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Neal Stephenson – Snow crash

Neal Stephenson - Snow crash (1992)Cosa succederebbe se gran parte della gente abbandonasse il mondo reale per scegliere di abitare in un universo generato al computer, in un mondo condiviso di realtà virtuali? In un mondo – il Metaverso – le cui città sono più grandi decine di volte della più grande città del mondo reale e in cui il campo del piacere si trova a essere limitato dalla sola immaginazione?
Ma come in un vero e proprio gigathriller ecco che viene diffuso nel Metaverso lo Snow Crash, un virus di rara potenza che colpisce in modo terribile gli hacker, i fondatori del mondo virtuale. La sorte sembra segnata per l’intera comunità, quando un giovane, Hiro Protagonist, di giorno fattorino per la Cosa Nostra Pizza e di notte, nel Metaverso, principe del katana e ultimo tra gli hacker solitari, viene coinvolto nella faccenda.
In uno scenario popolato da fattorini ipertecnologici in skate, che come uccelli arpionano passaggi sulle autostrade del futuro per poter fare le proprie consegne, stati nazionali sbriciolatisi in piccoli quartieri locali, sette religiose manovrate da monopolisti dell’informazione e narrazione di miti sumerici relativi all’origine del linguaggio, si snoda il romanzo indubbiamente più evocativo e forte dal punto di vista immaginativo degli ultimi anni.
(551p. €11,80)

3 commenti

  1. diegor
    diegor 11 Agosto 2008

    Ce l’ho in inglese e lo devo ancora leggere! Grazie di avermelo ricordato! :)

  2. Daxeel
    Daxeel 11 Agosto 2008

    Non è male. MOLTO più bello di un qualsiasi brutto Gibson (e di brutti ce ne sono…)

  3. Simone Brunozzi
    Simone Brunozzi 12 Agosto 2008

    Letto, in inglese… imperdibile. Ottimo. Concordo, il primo e ultimo capolavoro di Neal Stephenson… finora. Ehehe.

I commenti sono chiusi.