Andrea Camilleri – Il casellante (2008)

Andrea Camilleri - Il casellante (2008)Raccontano, le cronache dell’antichità mitica, di metamorfosi varie. E di Niobe, madre superba dapprima, e poi dolorosissima. Gli dèi le uccisero i figli, per vendetta. Ne ebbero pietà alla fine. E la trasformarono in pietra. Ma da quel sasso, da quella roccia insensibile, sgorgò una sorgente di lacrime.
Anche a Vigàta accadono fatti da far girare le sante cose, i cosiddetti ‘cabasisi’, nell’anno di grazia 1942: mentre guasconeggiano marronate fascistissime, e svampano i primi fuochi che scommuovono l’aria e preludono allo sbarco degli alleati. Non ci sono dèi a Vigàta. Ma regolarità abitudinarie. Treni che vanno e vengono strasciconi. Concertini domenicali. Rispetti e convenevoli. Prodigi d’ingegno anche, di brava gente e di uomini d’onore. E arcaici istinti, primitività animale, e violenza selvaggia nell’ombra. La mostruosità è dentro, negli interstizi della feriale convivenza. Cospira. E quando esplode, feroce e distruttiva, è la provvidenza del dolore a intervenire. […] (Salvatore Silvano Nigro)
(143p. €11,00)

Tom Clancy – Debito d'onore

Tom Clancy - Debito d'onore (1994)Richiamato dalla pensione per prendere servizio come nuovo consigliere del Presidente per la sicurezza nazionale, Jack Ryan si rende presto conto che i problemi della pace non sono meno complessi di quelli della guerra.
I nemici sono diventati amici, gli amici nemici e quando uno di questi ultimi sferra un colpo contro il territorio americano e al cuore della sua economia tocca a Ryan portare il Presidente degli Usa a raccogliere la sfida.
C’è un debito d’onore da pagare e il prezzo è terribilmente alto.
(1000p. €10,50)

Tom Clancy – Debito d’onore

Tom Clancy - Debito d'onore (1994)Richiamato dalla pensione per prendere servizio come nuovo consigliere del Presidente per la sicurezza nazionale, Jack Ryan si rende presto conto che i problemi della pace non sono meno complessi di quelli della guerra.
I nemici sono diventati amici, gli amici nemici e quando uno di questi ultimi sferra un colpo contro il territorio americano e al cuore della sua economia tocca a Ryan portare il Presidente degli Usa a raccogliere la sfida.
C’è un debito d’onore da pagare e il prezzo è terribilmente alto.
(1000p. €10,50)

Bravo Ignazzio

Sembrano parole di pace, ma...

“Bravo Ignazzio. Ti debbo fare i complimenti pecché sei masculo senza peli sulla lincua, pure se tieni quella zazzera di barba. I carusi di Salò, dici, dal loro punto di vista combatterono per ddifendere la patria. Mi toglisti i penzieri di bocca: noialtri, quando passava Falcone colla machina e la scorta, dal nostro punto di vista stavamo facendo travagghi di manutenzione della autostrata.”


I pizzini (via Hardcore Judas)

Bicicletta 34km (476/08)

Albero in riva al lago TrasimenoIl percorso di oggi
Ho voglia di andare in bici, non ho voglia di fare le strade intorno casa mia.
Non voglio fare salite che ancora non sono in formissima (e, credo, non lo sarò quest’anno), mi dirigo verso il lago Trasimeno con 2 possibili opzioni: faccio tutto il giro o mi faccio solo una parte del percorso ciclistico del Trasimeno?
Siccome il tempo è poco (ed io sono codardo) decido di fare solo il percorso tra Tuoro sul Trasimeno e Castiglione del Lago che a me piace particolarmente.

Spiaggia di Tuoro sul Trasimeno con le sgommate dei PedalòIsola Maggiore vista da Tuoro, dal parcheggio dei pedalòLa lunga spiaggia del lago Trasimeno

Partito dalla stazione FS di Tuoro mi dirigo subito verso Punta Navaccia dove c’è il pontile di attracco delle navi per le isole e mi stupisce la grossa distanza tra gli ombrelloni e l’acqua del lago. Inizio il percorso e mi dirigo verso Borghetto su strada sia bianca che asfaltata frequentata pochissimo dalle macchine.
Insetti pochi. Stranissimo.

Campo di rotoball eprima dell'aeroporto di Castiglione del LagoA me fa troppo ridereAnche questa mi fa troppo ridere

Poco più avanti scopro a che ora smettono di lavorare gli insetti molesti. Esattamente alle 17 iniziano ad uscire gli sciami di insettacci e, se sei vegetariano (ma anche no), devi pedalare a bocca chiusa.
Dopo il solito caffè al Centro Anziani presso l’ex aeroporto di Castiglione del Lago decido di farmi la ciclabile lungolago in paese per poi tornare indietro. Molto bella.
Tornando gli insetti erano, cosa quasi impossibile, aumentati.
Bellissimo pomeriggio in bici. I percorsi intorno al lago sono fantastici.

Percorrenza 34,10 km dalle 15:32 per 1h40’51” – Vel. media 20,3 km/h – Peso ↑ 108,4
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Bicicletta 37km (442/08)

Sono arrivato pure a Ramazzano Le PulciIl percorso di oggiDue giorni dopo aver ripreso la bici, con ancora la catena calda del precedente giro (veramente era bollente per la temperatura esterna tipica di metà luglio che ancora impera) decido di far reincontrare la mia automobile e la mia bici. Carico la bici e mi dirigo verso il percorso verde sul fiume Tevere tra Ponte San Giovanni e Villa Pitignano.
Affrontatolo (non è un nano guerriero, buoni lì) e vintolo con qualche fatica derivata dai saliscendi presenti arrivo alla fine a Villa Pitignano senza aver bucato. Da lì cerco di passare per il Famosissimo Ponte per l’Irrigazione sul Tevere ma, pedalando sovrappensiero, lo manco e mi accorgo di averlo mancato quando vedo il cartello “Ponte Pattoli”; troppo tardi.
Ormai ci sono: mi dirigo verso Casa del Diavolo e poi verso Ramazzano le Pulci in una salita allo 0,05% che mi spacca le gambe. Ritorno nel percorso verde a Ponte Felcino e arrivo alla macchina un pochinino provato…
Bello però!

Tutte le cose belle prima o poi finiscono...Cigni e papere sul TevereIl Tevere vicino Ponte Pattoli

Percorrenza 37,04 km dalle 15:12 per 1h53’29” – Vel. media 19,7 km/h – Peso n.p.
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Bicicletta 31km (405/08)

Chiesa di Cannara presa alle spalleIl percorso di oggiDopo mesi di inattività per dedicarmi ai piani, alle viti e ai massimi sistemi esistenziali che possano mettere in relazione l’uomo e l’avvitatore elettrico, sono riuscito a riprendere la mia bici che avevo, tra l’altro, lasciata nella casa che abitavo prima. È stata l’ultima cosa a traslocare.
Ricomincio, notevolmente appesantito nel corpo compensato dal sentirmi molto più leggero nello spirito, con un classico, passando per Rivotorto e raggiungendo Cannara sfiorando Spello. Il tutto, con mia grossa sorpresa, non mi è stato molto difficile e quindi posso pensare di poter, se insisto nel pedalare, perdere ancora del peso.
La via della bici è piena di ostacoli…

Assisi in lontananza si dipana dalla collinaCampo prima e campo dopoL'ordinato fiume Topino a Cannara

Percorrenza 30,96 km dalle 15:28 per 1h33’29” – Vel. media 19,9 km/h – Peso n.p.
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Italia piccola e bimbaminkia

Olimpiadi e vitiCi siamo trasferiti a casa nuova il giorno dell’inizio di queste olimpiadi che a me son piaciute parecchio anche se la TV olimpica mi ha fatto vedere solo gli sport dove c’erano gli italiani.


Ho delle considerazioni da fare, così, per finire (mettetevi la cintura):

  • Mi piacerebbe che lo sport sia sport e non sempre tifo. Nel senso che io potrei, lo giuro si può, anche godere nel vedere una prestazione atletica di qualcuno di un’altra nazione. No, dico. E non deve necessariamente vincere la mia nazione, possono vincere pure gli altri e magari mi fanno divertire.
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Chelsea Quinn Yarbro – Fiamme su Bisanzio

Chelsea Quinn Yarbro - Fiamme su Bisanzio (1987)Con questo stupendo romanzo di Dark Fantasy, la Yarbro ci fa fare la conoscenza di Olivia, una Nobildonna romana, che diventa l’amante di un vampiro all’epoca di Nerone.
Alcune centinaia di anni più tardi, Olivia, costretta a lasciare Roma ed a rifugiarsi a Costantinopoli, è fatta oggetto di sospetti e di diffidenze e, quando il suo protettore, il Generale Belisario, perde il favore dell’Imperatore Giustiniano, si trova alla mercè dell’implacabile Censore di Corte.
Sebbene il fatto che Olivia sia un vampiro crei una notevole valenza fantastico-orrorifica per tutto l’arco del volume, questo libro presenta un notevole impatto ed una forza non indifferente nel delineare il ritratto di una donna intelligente e cosmopolita coinvolta in un meccanismo perverso e paranoide di intrighi politici e di persecuzioni religiose. Assai interessante poi è la connessione fra l’elemento fantastico e quello storico, ed assume particolare importanza l’ordine di Giustiniano di bruciare la famosa Biblioteca di Alessandria.
(374p. €8,80)

Neal Stephenson – Snow crash

Neal Stephenson - Snow crash (1992)Cosa succederebbe se gran parte della gente abbandonasse il mondo reale per scegliere di abitare in un universo generato al computer, in un mondo condiviso di realtà virtuali? In un mondo – il Metaverso – le cui città sono più grandi decine di volte della più grande città del mondo reale e in cui il campo del piacere si trova a essere limitato dalla sola immaginazione?
Ma come in un vero e proprio gigathriller ecco che viene diffuso nel Metaverso lo Snow Crash, un virus di rara potenza che colpisce in modo terribile gli hacker, i fondatori del mondo virtuale. La sorte sembra segnata per l’intera comunità, quando un giovane, Hiro Protagonist, di giorno fattorino per la Cosa Nostra Pizza e di notte, nel Metaverso, principe del katana e ultimo tra gli hacker solitari, viene coinvolto nella faccenda.
In uno scenario popolato da fattorini ipertecnologici in skate, che come uccelli arpionano passaggi sulle autostrade del futuro per poter fare le proprie consegne, stati nazionali sbriciolatisi in piccoli quartieri locali, sette religiose manovrate da monopolisti dell’informazione e narrazione di miti sumerici relativi all’origine del linguaggio, si snoda il romanzo indubbiamente più evocativo e forte dal punto di vista immaginativo degli ultimi anni.
(551p. €11,80)