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Mese: Settembre 2007

Neil Gaiman – Coraline

Neil Gaiman - Coraline (2002)In casa di Caroline ci sono tredici porte che permettono di entrare e uscire da stanze e corridoi e poi ce n’è una, la quattordicesima, che dà su un muro di mattoni. Oltre quel muro dovrebbe esserci un appartamento vuoto, ma sarà vero? Perché un giorno Caroline scopre che dietro la porta si apre un corridoio scuro e alla fine del corridoio c’è una casa identica alla sua e nella cucina vive una donna uguale a sua madre. Quasi uguale, anzi perché al posto degli occhi ha due lucidi bottoni, attaccati con ago e filo. Amorosa e attenta, l’altra madre le chiede di diventare sua figlia: in cambio avrà tutto ciò che desidera e anche di più…
Ma Coraline, bambina saggia e intrepida, capisce subito di essere finita in una ragnatela fatta di nebbia e tenebra, al cui centro c’è un ragno straordinariamente pericoloso. E sa che tra incanti e spaventi, gatti parlanti e spettri bambini, musicisti e vecchie attrici indomabili toccherà a lei sconfiggere il buio e liberare i prigionieri dell’altra madre…

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Chuck Palahniuk – Ninna Nanna

ninnananna.jpgCarl Streator è un uomo solitario. Ha quarant’anni, è vedovo e fa il giornalista.
Mentre lavora a un reportage sulla sindrome della morte improvvisa del neonato scopre qualcosa di terribile: la presenza in tutti i luoghi dove sono morti dei bambini piccoli del libro “Poesie e filastrocche da tutto il mondo”, immancabilmente aperto su una nenia africana usata per dare la “dolce morte”.
Il canto si rivela un’arma micidiale: basta leggerlo a voce alta o anche solo recitarlo a mente “dirigendolo” verso qualcuno e quel qualcuno finisce per tirare le cuoia.
Carl diventato, più o meno involontariamente, un serial killer, si associa con un’agente immobiliare per distruggere tutte le copie esistenti del libro.

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Lisa Scottoline – Giustizia Sommaria

Lisa Scottoline - Giustizia Sommaria (1997)Elliot Steere viene processato con l’accusa di aver ucciso un barbone di colore.
Il movente: legittima difesa. Ma poche ore prima del verdetto l’assistito informa la propria legale che in realtà lui ha ucciso quell’uomo volontariamente.
Steere, che non aveva precedenti penali, rivela a poco a poco la sua natura di feroce criminale: corrotto e corruttore dei potenti, capace di comunicare con l’esterno dal chiuso della prigione e di ordire losche trame politiche. Non sarà facile, per uno studio legale tutto al femminile, guidato dalla coraggiosa Bennie Rosato, inchiodare il colpevole e scoprire la verità di un oscuro complotto dai risvolti inquietanti e imprevedibili.

Inizialmente pubblicato, soltanto in Italia, sotto il nome fittizio di Lisa Scott.

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Matrimonio

Ancora celibe lui e nubile lei...Consacrati e feliciOggi matrimonio di mio cuggino Marco e la sua più che decennale fidanzata Carla.
Io mi sono divertito tantissimo: la cerimonia molto bella, il pranzo fantastico e loro sempre adorabili.
Il caldo ha però un po’ minato le coscienze durante il mezzogiorno e mezzo di fuoco in piscina mentre i parenti e gli amici si contendevano le ostriche con sciabolate di limone.

Il premio della giornata è stato comunque vinto da un anonimo cameriere che, sempre in piscina, è stato sentito da Serena mormorare al collega: “Si sono tritati tutto!”
Era vero.

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Bicicletta 42km (2068)

Arrivo a ValfabbricaIl percorso di oggiL’avevo promesso.
Sono ritornato sul luogo del delitto del mio deragliatore anteriore e finalmente sono riuscito ad arrivare a Valfabbrica.
Dopo aver percorso la strada che già conoscevo mi sono addentrato, dopo un km di strada asfaltata, nel secondo tratto del sentiero francescano. Qui le cose cambiano notevolmente rispetto al primo pezzo.
Il gioco si fa duro. La strada è in discesissima, rovinata dalle piogge e dalle moto. Qui bisogna tirar fuori i freni. E soprattutto non cadere.
Praticamente fermo scivolo verso il basso e, cercando di non perdere l’equilibrio mentre le mani frenano quel tanto che basta per fermarsi e non per sgommare, cado.
Cado come non cadevo da millenni.
Mi sbuccio il ginocchio e, stranamente visto che non mi sono mai sentito masochista (benché da bambino fossi interista), tornandomi in mente i giorni in cui, bambino, me li sbucciavo spensieratamente, mi ha fatto davvero piacere riprovare quell’emozione.

Se lo avessi saputo mi sarei sbucciato il ginocchio sulla ghiaia dietro casa.
Senza tutta quella fatica…

La Rocca di Assisi presa alle spalleLa caducità della vita (del fiore)Uscendo da Valfabbrica c'è ancora molto da pedalare
Cigno di plastica per il bagnettoLe solite 4 oche che si spalmano a bordo vascaCosa vedono i marziani a passeggio nel bosco

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