Mi sento fuori, fuori dallo schema. Mi accorgo che son 3 giorni che non guardo il telegiornale, che non guardo la TV, che guardo solo i Simpsons.
E mi son letto 3 libri in una settimana.
Giuro che non lo faccio apposta, succede e basta.
Poi mi sono accorto che mi fanno schifo le cose dette e ripetute che cercano di darmi una direzione morale che non voglio, che non esigo e quindi che non devono cercare di darmi.
Potrò essere stato pure io, tempo fa, a muggire dietro a qualcuno; a credere che esista la verità assoluta. Ora non lo credo più, di fronte alle tante microverità che mi girano intorno e che tutte non posso conoscere, mi sento solo piccino e più umile, mi sento limitato ma con ciò non piu’ cattivo, solo più ignorante.
Quindi cari miei…
Non voglio sapere di essere migliore di un altro, io sto bene con me stesso;
Non voglio che mi diciate che la delinquenza dilaga, ci sguazzate nel fango eh?;
Non voglio sentirvi urlare per perorare la vostra causa, ci sento benissimo;
Non voglio stare con la testa tra le sbarre della mangiatoia, ho il torcicollo;
Non voglio sapere chi ha ragione, spesso l’ha chi non urla;
Non voglio qualcuno da odiare, non ne ho bisogno.
E poi, non dovete dirmelo voi chi sono gli stronzi e/o come sono fatti.
Io gli stronzi li conosco tutti, uno per uno; quelli che non conosco non posso giudicarli.
E nei miei giudizi, peste mi colga, non vi userò mai come metro.

Una giovane e ambiziosa scienziata sta svolgendo uno studio di ingegneria genetica applicata alla criminalità.
E’ la storia di una rapina in una Washington torrida e boccheggiante di metà luglio.
Giugno 1941.
Kosovo 1999: durante le operazioni militari della Nato, 35 soldati serbi vengono trovati uccisi a sangue freddo. I sospetti si appuntano su una squadra dei Reparti Speciali dell’esercito americano.
La storia si apre con un antefatto tragico: l’assassinio di un giovane volontario americano in Bosnia per una missione umanitaria. Dietro la sua morte c’è l’ombra di Zoran Zilic, il feroce assassino complice di Milosevic e responsabile delle nefandezza compiute in nome della ‘pulizia etnica’ serba.
A dieci anni di distanza da un triplice, terribile delitto per il quale è stato condannato a morte un ladruncolo di colore, l’avvocato Arthur Raven riprende in mano il caso alla vigilia dell’esecuzione della pena capitale.
Grosse novità riguardanti l’uragano Frances che sta creando grossi danni alle popolazioni democratiche della Florida.