Non vorrei sbilanciarmi troppo presto ma pare che, a lungo andare (anche un paio di settimane), la pancera di lana* dia dipendenza.
* taluni la chiamano fascia elastica ma sono degli sbruffoni…
Commenti chiusiIl blog di Daniele Bastianini
Non vorrei sbilanciarmi troppo presto ma pare che, a lungo andare (anche un paio di settimane), la pancera di lana* dia dipendenza.
* taluni la chiamano fascia elastica ma sono degli sbruffoni…
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In “3001 Odissea finale” Clarke conclude con un ultimo affascinante episodio la leggendaria saga di fantascienza iniziata con “2001 Odissea nello spazio” facendo fare al lettore un balzo di mille anni nel futuro e rivelandogli una verità che possiamo comprendere soltanto adesso.
Fondendo mirabilmente fantasia e precisione scientifica Clarke ci regala un altro indimenticabile capolavoro sui misteri insondabili dell’universo e sull’eterno, appassionante confronto tra l’uomo e l’ignoto.
(280p. €15,49)
E’ mattina, il tempo sta migliorando (ieri piovigginava), stiamo per portare vari chili di bucato alla lavanderia qui dietro il nostro motel, poi ci dirigeremo alla fermata del bus per andare ai siti di Bulguksa e di Seokguram Grotto.
Ieri sera Serena si e’ pericolata in un post chilometico che racconta tutti i giorni passati.
Leggevatelo!
06/10/2008 ore 10.00
“Tutti questi mondi sono vostri, tranne Europa. Non mettete piede su Europa”. E’ questo l’inquietante messaggio giunto sulla Terra per mano di misteriose creature subito dopo l’ignizione di Giove. Per diversi decenni l’uomo tenta di scoprire senza successo i segreti celati all’interno del satellite galileiano, finché un giorno la lussuosa astronave da crociera Galaxy viene dirottata in circostanze poco chiare sulla sua superficie. In suo aiuto accorre la Universe, che ha raccolto la sua disperata richiesta di soccorso: e le verità che verranno a galla saranno inquietanti e sconvolgenti.
Quest’opera sarebbe dovuta nascere in seguito alle nuove scoperte della missione Galileo, dedicata allo studio dei principali satelliti di Giove. Purtroppo la tragedia del Challanger ritardò di molti anni l’inizio di tale missione, pertanto l’autore decise di non aspettare oltre. Parte delle vicende narrate traggono invece spunto da un articolo di Melvin Ross del Lawrence Livemore National Laboratory e pubblicato sulla rivista Nature nel 1987: in esso si ipotizza la presenza di nuclei di diamante all’interno dei pianeti “giganti” del sistema solare.
(256p. €14,98)
L’astronave Leonov e il suo equipaggio, del quale fa parte l’astronomo americano Heywood Floyd, è in rotta verso Giove con il compito di studiare il misterioso monolito e recuperare l’astronave Discovery.
I cinesi battono sul tempo la Leonov ma, una volta atterrati su Europa, la loro astronave viene distrutta da misteriose forme di vita.
Nel frattempo David Bowman, sotto forma di un essere superiore ma non ancora svincolato dalla sua natura umana, lancia strani moniti.
Qualcosa di importante sta per accadere ma non è ben chiaro chi ci sia dietro a tutto questo e per quale finalità agisca: il monolito nero, replicandosi all’inverosimile, aumenta la massa di Giove facendolo collassare su se stesso fino a trasformarlo in una stella.
(368p. €7,75)
Partiti da Seoul siamo arrivati a Daegu cittadina di pochi milioni di abitanti a 3 ore di bus. Da qui, dopo aver visitato il mercato e dormito al “Motel Amore” (giuro!) abbiamo deciso di cambiare hotel.
Ieri e oggi abbiamo visitato due siti di tempii antichi quasi del tutto ricostruiti dopo che i giapponesi, in una delle loro guerre di conquista del mondo, li avevano distrutti.
Il grosso problema e’ che qui hanno l’abitudine di fare i templi in montagna con un fantastico percorso di 1 o 2 km in salita per arrivarci, di solito sotto il sole, fatti probabilmente per espiare qualcosa.
Domani partiamo per una citta’ di cui solo Serena sa il nome a un paio d’ore da qui dove, dicono, sia possibile visitarla in bici. Speriamo bene.
Ah, Serena ha decifrato la scrittura coi pupazzetti® e riusciamo almeno a leggere i nomi delle citta’. Un piccolo passo avanti per l’umanita’ ma un grosso passo avanti per noi.
04/10/2008 ore 21:45
«L’oggetto davanti al quale si trovava in posa l’uomo con la tuta spaziale era una lastra verticale di materiale nerissimo, alta circa tre metri e larga un metro e mezzo […] Perfettamente simmetrica e con spigoli geometrici, era così nera da dare l’impressione che assorbisse la luce dalla quale veniva illuminata; non esisteva assolutamente alcun particolare superficiale.»
Un enigmatico monolito viene trovato sepolto sotto la polvere della luna, gli scienziati scoprono con stupore che risale ad almeno tre milioni di anni. Una volta dissotterrato, l’oggetto comincia a emettere un potente segnale verso Saturno. Un’astronave pilotata da uomini, la Discovery, viene mandata a indagare.
I membri dell’equipaggio sono uomini ben addestrati, ad assisterli c’è un computer autocosciente e ultra-sofisticato HAL 9000. La programmazione di HAL rispecchia la mente umana: è capace di senso di colpa, di nevrosi, perfino di uccidere.
(256p. €9,00)
Vorrei scrivere qualcosa ma non saprei cosa: ha scritto tutto lei.
Ah si, una cosa c’e’ da dire: Serena sta ferocemente litigando da alcuni giorni con il suo badge del denaro elettronico che qui chiamano T-Money e che, per ora, usiamo per pagare i mezzi di traporto.
Molto divertentissimo. Lei si irrita ogni volta che rido.
Un-altra considerazione: qui in metro col cellulare LORO ci guardano la TV. In metro. Col cellulare. Tutti. Ah, hanno pure tutti le cuffie. LORO.
Ho pure visto un non udente litigare con un altro in videochiamata. Da noi il video scatterebbe cosi’ tanto che non capirebbero nulla.