti al minuto. (gh)
Beh c’è pure l’età da prendere in considerazione e pure i 22 anni passati a fumare.

Dal mio scassatissimo GPS pare che sia salito per 652 metri.

In salita, all'altezza del camping FontemaggioLa Rocca di Assisi vista dal punto di ristoro lungo la salita al SubasioPianura umbra ripresa appena sotto l'Eremo delle Carceri

La bici si riposa prima dell'ultimo sforzo...Superato l'Eremo delle Carceri, sulla strada per San Benedetto

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Bicicletta 36km (1776)

Mais felice sfida i nuvoloniIl percorso di oggiDopo la giornata stancante di ieri sono partito di casa per una passeggiata rilassante. I soliti posti, le solite salite, i soliti bar.
Unico problema le mani doloranti. Devo capire cosa sbaglio nella postura sulla bici.

Visto che un solo problema non basta mai quando avevo già deciso di tornare e mentre ero ancora a 5 km da casa è iniziato a piovere.
Aumento l’andatura e guardando il tachimetro tra i goccioloni vedo la velocità intorno ai 30 km/h.
Ciò mi ha dimostrato che, con i giusti stimoli, riesco ad avere un’andatura decorosa.

Incrocio di Cannara con madonnina stradaleVeng(h)e': il nuovo che avanza!

Bicicletta 70km (1730)

Pino a guardia del suo campo di pomodoriIl percorso di oggiSolita giornata in cui la bici prende la mano. Volevo fare un piccolo giretto e mi sono ritrovato a Piccione (ormai famosissimo). Scendendo verso Colombella, all’altezza di Bosco invece di girare verso Ponte Felcino, decido di girare per Ramazzàno le pulci. Ad un distributore di benzina chiedo come arrivare a Ponte Pattoli e il gestore mi dice di arrivare fino a Casa del Diavolo e poi girare a sinistra. No, non mi ha mandato affanculo: esiste un paesino che si chiama così (benché io non l’abbia mai visto di pirsona pirsonalmenti) anche se, ahimè, sapevo pure che non gli hanno dato il permesso di costruire la chiesa.

Decido, causa appuntamento col geometra, di non arrivare fino a Casa del Diavolo ma di cercare un ponte sul Tevere che mi aiuti a passare dall’altra parte. Lo trovo nella forma di un ponte vietato a qualsiasi cosa meno alle condutture dell’acqua che lo percorrono.
Le foto del ponte sono qui sotto, insieme alla lapide che ho trovato al centro.

Un losco figuro si nasconde dietro la biciclettaLapide sul ponte sul TevereLa bici occhieggia sbarazzina la strada ancora da percorrere

Da Villa Pitignano (che era dopo il ponte) sono entrato nel percorso verde. Arrivato a Ponte San Giovanni decido che potrei arrivare a Torgiano. Con un vento contrario da bestemmia palese™ bene o male ci arrivo. Da lì decido di tornare a casa girando decisamente verso Bastia mentre la bici cercava (l’ho vista) la salita di Colle di Bettona.

Bicicletta 6+20km (1660)

Panorama dal monte SubasioIl percorso di oggiOggi ho provato a salire sul monte Subasio partendo dall’Eremo delle Carceri dopo essere salito fino lì con la macchina. Grossa delusione. Non sono il fuscello, pesando 94kg, che può pensare di pedalare continuamente in salita e per di più con quelle pendenze. Quindi 30 metri dopo l’Eremo ho deciso di girare a destra verso San Benedetto. È sempre salita ma sembra più gestibile. Dopo 3 km di alterne salite e discese arrivo al parcheggio dove mi ricordavo iniziava la discesa fino a valle. Lì ho deciso di tornare indietro.
Di nuovo alle Carceri provo a salire verso la vetta. Abbandono dopo 50 metri. Non sono fatto per soffrire. Lo dimostra il fatto che non sono cattolico.

Riprendo la macchina e mi dirigo al percorso verde sul Tevere che mai mi ha deluso.
Sul parcheggio dove lascio solitamente la macchina noto per la prima volta che, a fianco del negozio “Io bimbo”, campeggiano orgogliosi due distributori di preservativi. Ho fatto loro la foto che vedete sotto.

Nel caso ti sia pentito di non averlo usato prima.

Bicicletta 46km (1597)

Fontanella in cima al paese di SpelloIl percorso di oggiGiorno da scalatore. Ho iniziato salendo fino alla piazza del comune di Assisi, da lì sono sceso fino a Capitan Loreto per poi risalire verso Spello. A Spello, dopo essermi districato tra i lavori secolari di miglioramento viario, sono salito fino in cima al paese e poi sono ridisceso (con mio sommo godimento) lungo scalette e vicoli stretti…
Per finire un bel giro in pianura per tornare a casa.

Stretto vicolo di SpelloMucchio di covoni in attesa della trebbiaturaCasale abbandonato nei pressi di AcquatinoAttenti al cane, al padrone e a tutta la famiglia.