novanta2 [-25,5]

mezzo chiloBandiera della Repubblica Popolare CineseNON CI CREDO!
Stamane, dopo due settimane di vacanza in Cina, mi peso col cuore in gola pronto al pianto greco sapendo cosa mi son mangiato in queste due settimane. Invece la bilancia mi dice che sono dimagrito di mezzo chilo. A me pare impossibile ma bilancia canta, villan dorme.
In Cina ho più o meno mangiato così:

  • Tutte le mattine sveglia alle 6.00 o alle 6.30 per arrivare alla sala colazione a buffet (erano comprese nel pacchetto) nel momento esatto in cui apriva. Si iniziava con salsiccine di pollo e maiale, affettati vari, involtini primavera fritti, riso fritto, uovo o sodo o strapazzato con tutto, toast alla francese (fritto con l’uovo), pasta corta in salsa d’ostriche. Poi si passava al piattone con tre tipi di verdure cotte insaporite con tofu fermentato, poi alle insalate fresche con sopra un asian dressing che non ho capito cosa fosse ma era un po’ grasso. Uno yogurth senza zucchero per non esagerare; un piattone di melone, cocomero e dragon fruit (un mezzo chilo credo) con dei lichees, albicocche, pesche e pere, tutte sciroppate, per contorno. Due o tre caffè e due o tre bicchieri o di acqua o di succo d’arancia. Evitavo il bacon che era troppo grasso. Solo una mattina ci hanno fatto mangiare à la carte. Maledetti! Poi alle 7.30 si andava in camera a coccodrillare il mangiato fino alle 9.00 che di solito era l’ora in cui ci venivano a prendere.
  • Pranzo, di solito alle 12.30-13.00 in ristorante tipico cinese compreso nel pacchetto e considerato dagli organizzatori parte dell’esperienza della vacanza, in cui ci mangiavamo l’impossibile provando questo e quel piatto e lasciando, per impanzanimento, parecchio cibo sul tavolo. Ci hanno detto che è usanza cinese lasciare il cibo e non ci siamo mai preoccupati. Anche qui olio, grasso animale e carboidrati come se piovesse.
  • La cena, forse complice il jet-lag, l’avevamo presa, visto che non avevamo mai fame, come una colazione leggera: di solito si andava alla ricerca di zuppette di noodles o di involtini primavera molto grossi o di frittini strani schivando abilmente scorpioni e cavallucci marini arrostiti. Una sera abbiamo pure mangiato l’anatra alla pechinese che, ho scoperto, è la cosa più grassa sulla terra dopo il signor Ferrara.

Capirete, forse, perché sono stupito da cotanto risultato.

novanta2 e mezzo [-25]

mezzo chiloBandiera della Repubblica Popolare CineseQuesta settimana posso registrare un altro mezzo chiletto che se ne è andato.

Stiamo partendo per la Cina, tra un’ora saliremo nella macchina a noleggio che ci porterà a Fiumicino, e volevo segnare il punto per vedere quanto riuscirò a perdere prendere in ferie.
Credo che per due settimane non riuscirò a mangiare dietetico. Ma fa parte del gioco.

Anatra alla pechinese per tutti. Offro io.

novanta3 [-24,5]

mezzo chiloPiano piano perdo ancora peso, questa settimana un altro mezzo chilo il che mi fa pensare che posso ancora andare avanti deciso.

La prossima pesata verrà fatta domenica prossima nella prima mattinata prima di partire per Fiumicino dove ci aspetterà l’aereo per Pechino e non so se riuscirò a pubblicarla.
Nel caso non ci riuscissi, al ritorno, vi racconterò pure di quanto avrò perso (seeee) in ferie.

Un involtino primavera per tutti. Offro io.

L’inglese dappertutto, l’italiano no

Noto con estremo piacere che pure dalle mie parti è arrivato l’inglese che, grazie alla solita legge italiana con la parola inglese dentro che fa tanto fico, sta portando delle conseguenze abbastanza profonde:

Stalker cambia nome

Se guarderete attentamente in basso vedrete che l’italiano, in ogni caso, stenta ad attecchire.

[Disclaimer: Foto scattata da me medesimo durante una delle mie uscite in bici, se credi sia tua o che l’abbia scattata tu, dimmelo che ti faccio vedere il negativo]

novanta3 e mezzo (bis) [-24]

Perso nullaQuesta settimana nulla. Non ho perso nulla.
Sinceramente è quasi una vittoria.
Perché?
Venerdì scorso sono stato invitato a cena a casa di Emanuele e mi sono mangiato nell’ordine:

  • Coratina di agnello (quattro belle cucchiaiate, cucchiaio grosso)
  • Fagioli con le cotiche ribattezzate dai commensali Cotiche con fagioli per rimarcare la densità relativa dei componenti. (due cucchiaiate, stesso cucchiaio)
  • Trecciola o Pagliata cotta sulla brace. Una cosa grassissima che non vi sto a dire mangiata bollente in mezzo a tre bei pezzoni di torta al testo cotta sul focolare.
  • Un pezzo di Pancetta che pareva quella inglese ma era parecchio più spessa, cotta anch’essa sulla brace e un altro pezzetto di torta al testo.
  • Una costina di maiale cotta, indovinate, sulla brace. Niente torta.
  • Acqua e caffè

Siccome, secondo il mio ospite, avrei mangiato poco c’è mancato niente che mi si offendesse.
Capite ora perché la vedo come una vittoria?

Bicicletta 27km (368/09)

Il vostro stauario ciclistaLa mia biciContinuo a fare cose strane: sono tornato in bici di mattina, cosa praticamente impensabile fino a ieri.
Visto che ho un’oretta e il tempo è bello prendo la bici e mi faccio il solito giro (stavolta non metto la mappa che ce ne saranno un casino uguali) e mi accorgo che, a dispetto del carente allenamento, forse complice la temperatura non tropicale, riesco ad affrontare le salite con una tranquillità che non credevo mia.

Ho trovato, nei miei 27 km, parecchi segnali colorati dei vari percorsi dell’Assisi Endurance Lifestyle e credo che anche i cavalli hanno parecchio da pedalare…
Quest’anno la gara l’hanno fatta a settembre che l’anno scorso, a luglio, i cavalli esplodevano come popcorn.
A me piacciono quelli che imparano dai propri errori.

Campagna umbraCampagna umbra con monte Subasio sullo sfondoCipressi come soldatini

Percorrenza 27,44 km dalle 10:55 per 1h10’44” – Vel. media 23,3 km/h – Peso ↓ 93,8 kg

novanta3 e mezzo [-24]

mezzo chiloQuesta settimana ho perso solo mezzo chilo. E pure con difficoltà.
Ho paura che arriverà presto la settimana dove non perderò nulla benché io faccia sempre il bravo (non manzoniamente).
L’unico stravizio che mi son concesso questa settimana sono state tre mele in più che sentivo bisogno di zuccheri.
Venerdì prossimo sono invitato ad una cena abbastanza pesante a base di maiale alla quale parteciperò, spero, con moderazione anche se temo di offendere gli ospiti. Paura.

Io vado avanti, voi fate il tifo.

Di qualcosa devi aver paura

visioni di grossa democraziaMi ricordo benissimo dov’ero 8 anni fa: ero al lavoro. Un collega arriva e ci dice di un attentato a New York.
Accendiamo la TV (ho la TV dove lavoro) e vediamo che hanno abbattuto le due torri del World Trade Center.

Libertà e giustiziaAvevo, fino a quel momento, grosse speranze per questo decennio (non secolo o millennio, io mi accontento di poco) visto che la guerra fredda era finita, i cattivi erano buoni e non c’era nessuno da odiare.
Credevo in una rinascita tipo quella degli anni ’50-’60, la creazione di una coscienza mondiale, aiutata da internet, che potesse rendermi fiero del mondo in cui vivo.

Disprezzo?E invece no, dovevano darci qualcuno da odiare.
Niente di più facile. Basta ammazzare quelli giusti e poi puoi ammazzarne quanti ne vuoi e odiarne altrettanti. E farci vivere sulla merda delle cazzate, sulle armi di distruzione di massa, sui burka poco democratici, e sul fatto che i miei morti li conto uno per uno e i loro li conto a mucchietti.

Lì ho perso le speranze.

E il fatto che i più grossi terroristi che hanno avuto sono stati quelli dei titoli tossici sui mutui subprime e ce li avevano in casa mi fa solo ridere amaro.